venerdì 20 febbraio 2015

Buon Compleanno Diana!

Già, sono già 6 anni!
Sei grande grande e sei ancora la mia principessa dolcissima!
Domani finalmente faremo la festa, ma il tuo compleanno è stato ieri.
Eh già, so che ci tieni  a questa distinzione!
A te piace festeggiare il giorno del tuo compleanno, ma per esigenze logistiche e lavorative ci tocca festeggiare un altro giorno.
E a te questa cosa non va proprio giù!
Già due anni fa mi mostrasti la tua delusione sulla torta perché non era il giorno del tuo compleanno.
(http://blogprimaesperienza.blogspot.it/2013/02/diana-e-le-sue-delusioni.html)

Quest’anno non ti ho deluso. Ti ho spiegato bene la differenza e adesso per te va bene.
Però mi chiesi, almeno per il tuo compleanno di avere una torta al cioccolato per noi, per la nostra famiglia e di poter spegnere le candeline il giorno del tuo compleanno!

E così ho fatto amore mio!
Ieri ho fatto la torta e ieri sera, solo noi, solo io, te, Eva, Ettore e papà ti abbiamo festeggiato.
Abbiamo messo le candeline e spento la luce e tu prima di soffiare hai esperesso un desiderio.
E hai soffiato!

…e dopo mi hai sussurrato nell’orecchio: ‘Mamma a te te lo dico il desiderio’
‘Dimmi amore, qual è?’
‘Di stare con voi per sempre!’

E a questo punto…il regalo l’ha fatto lei a me!

Buon compleanno dolce angelo mio!

martedì 3 febbraio 2015

La prima pagella!


Tu che a breve compirai sei anni.

Tu che per la prima volta mi hai fatto diventare mamma.

Tu che mi hai fatto sperimentare nuove gioie e nuove emozioni.

Tu che mi fai ridere, mi fai piangere, mi fai impazzire e mi sconvolgi la vita.


Oggi la tua prima pagella, uno dei tuoi tanti ‘primi traguardi’.

Forse non è la pagella perfetta, non sono tutti 8, ma per è stata un’emozione unica.

Forse tu non sei perfetta, non sei come gli altri.

Tu, come ho sempre detto, sei un essere speciale

Vivi nel tuo mondo fantastico, 
che forse è meglio del mondo vero...

Però, anche se agli occhi del mondo tu non sei negli ‘standard’, 
per me…non potrebbe esserci bambina migliore di te!


Brava la mia principessa e complimenti per la tua pagella, la prima di una lunga serie!

lunedì 29 dicembre 2014

..ed io avrò cura di te, perchè sei un essere speciale!

Perché con te è così difficile?
Perché ogni cosa faccia con te, ogni linea educativa provi a seguire, ho sempre l’impressione di sbagliare e di ferirti?
Beh, lo sapevo che educare un bambino non era un compito semplice.  
Ma tu sei così sensibile e fragile!
Ma sei anche tosta e determinata.

Se ti lascio fare, vinci tu.
Se mi impunto, vinci tu.

Ieri guardavamo insieme ‘Il ritorno all’isola che non c’è di Peter Pan’.
Quando hai visto la guerra e i bambini che venivano allontanati dai genitori sei corsa da me in lacrime e tremando.
I tuoi sentimenti sono troppo accentuati. Non possiamo vedere neppure Frozen, o Paperino perché viene maltrattato e a te dispiace!

Vivi nel tuo mondo ed è difficile avvicinarti.
A pochi apri una breccia per farti capire.

Quando fai le cose hai sempre la testa tra le nuvole, anche un pulviscolo di polvere riesce ad attrarti e distrarti.
Tutto intorno a te è magico e degno della tua attenzione e del tuo studio accurato.

Se ti lascio fare ci mettiamo ore anche solo per scendere le scale o colorare un disegno.
Se vai in bagno a fare la pipì, torni giù dopo più di venti minuti e magari ti sei dimenticata di farla perché distratta da un raggio di sole.

Come devo fare con te?
Qualche giorno fa ti ho sgridata e sei scoppiata a piangere tremando. Ti ho chiesto perché piangevi e mi hai risposto che non lo sapevi. Che non eri arrabbiata con me, ma il mio approccio ti aveva comunque scosso troppo.

Quale metodo devo usare con te?
Non posso lasciarti fare tutto a modo tuo e con i tuoi tempi.
Le regole fanno parte della vita e tu vivi in questo mondo.
Purtroppo anche tu devi adattarti a questo mondo.

Ma qual è il metodo meno traumatico che posso usare con te?
Piccolo mia, con te ho sempre paura di sbagliare.

Io sono tutto per te. E tu sei tutto per me.
Abbiamo un legame speciale.

La notte mi chiami ancora anche solo per una carezza.

Prima di dormire mi chiedi sempre un bacio.
E poi un altro e un altro ancora.
Ogni sera me ne chiedi uno di più.

Ieri sera ti ho detto basta, ero stanca, Eva già dormiva, Ettore piangeva. Ti ho detto ‘Basta, uno è più che sufficiente!’
E tu di nuovo, hai detto che senza i miei baci non riuscivi a dormire e sei scoppiata ancora a piangere.
E non è un pianto da capriccio, è davvero un pianto di paura e sconforto.
Ormai capisco quando è solo un pianto di capriccio.

E quando invece piangi per paura, paura vera, non mi piace.
Non mi piace vederti piangere e soffrire.

Ma come devo fare con te?

Io farei di tutto per te, ma a volte sono senza forze, senza armi e senza difese.

E se da un lato sei timida e fragile, dall’altro sei tosta e determinata.
Non in modo irruento, ma non ti arrendi.
Come la goccia d’acqua che piano piano scava la pietra, così tu porti sempre a termine ciò che vuoi.

Se ti metti in testa qualcosa non ti smuove nessuno.
E già ne avevi dato provo nel passato fin da piccolina (http://blogprimaesperienza.blogspot.it/2011/11/adesso-io-cho-quasi-3.html)

In questi giorni volevi imparare fischiare.
Mi hai chiesto ‘Come si fa mamma?’.
‘Devi soffiare’ ti risposi.
E tu, hai iniziato a soffiare.  Un po’ come Forrest Gump ha iniziato a correre.
La mattina appena sveglia soffiavi.
Appena uscita da scuola soffiavi.
La sera soffiavi.
..e hai imparato a fischiare!

Piccola mia, sei un essere speciale! ..ed io avrò cura di te!

https://www.youtube.com/watch?v=_dVKzraWT3Y



venerdì 31 ottobre 2014

Donna al volante...

Donna al volante, pericolo costante!

Eh già questo detto lo conosco da quando sono bambina.
Quanti sono i luoghicomuni sulle donne alla guida!


Però, lo ammetto, mi capita spesso di vedere impediti al parcheggio che bloccano il traffico e se sbricio chi c'è alla guida c'è sempre una donna, aihmè!

Oppure se c'è una macchina che fa i 30 Km/H in autostrada nella corsia centrale..spesso, non sempre, ma spesso c'è una donna!

Insomma...ci batte solo l'uomo con il cappello!

Ma non mi sono mai spiegato il perchè.

Chissà, abbiamo forse qualche gene modificato oppure qual è il meccanismo misterioso che ci fa essere così impedite?

Ok, questa mattina mi sono data una risposta!
(Almeno per me!)
E sapete come me ne sono accorta?

Stavo guidando, dopo l'ennesima notte passata in bianco, dormendo si e no al massimo due ore di seguito su una poltrona mentre allattavo il piccolo.
Dopo circa due mesi che non recupero, che la notte dormo poco e male e di giorno non ho ovviamente il tempo per dormire.

Dopo che passo le giornate a ricordarmi scadenze, bollette, portare le bimbe a scuola, cucinare, fare lavatrici, a portare le bimbe a ginnastica, a portare il piccolo ai controlli e alle visite, sempre di fretta, sempre di corsa, senza mai terminare le cose nel modo giusto o senza terminarle affatto.
Con la testa piena e il fisico stanco.
E ripeto... senza mai recuperare con un un buon sonno.

Ebbene, questa mattina, dopo l'ennesima notte privata di un sonno ristoratore... entro nel parcheggio sotteraneo a Milano e all'improvviso mi sono trovata a schivare una colonna di cemento!

Ok, ok, la colonna non è che mi abbia attraversato la strada. Lei se ne stava buona buona li, sono io che non avevo i miei rifelessi al 100% e che ero come se fossi in 'trance'.
Per fortuna l'ho vista e l'ho evitata.

Ma quindi ho pensato, ovvio che dicono delle donne che sono un pericolo!
Avete mai visto un papà fare la metà delle cose che fa una mamma? (O di una donna in generale?).

Mio marito di notte non si alza neppure con le cannonate! E anche se provo a chiamarlo non mi sente.
A lui non toccategli il sonno!
Per carità, lui lavora. Ma punto.
Non cambia un pannolino, non perde mai cinque minuti di sonno, non ha altri pensieri se non il lavoro.

Mentre la mente di una mamma è un po' troppo affollata.

Va beh, non generalizziamo! Forse non tutti gli uomini sono così, ma il mio sì!

E quindi ho capito perchè io sono un pericolo al volante e lui no: LUI DORME!!!
IO NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

:)

giovedì 16 ottobre 2014

Li ami nello stesso modo?

Li ami nello stesso modo?

Forse no. Li amo immensamente, ma ognuno a modo mio. A modo loro.
Non giudicatemi, non fraintendete.
E’ normale, credo.

Per me i miei figli sono tutti speciali e unici e provo per loro un amore infinto, immenso e indescrivibile.
Ma per ognuno di loro lo provo in modo diverso, proprio come loro sono diversi.
Ed è giusto che sia così.
Mi spiego meglio.




La mia Diana è come se fosse di un pregiato cristallo, va maneggiata con cura e delicatezza.
E’ di un fragilità incredibile.
Bellissima. Splendete. Preziosa. Estremamente delicata.

Forse è normale, sul primo figlio noi genitori riversiamo i nostri dubbi, sperimentiamo il nostro essere genitori. Abbiamo paura a fare anche le scelte più semplici per paura di sbagliare. E vediamo la nostra creatura come se fosse un dono del cielo, un angelo in terra (e lo è, almeno la mia Diana per me è proprio un angelo!). E non sappiamo come relazionarci con loro. Sperimentiamo, proviamo. Amiamo.

La mia Eva invece è come se fosse un diamante.  
Decisamente raro.  Bellissimo.  Prezioso. Ma duro, forte, non si rompe.
Vedo la mia piccola teppista come una creatura inarrestabile, pronta ad affrontare qualsiasi cosa con tenacia, come se non si potesse rompere mai.
Ovvio che ha anche lei i suoi momenti di fragilità, e in quei momenti noi genitori ci siamo sempre. Ma forse abbiamo meno dubbi,  forse sappiamo meglio come comportarci e affrontare le situazione, passiamo meno insicurezze su di lei – forse derivanti dalla pregressa esperienza - e questo le dà sicurezza.
Ovvio che nonostante la veda più forte è sempre una cucciolina indifesa che ha bisogno di me e di noi. Questo suo essere forte non fa certo diminuire l’amore che provo per lei, anche se ovviamente con lei ho un altro approccio. Ma la amo infinitamente.

E il mio Ettore? Per ora non ha ancora capito se sarà cristallo o diamante.
O come il fuoco, caldo e avvolgente o come l’oro, duro o prezioso.
Non abbiamo ancora capito il suo temperamento.

Ma siamo certi che lo ameremo come le sue sorelle.
Forse in un modo unico tutto per lui, ma non per questo avrà meno amore delle sue sorelle.

Quindi, io credo sia giusto amarli in modo diverso. O meglio, in modo UNICO.

Perché ognuno di loro è Unico, è una vita ed una creatura UNICA e preziosa.

L’importante è che abbiano il nostro amore senza distinzioni e senza parzialità. 

mercoledì 8 ottobre 2014

Ettore con il botto!



Ebbene si, solitamente si raccontano i parti naturali dopo un cesareo. Raramente si parla di un cesareo dopo un parte naturale.
E invece capita!
E pure d’urgenza alla 41 settimana, dopo un parto indotto, con un travaglio avviato a 6cm di dilatazione, dopo ben due parti naturali.
Purtroppo capita.

Ed è così che è venuto al mondo il mio piccolo Ettore!

Ma facciamo un po’ d’ordine.
7 Settembre 2014. 41 settimane finite.
Il piccolo non ne vuole sapere di nascere e quindi mi ricoverano per indurmelo farmacologicamente.
La mattina saluto le mie bimbe e prometto loro di tornare a casa con il fratellino.
Prendo la valigia e con il papà ci dirigiamo in ospedale.
Sbrighiamo qualche pratica all’accettazione e mi fanno accomodare in una stanza, mi cambio e mi sdraio.

Dopo pochi minuti arriva la dottoressa e mi visita per decidere con quale metodo provare (rottura acque o altro).
Nulla il bambino è ancora molto alto, quindi decidono di provare con il gel.
Devo dire che fa subito effetto e dopo pochi minuti iniziano le contrazioni, ma qualcosa non va nel tracciato e ogni cinque minute ho le ostetriche e il medico in camere a controllare il tracciato. Non capisco molto, ma ogni tanto cala il battito del bimbo e poi si riprende. Però questo succede ad ogni contrazione.
Il medico mi dice chiaramente che per ora tentiamo il travaglio naturale, ma in caso di complicazioni mi avrebbero fatto il cesareo per evitare problemi al bambino.
Di fatto, il travaglio procede bene e in meno di due ore sono già in sala parto con 6 centimetri di dilatazione e la peri-durale fatta.
Io, grazie alla peri-durale, inizio a riprende un attimo fiato dalla fatica delle contrazioni fortissime che mi avevano tolto il fiato.
Ma di botto, vedo un’ostetrica che entra in camera tutta preoccupata e chiama subito il medico.
In un attimo mi trovo circondata da una decine di persone, tra medici, infermieri, anestesisti e non so chi altro.
Il battito del bimbo è sparito. La linea del suo battito sul tracciato cartaceo continua a scendere fino a toccare il limite inferiore sulla carta.
Io vado in panico! Guardo il papà, lui mi guarda ma non sa aiutarmi.
Inizio a piangere, qualcosa non va!
Qualcuno che inizia a urlarmi di respirare a bocca aperta per ossigenare il bambino, il bambino deve essere ossigenato!
Io, tra le lacrime, provo a fare quello che mi dicono.
Nel frattempo neppure mi accorgo che mi hanno già messo su una barella e mi stanno portando in sala operatoria d’urgenza.
Non facciamo tempo ad entrare, che sento che mi disinfettano la pancia. Ho paura, tanta paura!
In men che non si dica mi buttano un telo addosso, e sento tirare via dalla pancia qualcosa, ma non esce! Uno strattone più forte ed Ettore è nelle mani di un infermiere (credo!).
Me lo fa vedere solo un attimo e lo portano subito via.
Io mi sento soffocare, non respiro..e poi non ricordo più.
Ricordo che mi sono svegliata poco prima di uscire dalla sala operatorie e che, una volta uscita, mi hanno dato il mio piccolo, ma non riuscivo neppure a tenerlo perché avevo un braccio ancora completamente addormentato.
Allora il papà me l’ha avvicinato al seno, e mentre lui lo teneva, Ettore ha aperto la bocca e con gli occhietti chiusi ha iniziato a ciucciare.

E ho pianto ancora…ma adesso di gioia!

mercoledì 1 ottobre 2014

La mia nuova 24 ore!

La mia nuova 24 ore

E già, e non parlo della borsa, ma della mia nuova organizzazione delle mie 24 ore, ovvero la mia giornata!

Il tutto inizia la mattina alle 6.30.
Sveglia!!! (Se già non lo sono per allattare il piccolo, ovviamente).
Ci alziamo, colazione io e il papà, svegliamo le bimbe, le lavo, le vesto, preparo lo zaino per Diana, preparo lo zaino per Eva, lavo il piccolo, cambio il pannolino e i vestitini, colazione alle bimbe.
Uno sguardo veloce all’orologio, sono le 8.10!!! E’ tardi!!!
“Tutte in macchina, forza mettetevi le scarpe!”
Mentre loro tra una distrazione e l’altra si convincono a mettere scarpe e giubbottino, prendo il piccolo, lo avvolgo in una copertina e lo infilo nella culletta in macchina.
Diana davanti, Eva dietro con Ettore!
Si parte!
Andiamo alle scuole.
Eh beh, c’è zona pedonale, quindi lascia la macchina al parcheggio e con sole o pioggia, scarica la carrozzina, scarica le bimbe e si cammina!

Prima Diana a scuola, poi Eva all’asilo, poi si torna indietro con il piccolo.
Quindi, carica la carrozzina e si riparte!

Se ci riesco faccio un po’ di spesa prima che si sveglia il piccolo, poi torno a casa e, carica e scarica la carrozzina!
E poi, di nuovo …allatto il piccolo, cambia il piccolo!

Quando riesco a farlo riaddormentare è ora di sistemare un po’ la casa, e vai di lavatrice, lavastoviglie, metti a posto i panni, prepara il pranzo…e uno sguardo veloce all’orologio!
Oddio, è quasi mezzogiorno! Oggi Diana esce alle 12.30!!
Ricarica Ettore in macchina, e ritorniamo in zona pedonale!
Scarica la carrozzina, cammina e arrivo giusto in tempo per prendere la mia principessa che esce da scuola tutta felice con il suo zaino!
Ricammina, ricarica la carrozzina, sali in macchina, arriva a casa e …Diana deve mangiare.
Ma caso strano, Ettore piange!
Quindi cerca di fare un pranzo decente a Diana con una mano,  mentre cullo il piccolo con l’altra.

E dopo pranzo? Rifai la cucina, allatta il piccolo e cambia il piccolo.
Nel frattempo Diana fa i compiti.
‘Mamma mi aiuti?’ ‘Mamma guarda cos’abbiamo fatto oggi!’

Ho tempo per un caffè?  Boh, ci provo.
Intanto facciamo i compiti con Diana
E …uno sguardo veloce all’orologio! Sono le 15.15! Tra mezz’ora Eva esce da scuola!
Tutti di nuovo in macchina, stessa zona pedonale, stesso tram tram!

E con Diana ed Ettore prendiamo anche la piccola!
(Oddio…non è più la piccola! Ora c’è Ettore!)

E oggi c’è ginnastica artistica!
Quindi ci fermiamo su una panchina vicino alla scuola, facciamo merenda.
E poi tutti in palestra! Io e Diana stiamo fuori, Eva si allena! Diana non ne vuol sapere, lei farà baby Volley un altro giorno della settimana.
Dopo un’ora di attesa mentre Eva salta su tappetini, si rotola, fa capriole, cammina sulla trave, finalmente, torniamo tutti a casa, giusto in tempo per prepare la cena…sempre se Ettore non piange!

Lo ammetto, a questo punto, accendo la tv sui cartoni! Almeno Diana mi si incanta a guardarli e ne ho solo due da gestire!
Mentro preparo, devo stare attenta ad Eva. Lei mi cura Ettore…e non è sempre un bene!

Se tutto va bene, aspettiamo il papà e si cena. Ettore? O in braccio, o dorme (raramente), o attaccato alla puppa!
Dopo cena, uno si rilassa, vero??
 
Naahhh!!!
 Portiamo su le bimbe, convincerle a mettersi il pigiama e lavarsi i denti è un’impresa!
Poi tutti nel lettone per il cartone della buona notte!
Ettore? O lo sto cambiando o sta ciucciando ancora!

Finalmente le bimbe vanno in camera loro. Bacino a Diana, bacino ad Eva!
‘Mamma mi dai l’acqua?’
‘Mamma mi metti bene la coperta?’
‘mamma mi dai un altro bacio?’
‘Mamma…. ‘

Basta! Ora si dorme!

E due su tre sono sistemate!
Me ne torno in camera, mi siedo sulla mia comoda poltrona e attacco di nuovo Ettore! Mi sta prosciugando!!
E con il papà, steso tranquillamente sul letto, ci guardiamo un film.
Tanto Ettore non dorme J
E la notte?...  lasciamo perdere! Mi sveglio spesso, lo cambio e lo allatto e quando posso, provo a riposarmi 5 minuti prima della prossima sveglia di domani mattina.

Bella la mia nuova 24 ore, boh?
A me piace!





martedì 16 settembre 2014

Una droga per ogni mamma.

Il suo profumo è una droga.

Un profumo di nuovo, di bimbo, di vita.

Un profumo che ti fa perdere la testa. 
Che destabilizza i sensi e la ragione.
Che di dà la forza di alzarti anche quando non hai forze, 
che ti la forza a prescindere dagli eventi.

Quel profumo di neonato.

La sua pelle morbida e rugosa allo stesso tempo.

Quelle manine che si aprono e chiudono, che si strofinano sugli occhietti.

Quella linguetta che esce dalla bocca e rientra come un piccolo ramarro.

Quando si stacca dal tuo seno, con la bocca piena di latte e quel rigolo di latte che esce da un lato della sua bocca e cola giù.
Chiude gli occhietti, butta la testa e i pugnetti indietro e poi lo appoggi sul tuo petto.

E lo senti ancora parte di te, con quel profumo che ti fa girar la testa!

Quel profumo di bimbo, quel profumo della vita.
Una droga per ogni mamma.


Benvenuto Ettore!



giovedì 24 luglio 2014

La morte..

La morte ...

Dovevo aspettarmelo che prima o poi questo tema venisse affrontato dalle mie bimbe.
E non so perchè in questi giorni non fanno altro che parlarne...


Diana continua a farmi domande, di ogni tipo.

"Quando muoriamo? 
Ma è vero che muoriamo tutti mamma?
Ma i germetti ci portano le malattie e muoriamo?"

Eh..si, quando diventiamo vecchi si muore tutti. E' la vita. E diventiamo angioletti.

"Mamma, ma alcuni non muoiono da soli, vero?. Alcuni muoiono prima, vero?
Se ci sono delle persone cattive che ci uccidono o se ci schiacciano!"

Si, amore, può succedere, ma speriamo che non capiti mai. 
Speriamo di non incontrare mai queste persone cattive.
Speriamo di poter morire solo quando siamo molto vecchi e abbiamo vissuto tutta la nostra vita.

"Perchè non è bello morire, vero mamma?"
Eh no...

"E...è vero che papà morirà per prima???"

O_O Perchè Diana?

"Perchè è il più grande!"

Diciamo che ora il papà non è ancora abbastanza vecchio e lo tieniamo vivo con noi? 
Ok?

"E poi diventiamo angioletti, vero?
A noi ci piacciono gli angioletti, volano!
Però io non voglio morire adesso! E poi non vedrei più la mamma"

Si amore, ma tu non morirai adesso. Non ti preoccupare.
E tu ora sei il mio angioletto  che non vola! 

"No, noi non vogliamo morire!"

No, tranquille topole, ora non morirete! 
Avete tutta una vita davanti!

E dopo tutto questo discorso con Diana, davanti a domande imbarazzanti a cui non sapevo come rispondere... se ne esce Eva, la piccoletta, con:

"Io non voglio più dormire mamma!"
"E perchè?"
"Perchè se dormo cresco e poi muoio!!"

"No amore, non ti preoccupare non ti succede nulla se dormi....ci vorrà ancora mooolto tempo cucciola mia!!!"

Oh mamma mia! E ha solo 3 anni e mezzo!!!

Ditemi che anche i vostri fanno questi discorsi!!!

giovedì 3 luglio 2014

Un'anno in più...

E anche l’ultimo compleanno negli enta… è andato.

Dall'anno prossimo si entra negli Anta, oh mamma!

Mi sembra ieri quando ne è compiuti 30!

Sono passati quasi dieci anni, e ne sono successe di cose!         

A 31 anni mi sono sposata con una persona meravigliosa e due persone che erano solo amici sono diventati quasi fratelli;  non potrei più fare a meno di loro.

A 32 abbiamo comprato casa, il nostro nido.

A 33 il mio primo testo positivo, non vi dico l'emozione!

A 34 sono diventata mamma per la prima volta di una creatura angelica, la mia Diana.

A 35 il secondo testo positivo e ancora emozioni.

E a 36 è arrivata anche il  mio inaspettato terremotino felice, la mia Eva.

E infine a 38 anni ho visto il mio terzo test di gravidanza positivo, emozioni e paura...

E a settembre finalmente, a 39 anni, arriverà anche il principino di casa, Ettore.

Questi dieci anni sono passati veloci, troppo veloci.

Le mie bimbe e la mia famiglia hanno riempito ogni singolo giorno della mia vita.
Mio marito è diventato la mia aria, senza di lui non vivo.

Purtroppo ci sono stati anche alcuni eventi non troppo felici.

La perdita della nonna, la scoperta della malattia della mamma (fortunatamente ben gestita e in cura), gli attacchi di panico… ma è la vita.

O come dice Massimo, ‘ E’ tutta vita!’

Insomma, devo dire che, a parte gli acciacchi del tempo e le lamentale di tutti i giorni, ho passato questo arco dei trenta in modo fantastico.

Dall'anno prossimo non avrò più la candelina con il 3 sulla torta…ma avrò i miei 3 bambini che festeggeranno con me J


Non sarà più l’era dei 30,ma è giusto così!