martedì 24 giugno 2014

Come una calamita



Beh, la mamma è sempre la mamma. 
Ma dicono che le bambine siano più legate al papà.

Ma quando Diana viene nel lettone e ha voglia di coccole, non c’è verso, è letteralmente attratta da me, come una calamita.

Questa notte era una di queste. 
E' venuta da noi, nel cuore della notte.

E nonostante il caldo,  nonostante la sensazione di appiccicaticcio, mi cerca e si abbraccia a me.

Aspetto che si addormenta e provo a spostarmi un pochino ma nulla, sembra che mi fiuti, si sposta e mi abbraccia di nuovo.

Il lato del mio letto è ormai esaurito, sono sul bordo.

Ma per fortuna suona la sveglia, sono le 5.30 del mattino.
 Il papà si alza presto oggi, ha un aereo da prendere.

Benissimo! Ne approfitto e mi sposto al suo posto.

Ah.. quanto spazio, ho più di mezzo lettone tutto per me.


Ma neppure due minuti e Diana, completamente addormentata, prima mi cerca con il braccio e quando finalmente mi trova, si sposta e mi si abbraccia di nuovo!

E va beh, non avrò spazio, ma il suo abbraccio non ha prezzo!


PS: Se provo di notte ad accarezzare o abbracciare Eva, nonostante dorma, mi tira i calci!!!

mercoledì 4 giugno 2014

I bambini sono tutti perfetti per le loro mamme

Ogni tanto provo ad immaginare come sarai.
Ma non ci riesco, sei ancora un’esserino senza sembianze.
E la curiosità si fa sempre più forte.
Non vedo l’ora di vederti, di vedere il tuo musetto rugoso, la tua pelle stropicciata, le tue manine minuscole.

Provo a capire come sarà con te, ma non ci riesco.
Non so come potrà ancora cambiare la mia vita.
Ma potrà solo migliorare.

Provo ad immaginare come reagiranno le tue sorelline quando ci sarai, ma non è possibile.
Devo solo aspettare, ancora qualche mese e tutte queste domande avranno una risposta.

Anche con loro avevo queste curiosità.

Diana, non avevo idea di come sarebbe stata.

La immaginavo scura ed aveva la pelle bianca.
La immaginavo con gli occhi nocciola e aveva gli occhi blu.
Ma è stato amore, amore puro.

Eva, neppure di lei avevo idea. Però, essendo la seconda, pensavo assomigliasse a Diana.


La immaginavo chiara, e aveva la pelle più scura.
La immaginavo con gli occhi chiari, e aveva gli occhi nocciola.
Ma è stato amore, amore puro.

Le immaginavo in mille modi e solo quando sono nate ho capito com'erano e come è cambiata la mia vita.
E adesso aspetto pure te a portare qualche altro cambiamento nelle nostre vite.

Ma ti aspettiamo e non vediamo l’ora di conoscerti.
Non importa come ti immagino, sarai perfetto come lo erano Diana ed Eva.




I bambini sono tutti perfetti per le loro mamme.

mercoledì 21 maggio 2014

Gravidanze a confronto.

Gravidanze a confronto.

Questa per me è la terza gravidanza, ed è proprio vero chi dice che ogni gravidanza è una gravidanza a se.
Mi ricordo la prima gravidanza, avevo 34 anni. Mille ansie, mille paure.
Stavo attenta a tutto, al mangiare, verdure lavate con amuchina, zero alcool, caffè al massimo uno al giorno.
Per paura che la pancia prendesse freddo mio marito mi portava addirittura l’accapatoio quando uscivo dalla doccia!
Controlli ogni 3 settimane dal ginecologo, attenta a sollevare pesi, ogni doloretto saliva un’ansia pazzesca.
In compenso ero in esatasi, rilassata, fisicamente stavo benissimo, pelle bella, nessun fastidio!
Ogni visita veniva mio marito. Eravamo super attenti a tutto.

La seconda un po’ più faticosa, a 36 anni. Ma d’altronde avevo la bimba piccola, Diana aveva poco meno di due anni.
Mi alzavo di notte, la prendevo in braccio, lavoravo e avevo una casa e una bimba da gestire.
Sempre attenta al mangiare, ma uno o due caffè li prendevo, qualche controllo in meno dal ginecologo e un po’ meno ansie.
Il fisico era un po’ più stanco, tanto che gli ultimi periodi facevo fatica a camminare ma nonostante questo mi sono messa a spalare la neve al nono mese con un marito con la spalla operata e la bimba in braccio!  E il giorno che ho partorito, prima ho portato la bimba al nido..

E adesso arriviamo a questa.
Sollevare pesi? Quotidianamente! Prendo in braccio sia la grande che la piccola, sposto panni, casse d’acqua, etc.
La mattina mi alzo, faccio colazione con il papà e  porto le piccole all'asilo.
Alle visite vado da sola. I controlli, uno al mese ..anche ogni due.
Alimentazione? Un po’ di birra ogni tanto la sera, 3 caffè al giorno – a volte …anche 4, verdura lavata ma in modo normale e …mangio il prosciutto crudo! 
Di notte mi alzo quando le piccole mi chiamano, di giorno ho una casa e loro da gestire.
Questa volta i dolori ci sono, la pelle è brutta, le occhiaie ormai fanno parte del mio look, le gambe gonfie. La pancia dura e la fatica a camminare è già presente, ma non per questo corro ogni volta allarmata dal medico.
Ormai so che fa parte di noi, so che il piccolo sta bene perché scalcia come un matto. So che questi acciacchi sono dovuti all’età (ormai …39) e alla stanchezza.

La cosa che però  le accomuna?
La gioia infinita di sapere che metterò al mondo una creatura meravigliosa e che queste gravidanze sono il dono più bello che una donna potesse mai avere in vita sua.
Donare la vita è un miracolo.
E per questo ringrazio anche il papà!


Ho una famiglia meravigliosa 

venerdì 2 maggio 2014

I bambini e le verdure.

Ed eccoci qui, affrontiamo un altro problema tipico dei bambini.
I bambini e le verdure.

O meglio, nel mio caso, questo problema ce l’ho solo con Diana.
La piccola ovviamente mangia tutta, fagioli, piselli, pomodori crudi, tutto.
Diana no.

Diana già mangia poco. Da quando è arrivata la sorella ammetto che la sua alimentazione è migliorata molto e ha iniziato a mangiare molto di più.
Non è sottopeso, non è patita, non ha problemi. E questo è un bene.
Ma non mangia verdure.

Ogni volta che Diana che deve mangiare legumi o verdure sono scenate.

Giusto oggi l’ultima. Pasta e fagioli.
Per fargliene mangiare due cucchiai, forse meno, scenate come se l’avessimo torturata.

Ma qual è la cosa giusta?
Forzarla a mangiarle? 
Ignorare? Aspettare che cresca?

Abbiamo provato a camuffarle, a fare polpette di verdure, a sminuzzarle ma nulla.

Come verdure mangia solo il sofficino agli spinaci, la torta di zucchine e la pasta al ragù o pomodoro.
Direi non molte…
Ah, a volte una carota cruda.

Chi come me ha questo problema? Come si risolve?

Io sono per non forzare la bimba a mangiarle perché ho paura di ottenere l’effetto contrario, ma il papà è piuttosto preoccupato.

D'altronde è una cosa risaputa che i bambini odino le verdure..
Voi come fate?


Vi prego, accetto consigli!

giovedì 24 aprile 2014

Una vacanza senza soste


Una vacanza senza soste
(post con recensione su Hotel e parchi tematici in Romagna)

Eccoci di ritorno da una vacanza Pasquale in Romagna, io, il papà, le due bimbe e la pancia!
Partiamo il sabato, viaggio in coda e sotto il diluvio, non proprio i migliori auspici per una vacanza al mare!
Va beh. Arriviamo all’Hotel Adephi a Riccione.
Ci siamo fermati 5 notti.
Che dire, una vacanza perfetta!
In 5 giorni in non è mai pioviuto: la mattina di Pasqua ci alziamo con il sole e gli altri giorni con qualche nuvola ma temperature adatte a visitare i parchi tematici limitrofi.
In 5 giorni abbiamo fatto:
-          Oltremare
-          Acquario cattolica e pomerggio mare
-          Italia in miniatura
-          Fiabilandia
 
Devo dire che non ci siamo fatti mancare nulla J
Ma andiamo nell’ordine a dare qualche parere sui vari parchi.

Allora prima di tutto una nota sull’Hotel (http://www.hoteladelphi.it )
La sua scelta è stata strategica, infatti rientravamo per pranzo e tornavamo al parco subito dopo. Era vicino a tutto.
Solo un giorno abbiamo scelto di non tornare a pranzo e ci hanno preparato i panini!
Ogni giorno animazione per bambini, baby dance serale e massima disponibilità per tutto!
Cibo buono e vario, colazione abbondante.
 

Ma torniamo ai parchi.
Molto carino!
Tanti spettacoli durante il giorno, con i pappagalli, con i delfini, con la fattoria, con i rapaci.  Un piccolo acquario all’interno, una zona con animali tropicali, tra cui i coccodrilli e finti dinosauri.
Proprio ben fatto J

Acquario di Cattolica
Proprio no! Se posso a parte il percorso blu che era l’unico degno di essere visto, l’ho trovato poco curato, deludente e …brutto.
Se siete andati all’acquario di Genova, risparmiatevi questo!


Italia in miniatura (http://www.italiainminiatura.com )
Parco grande e ben fatto. Oltre all’Italia in miniatura, da notare anche la riproduzione di venezia visitabile su battellini, l’Europa in miniatura, la monorotaia, il teatro della scienza, e tanti altri giochi!

Unica nota negativa di questo parco è il prezzo. Forse il più caro di tutti gli altri parchi e ha pagato anche la piccolina.
Per il resto, molto carino e adatto a bambini non troppo fifoni J
Tutto molto curato e molto bello! Purtoppo solo tre spettacoli, ma carini.
Il pappamondo molto piccolo.
Direi una piccola Gardaland per piccoli ospiti.


E adesso, la domanda fatidica. Sono adatti ai bambini? Dipende dal bambino!
 
Con Eva – la  piccola, abbiamo fatto tutto: è andata sui tronchi d’acqua, nel castello di Merlino a Fiabilandia, nel Grand Canyon, si è fatta mettere sul braccio un pappagallo Ara Araruna rosso grande quasi quanto lei che strillava a più non posso e lei se la rideva, nel bruco mela e nelle gabbiette volanti … insomma con Eva, ci siamo goduti ogni singola attrazione di tutti i parchi?
Con Diana – la grande, abbiamo apprezzato soprattutto gli spettacoli dei delfini, di Peter Pan e Cenerentola a Fiabilandia, i giochi d’acqua, il trenino e i percorsi nell’Italia in Miniatura, il teatro della Scienza, il battello sul lago, le fontane danzant i… ma siamo stati lontani da tutto ciò che poteva minimamente impaurirla.

Da aggiungere che in tutti i parchi abbiamo trovato l’angolo con scivoli e palline, la giostra con i cavalli e giochi adatti a tutti all’aperto. E questi le hanno sempre messe d’accordo J
 
Ecco, non proprio una vacanza riposante. Con due piccolette che corrono ovunque e una pancia che inizia a pesare.

Però devo dire che ne è valsa la pena!

martedì 25 marzo 2014

Il primo prelievo

Eh beh, si sapeva che sarebbe capitato prima o poi.

E a noi è capitato adesso.
Per motivi diversi, entrambe le mie bimbe oggi hanno affrontato il loro primo prelievo del sangue.

Spevo che sarebbe stato traumatico, almeno per Diana.
Ma forza, dobbiamo farlo!!

Chiedo al papà di accompagnarmi.

Arriviamo, le bimbe abbastanza tranquille.
Avevo detto loro la verità, Eva tutta felice che si faceva il buchino, Diana un po' preoccupata.

Sottovoce mi dice 'mamma io non lo voglio fare...'

Provo a fare l'accettazione ma mi dicono 'Prima faccia il prelievo, poi se ci riescono, facciamo l'accettazione'.
Ok... rispondo un po' intimorita.

Entro io con Diana, Eva aspetta fuori con il papà.

Diana inizia a piangere appena le mettono il laccio emostatico. Quando l'aghino entro nel suo braccino manca poco che mi sento male che la tenevo in braccio.
Le vene sono piccole, il sangue fa fatica ad uscire e l'operazione è più lunga del previsto.
Diana piange tutto il tempo, implorandomi di smettere.
Alla fine termina questa tortura.

La mando fuori con il papà e continua a piangere.

Non c'è modo di calmarla.
Non vuole caramelle, palloncini, nulla.

Entra la piccola, l'infermiera la guarda e mi dice: 'Speriamo bene, se le vene della prima sono piccole con questo scricciolo... proviamo!'
'Proviamo??? ' ...e io sto sempre peggio.

Le mettono il laccio e lei guarda l'infermiera e le dice 'Io non piango!'
Giro lo sguardo e sento che non succede nulla.
Mi rigiro e vedo che l'ago è gia nel suo braccino minuscolo e lei è serenissima.
E' una roccia la mia piccola!!!

Ok, termina anche questo ed esco.
Diana è ancora in lacrime e dalla paura non muove il braccio.

E va beh, decido di tenerle a casa, sono state bravissime e anche questo piccolo traguardo è  passato!

E per premiarle...siamo andate a comprare i trucchi!!! Pessima idea!

giovedì 27 febbraio 2014

Maschio o Femmina?

Maschio o Femmina?

Una volta che una scopre di essere incinta, la prima cosa che vuole sapere è..sarà maschio o sarà femmina?

Allora iniziano le persone, le credenze, i detti…
Ognuno ha la sua ‘verità’.
Appena ti vedono per strada, ti danno il loro verdetto !

Ma vediamo i metodi e le credenze più popolari.

C’è il metodo della tabella cinese. ( http://www.astrocartomanti.it/astrologia/china/baby.htm )
Se si hanno molte nausee, sarà una bambina.
Se la pancia è a punta e alta, sarà un maschietto.
Se la pancia è tonda, una bambina.
Se la pelle della mamma risulta rovinata, acneica o macchiata in gravidanza, sarà una bambina.
Se si preferiscono cibi salati, sarà un maschietto.
Se si preferiscono cibi dolci, una bambina.           
E molti altri ancora…

Allora, secondo le credenze, vediamo dove mi colloco:
-          Secondo la tabella cinese, dovrebbe essere Femmina.
-          Secondo la conta delle R, dovrebbe essere Femmina.
-          Secondo le nausee, dovrebbe essere Femmina.
-          Secondo la pancia, dovrebbe essere un Maschietto.
-          Secondo l’aspetto della pelle, dovrebbe essere una Femmina.
-          Secondo la preferenze dei cibi… mi astengo J

Ma l’unico modo per sapere il sesso del nascituro è o aspettare che nasce, o fare qualche esame del sangue approfondito oppure fare un’ecografia.

Ecco, io oggi ho fatto un’ecografia!

Eccoci signora.
‘Allora…mmm…vediamo, in effetti in mezzo alle gambine c’è qualcosa.’
‘Lo vede?’
‘Eh… si direbbe un maschietto’

‘Potrebbe essere un maschietto…però…’
‘Però potrebbe essere anche il funicolo… ‘
‘Quindi, non so, per ora non le garantisco nulla!’


…beh, non mi resta che aspettare la prossima ecografia!!!

martedì 25 febbraio 2014

E' troppo sensibile!

‘Cinzia, ma mettete di nuovo i cartoni durante la giornata?’ – chiedo. ‘Diana mi dice di si’.
Dopo un attimo di esitazione, afferma ‘si, li mettiamo qualche volta, ma non tutti giorni, eh!’
‘Il problema è che tua figlia piange sempre per qualsiasi cosa mettiamo! E’ troppo sensibile!!’

Ok,  premesso che io sono contraria a mettere i cartoni all'asilo, oltretutto un asilo privato delle suore, ma a quanto pare sono l’unica a cui danno fastidio, ma va beh, non è di questo che voglio parlare.

Vorrei parlare dell’affermazione che ha fatto Cinzia, la maestra di Diana, sulla troppa sensibilità di Diana.

E’ vero, Diana lo è.
E’ veramente troppo troppo sensibile.

Ma è davvero una colpa?
Che colpa ne ho se a lei fa tristezza vedere paperino che si prende la martellata in testa invece di farla ridere come tutti i bambini?
Che colpa ne ho se lei piange a vedere Lilly e il Vagabondo (che le fanno vedere all’asilo!) o se le fa paura Kung fu Panda perché i personaggi si picchiano.
Che colpa ne ho se ha paura delle streghe nelle favole?
Che colpa ne ho se piange vedendo una bambina senza mamma in un cartone?

E’ davvero un problema avere dei sentimenti così profondi e delicati?
E’ davvero così strano che se a una bambina non piacciono le stesse cose che piacciono alla maggior parte degli  altri bambini, deve essere considerata ‘strana’?

In fondo, se qualcuno le si sedesse accanto e le spiegasse che cosa sta accadeno, le spiegasse la storia di quello che sta vedendo e che è solo un cartone, che il bene vince sempre (almeno nei cartoni), e come avvengono le cose, lei non si spaventerebbe.
Ha solo bisogno di capire.
Lei è molto razionale, lei deve sapere. E capire.

In fondo lei è molto curiosa.
Non è attratta dai cartoni, ma provate a metterle un filmato che spiega come sono fatte le cose (ultimamente è letteralmente affascinata dal ‘Come è fatto’ su focus tv), come sono fatte le cose  nei dettagli, come sono costruite ed assemblate,  e lei lo guarderà con interesse e inizierà a farvi un sacco di domande.
Senza spaventarsi.

Provate a metterle i cartoni del corpo umano, e provate voi a risponderle a tutte le domande che le derivano dal guardarlo.
Io spesso non so cosa dirle.

Giusto qualche sera mi ha chiesto: ‘Mamma ma i globuli bianchi sono persone?’
‘No amore’. – le ho spiegato. ‘Sono raffigurate così nel cartone per farti capire come funziona, ma sono delle cellule’.
‘E allora chi le muove, chi ci sta dietro? ‘

‘Mamma com'è fatta la gola?’
‘Mamma perché batte il cuore? E’ vero che non si ferma mai? E neppure il sangue.’
E via così.

Oppure, ‘Mamma, come funziona il suono? Come si crea?’

Fa spesso domande su come siamo fatti noi, sul perché delle cose, sul funzionamento del sole e della luna-

Ma questo non è stato notato dalla maestra, che vede solo la sua troppa sensibilità e la sua estrema lentezza.

E’ vero anche questo, la bambina è molto lenta nel fare le cose. Ma le fa tutte e con estrema precisione.
E’ molto lenta nel vestirsi, nel mangiare, nell'allacciarsi le scarpe, ..in tutto.
E questo invece le suore, ci tengono a sottolinearlo!
‘Mamma, mi dispiace, sono sempre l’ultima a finire il lavoretto. La suora mi ha detto che ci metto dei secoli’.
Però il lavoretto l’ha finito e l’ha finito nel tempo che le era stato assegnato.

Insomma, è così giusto sottolineare i suoi difetti e non esaltare i suoi pregi?


Vorrei capire, e chiedo anche a voi,  è davvero un problema che la mia Diana sia così sensibile?

domenica 16 febbraio 2014

A fatica si nasconde l'amore

‘Si scopra un po’ la pancia’.
Il gel è sempre freddo.
La sonda si appoggia sulla pancia e finché nello schermo non appare quel piccolo esserino e non vedi il suo cuoricino, non riesci a calmarti.
Poi all'improvviso appare e la tua ansia si trasforma in gioia pura.

Si, ok, non è la prima ecografia che faccio in vita mia, però ogni volta è sempre una magia unica e indescrivibile.
Quel profilo già accennato, quelle manine che si stropicciano sempre sulla faccia, quelle gambette in continuo movimento.
E soprattutto … quel cuoricino che batte.

Oggi è San Valentino.
Dopo l’ecografia ho passeggiato in centro a Milano. A fatica trattenevo le lacrime di gioia. Un sorriso da ebete stampato in faccia e gli occhi lucidi.
Posso dire una cosa?
Sono fortunata.
Ho un uomo meraviglioso al mio fianco, due bambine fantastiche e questo esserino in arrivo che è già parte di noi.
Non mi manca nulla.
Sono fortunata.
E felice.

A fatica si trattengono le lacrime.
A fatica si nasconde l’amore.


Buon San Valentino a tutti!

sabato 8 febbraio 2014

Migrazioni notture

…e anche questa notte, sento i passetti di un furetto veloce che arriva in camera mia, alza la coperta e si infila sotto.
Mi si schiaccia contro al mio petto, alla mia pancia.
Le sue gambine sono nude fredde, mi prende il mio braccio e se lo avvolge contro.
Senza dire una sola parola, si rilassa e si riaddormenta nel lettone.

Dopo pochi minuti o dopo una mezz’oretta, chissà - di notte non ho molto il concetto del tempo che passa - sento di nuovo rumore di passi.
Il passo questa volta era un passo felpato, silenzioso e timoroso.
Alza la coperta con delicatezza.
Una vocina sussurra ‘Mamma, posso stare qui?’
Mi sposto, lei si mette tra il papà e la sorellina, io mi metto di lato.

Le due sorelline si abbracciano tranquille.
Un sorriso si intravede nella penombra nottura.
E di nuovo il silenzio.

E va beh, il letto è un po’ affollato, ma come si fa a dire di no?

E poi, ti accorgi il mattino, che il papà si sveglia, mi guarda e mi dice ‘ma quando sono venute?’

Non si era neppure reso conto che le bimbe erano venute nel lettone con noi!!!