lunedì 6 febbraio 2017

C'erano una volte le pagelle.



MI ricordo quand'ero bambina.
C'erano le pagelle.
Quelle scritte a penna e consegnate personalmente alla mamma.
Quelle dove non c'era solo un numero, freddo, sterile e impersonale.
Quelle che la maestra scriveva apposta per te.

Non come quelle di oggi.

Un giudizio pre-fatto di frasi standard.
Sembra che vengano prese da un sacchetto identico per tutti i bambini ed estratte a sorte.
Non una consegna, ma una schermata su un pc con un pdf da scaricarire.
Una tabella con tre righe per descrivere tuo figlio.

Quand'ero bambina le pagelle le consegnavano a mano ai genitori.
Non era solo un giudizio, era una tua storia.
C'era un racconto, c'era molto di più.
La pagella parlava.
La pagella era qualcosa che ti rimaneva, da custodire con cura.

C'ero fermento giorni prima del ritiro, l'attesa e la gioia una volta presa.
A leggerle le mamme versano lacrime (a volte di gioia, a volte...no).
Ma era una cosa personale.

E infatti, ancora ne conservo alcune.
Giusto oggi ne ho trovata una di quando ero in quarta elementare, e leggerla mi ha emozionato!


Non so, quand'ero bambina mi immaginavo l'emozione che avrei provato anch'io quando avrei preso la pagella dei miei figli.
E invece le vivo con un po' delusione.

Un'avviso sul quaderno ti informa che dal 6 sono disponibili sul registro elettronico.
Già, oggi le pagelle sono sul registro elettronico.
Il giorno dopo un'assemblea generale e solo per chi vuole, c'è la maestra per approfondire il giudizio.
Il giudizio è molto standardizzato. Cioè è differenziato per ogni bambino, ma non in modo libero.
Sono usate sempre e solo le stesse frasi. O almeno così mi sembra.
Tutto molto asettico.

Quindi, apro il registro elettronico.
Eccole qui. Brave le mie bimbe. Davvero.

Bene, le pagelle vanno bene, più o meno. I giudizi ci sono.
Fatto.

Però non mi hanno passato chissà quale emozione.
Nessun coinvolgimento.

Quei numeri freddi e questi giudizi impersonali, per quanto belli, ma così...STERILI.

Quanto mi mancano le vecchie pagelle!

(



Nelle foto la mia vecchia pagella!)

venerdì 3 febbraio 2017

Troppo sensibile, è il turno di Eva!

Parliamo di gestione delle emozioni. Parliamo di Eva, la mia piccolina. (Ok, non è più la piccola di casa, ma per me è sempre la mia piccolina!) Lei è sempre molto 'esuberante'. Ha un carattere esagerato, va dal riso isterico al pianto disperato, salta, corre, esplode, non ha pazienza, non sta ferma. Un minuto prima ride, poi si arrabbia, poi ride ancora. Litiga con la sorellina e poi le fa un regalo. Ha un'animo decisamente generoso, il mio piccolo uragano. E' decisamente estremante sensibile. Anche lei, troppo sensibile. E oggi eravamo a pranzo. Io nervosa come sempre. Ettore stai seduto, Diana non giocare con il mangiare, Eva ..mangia! Ultimamente mangia poco, sempre meno. Quando esce da scuola è sempre stanca e nervosa, la notte piena di incubi, paura del buio, delle api, della morte, e tante altre. Lei che ha sempre sfidato tutto! Va beh, torniamo al pranzo. Eva mangia! Eva ..ti prego, mangia qualcosa! Niente, alla fine, dopo aver provato con le buone, dopo aver provato con le minacce, dopo aver provato tutto per farla mangiare, poco prima di togliere il piatto per buttare tutto.. ho avuto la Brillante idea di dire: - Quando ero piccola, se buttavamo via il cibo, ci ricordavano dei bambini del Biafra che muoiono di fame. Avevo un sguardo triste e rassegnato. Forse ero semplicente sovrappensiero. Ero distratta. Diana, la più grande mi guarda e mi chiede perché muoiono di fame, perché non mangiano, chi sono, come possiamo aiutarli. Io inizio a parlare con lei, a darle spiegazioni. Non curandomi più di Eva, involontariamente. Ad un certo punto, mi accorgo che la piccola esplode in un pianto fortissimo, lacrime e singhiozzi! Inizia a tremare, non riesce neppure a parlare. 'Eva che c'è? Che ti succede? Calmati, dimmi che succede!' Non importa se non mangi il riso, mangiamo qualcos'altro, calmati! Appena riesce ad aprire bocca, sempre tra i singhiozzi, percepisco le parole "Sto malissimo per quello che hai detto, io non voglio che quei bambini muoiano di fame, non voglio che muore nessuno!!!" Mi sono sentita spiazzata, non sapevo che fare! Non avrei mai pensato ad una reazioni simile. L'ho abbracciata e solo aspettato che si calmasse. Piccola patatina mia, non volevo farti soffrire! http://blogprimaesperienza.blogspot.it/2014/02/e-troppo-sensibile.html

mercoledì 18 gennaio 2017

Il sogno è pronto, ora devo solo partire!

16 Gennaio 2017
Eccoci qui, il viaggio ormai sta prendendo decisamente forma.

Da fine Novembre, primi di Dicembre l'idea di viaggiare si è instillata nella mia mente, sarà a causa della fitta nebbia che per giorni non mi ha mostrato il sole, saranno state le ultime vacanze non proprio gradite a mio marito, saranno tutte le brutte notizie ricevute duranto l'anno, la noia, la vogllia di staccare, sarà semplicemente la voglia di scoprire nuovi posti.. e allora, qualche rotellina si è messa in moto.

Dapprima qualche idea balzana nella mia testolina, poi inizio a fantasticare sul periodo e inizio a documentarmi sul luogo.
No, agosto troppo caldo, meglio Aprile.”
Tanto quest'anno tra le vacanze di Pasqua e il ponte del 25 Aprile, le bambine perderebbero solo tre giorni di scuola.”
Ecco , scelta la destinazione, scelto il periodo! Nella mia mente è già tutto fatto.
Ah, abbiamo (HO) deciso per un piccolo tour della Florida, dimenticavo di dirvelo!

Ora bisogna convincere il maritino.
Ma diciamo che quando voglio sono abbastanza convincente.
Prima glielo propongo come un'idea.
Poi come un'opportunità per le bimbe, un viaggio è sempre un'esperienza istruttiva e una scuola di vita.
Poi inizio a lavoralo ai fianchi, poi comincio a parlargliene mattina e sera, gliene parlo quando ci sono gli amici, quando siamo a vedere un film, sempre!

I suoi dubbi sono tanti.
Il piccolo è troppo picoclo, è impegnativo, non si ricorderà nulla.
Eva è troppo agitata.
Il volo è troppo lungo.
I bambini sono tre e come facciamo in aereo.
E siamo lontani.
E se si ammalano...
Tra qualche anno sarebbe più smeplice, etc.

Niente, smonto tutte le sue teorie e lo convinco e tant'è che alla fine cede e il 2 Gennaio, compriamo il volo!

Ora resta da perferzionare l'itinerario, le varie tappe, cosa vedere, cosa fare e prenotare gli Hotel e la macchina.

Beh, per la macchina tutto fatto in due minuti.

Per gli hotel abbiamo fatto un po' di pasticci.
Avevo trovato un hotel ad un prezzo un po' altino per Key West, ma ho aspettato a prenotarlo.
Qualche giorno dopo I prezzi erano quintuplicati!
Infatti ho prenato a Key Largo, un po' più in su.
Mio marito ha prenotato una struttura a Gennaio con tariffa non rimborsabile per errore, per fortuna abbiamo subito chiamato e ce l'hanno annullata lo stesso!
Un altra volta abbiamo sbagliato a scegliere la tipologia di camera (era mal pubblicizzata), ma sempre tramite booking.com, ci hanno annullato anche questa senza penale.
Ora finalmente abbiamo prenotato tutti gli hotel, il giro è ormai definito.

Lo ammetto, trovare camere per 5 persone non è nè facile, nè esconomico!
Ma va bhe.

Ecco, il giro è più o meno questo.

Arrivo a Miami e pernottamento.
Mattina a Miami, nel pomeriggio ci dirigiamo a Key Largo dove pernotteremo due notti.
Il giorno dopo gita Key West andata e ritorno. Il successivo mi piacerebbe vedere le Everglades, magari con il tour sull'Overboat.
Poi due notti a Naples (ho visto foto di spiagge fantastiche), una notte a Sarasota passando per Sanibel Island, poi ci si dirige verso Orlando faccendo tappa ad Anna Maria Island o St. Petersburg.
Da li inizia la magia, due giorni ai parchi Disney (sicuramente uno a Magic Kingdom!!) dove abbiamo prenotato anche la cena al Cinderalla's Royal Table dentro il castello delle principesse e poi il terzo giorno a SeaWorld!
E infine si rientre su Miami e poi casetta!

Ora, restano da ritirare i passaporti, fare l'ESTA e partire!!!

PS: Qualcuno sa darmi indicazioni su come funzionano le autostrade la?
(Qualcuno mi parla di SunPass!)





giovedì 5 gennaio 2017

E' così diversa!

"Ciao Principessa!"
"Mamma io non sono una principessa, non mi piacciono!"

"Allora ti chiamerò Mia regina, va meglio?"
"No! " Sbuffa imbronciata!


"Va beh, ti piacerebbe 'Scienziata?"
E sfodera un bel sorriso sdentato e impacciato!

Eh già, A lei non piacciono le principesse.
A lei non piacciono le cose da bambina...

A lei piacciono le gru, le costruzioni, i droni, le macchine telecomandate, i robot, dinosauri, come siamo fatti noi, gli Egizi e molto altro.

Ma non le parlate di trucchi o di bambole.
No grazie, non fanno per lei!

E' curiosa, eppure non ama leggere, o forse non ci riesce bene chissà. 
Ma la sua sete di sapere è molta.
Ogni tanto se ne esce con domande che io alle sua età non mi ero mai posta. 
E forse non me le sono proprio mai poste.

Lei che fa piramidi con la pasta, lei che allinea le palline di golf in modo maniacale, lei che ho scoperto da qualche giorno che ha due spazzolini da denti (uno per la mattina e uno per la sera!).

Lei che affronta le sue paure, lei che in ogni cosa cerca una spiegazione razionale e logica.
E se non esiste o non capisce va in crisi.

Lei che è così fuori dagli schemi!
Ma così unica e speciale!

E a conferma di questo, qualche giorno fa una bambina, una sua coetanea, viene da me e mi dice:
'Diana è così diversa dalle altre bambine!'

Ecco, lo ammetto.
Io l'ho sempre saputo di avere una bambina speciale, ma sentirselo dire da qualcun altro, sopratutto da una bambina della sua stessa età, mi ha un po' ferita. 
Ma non per me, ho paura che sia Diana stessa a soffrirne.

Ma poi, mi mio marito mi ha guardato, ha guardato la bambina e ha sorriso: 
"Diana hai sentito che bella cosa ti ha detto questa bambina? Ti ha detto che tu sei diversa. E' una cosa bellissima. Tu sei unica! Tu sei speciale!"

E Diana ha sorriso.

E quindi ho pensato che forse non è così brutta questa cosa. 

Anzi, mia figlia sarà sempre unica!

mercoledì 23 novembre 2016

C'è sempre il sole

Ci sono giorni che non c'è il sole.
Fuori è solo grigio, nebbia e desolazione.
E tu ti senti un po' giù, un po demotivata.
Giorni in cui ti manca il mare, ti manca la luce.
Hai bisogno di calore.
Hai bisogno di sentirti importante.

E poi ci sono loro, i tuoi figli.
Per loro non conto chi tu sia.
Che tu sia un una big manager, una regina, il Papa, un fornaio o altro ancora.


Tu sei la mamma.

E questo è sufficiente.

Non c'è nulla di più importante per loro, insieme al papà.

E quando questi giorni arrivano e hai bisogno di calore, tu cercali.
Loro sanno cosa fare.

Cerco Ettore.
Tu piccolino mio, che ancora non sai parlare, mi  guardi, apri le braccia, sfoderi un sorriso che solo tu sai fare e mi vieni incontro urlando 'Mamma Mamma'.
E mi abbracci.

E quell'abbraccio vale oro. 

Quell'abbraccio ti scalda, ti ripaga di tutto.

Oppure ci sei tu, piccola irruenta vulcanica Eva.

Che ti svegli di notte in preda alla paura, e corri nel mio letto tutta tremante.
E non mi trovi perché sono nel letto di tuo fratello e inizi a chiamare disperata 
'Dov'è la mamma, voglio la mamma!.
Mi alzo, vengo da te e ci abbracciamo. 
Nel buio della notte.
Tu con gli occhi umidicci dal pianto, con il tuo orsetto che ti ha portato papà stretto stretto a te, ti infili sotto le coperte con me e mi stringi forte.
E finalmente ti calmi e ti riaddormenti serena.

E allora si che mi sento importante.

E infine tu, principessa mia, tu ormai sei una donnina piccola Diana.
Tutta felice per il bel voto preso a scuola o perché il maestro di Karate ti ha detto che sei brava.
E vieni da me, con il tuo fare timido, mordicchiandoti il labbro e chiedendomi se sono orgogliosa di te.
Certo che lo sono! 

E con questo torna il sole anche nella nebbia più fitta.
C'è sempre il sole con voi, sempre.




Il mio solo siete voi e io sono la mamma più felice del mondo!

sabato 5 novembre 2016

Di persona non riesco a dirtelo...

La vita ti ha messo spesso alla prova.

Molte volte purtroppo.

E tu sempre hai combattuto come una grande guerriera.
Hai un carattere forte, troppo forte, molto esuberante.

Forse anche per questo non sono mai stata tenera con te.
Io e te non possiamo fare a meno di discutere, di litigare. 

Siamo un po' come la corrente elettrica, vicino facciamo scintille.

Eppure, quando non ci sei, ti cerco.

Quando non ci sei, mi manchi.

Non te lo dico mai, ma ti voglio bene.

E oggi scopriamo di nuovo che sei di fronte ad ulteriore prova.

La vita continua ad accanirsi con te.

Anche oggi ti sta rimettendo difronte ad una grossa sfida.

Ma tu sei una guerriera! 

E vincerai anche questa volta.


Scusa di persona non ci riesco, ma te lo dico ora.

Ti voglio bene mamma!

venerdì 28 ottobre 2016

La mamma non è ancora pronta!

E inizia a crescere davvero.
Ora la cosa si fa divertente.
Sei sempre stata timida e chiusa, un po' goffa, ma sempre dolcissima.
Non sei mai stata molto bambina. 
Come dice il papà sei sempre stata un adulto in un corpo piccino.

Ma in questi giorni ti vedo ancor più grande.
Qualcosa sta cambiando.

Hai sempre voluto vestiti comodi, mai gonne o calze, i vestiti erano solo un'esigenza, non un piacere.
Non hai mai avuto il fidanzatino all'asilo, non ti è mai interessato.
Sei sempre stata molto pratica.

E poi, così, da un giorno all'altro, noti qualche cambiamento.
"Mamma, oggi non voglio quei pantaloni. Mi dai una gonna?"
"Mamma ma ci sta bene questo colore?"
"Mamma sono pettinata?"

E io resto stupita.

E poi mi accorgo che...
Da poco meno di un mese hai iniziato Karate. 
Non so come ad una bambina timida e paurosa come te questo sport sei riuscito a catturare la tua attenzione, ma ti piace davvero.

Ti vedo interessata, ci metti impegno, ti alleni con costanza e passione.
Non perdi una lezione. Siete un bel gruppo, tutti molto affiatati.
Forse questo sport sta migliorando anche la tua autostima.

E qui, c'è  anche qualche bambino un po' più grande.

E si..qualche giorno fa l'ho notato anch'io!

Quando questo ragazzino ti si è avvicinato per aiutarti a fare l'esercizio, tu sei arrossita, hai iniziato a ridere nervosamente.
E io da fuori ti guardavo felice. 
Ti ho visto sorridere di cuore.
Ti ho visto crescere ancora.

Che succede mia piccola principessa?
Non è che cresci troppo in fretta?

La mamma non è pronta! 

martedì 25 ottobre 2016

Questa sera mi sentivo un fallimento

Questa sera mi sentivo un fallimento
MI sento un fallimento perché non sono più la donna che mio marito ha sposato.
Perché non sono più una donna un carriera, curata e truccata
Sono sempre di corsa, con jeans e capelli sbaruffati.

Mi sentivo un fallimento perché ho visto mia figlia stanca. Molto stanca.
La piccola si è addormentata a scuola durante l'intervallo.

Perché per la piccola non c'è giorno di riposo.
E neppure per gli altri.

 Perché Eva questa sera non voleva uscire ancora sotto la pioggia per accompagnare Diana a karate, ma non poteva certo stare a casa.



Questa sera mi sentivo un fallimento.
Perché domani c'è la riunione a scuola, ma non ci posso andare.
Non si possono portare i bambini e quindi non vado.

Vorrei fare tanto per loro, vorrei assecondare ogni loro desiderio,
e invece mi ritrovo spesso a urlare, a sgridarle, a reprimerle.

Siamo sempre di corsa.
Siamo sempre fuori.

Non c'è pausa per loro.

Mi sentivo in fallimento perché Ettore oggi a pranzo piangeva sotto la pioggia ad aspettare Diana.

Perché ogni mattina si deve alzare per portare le sorelle a scuola.

Perché tutti devo uscire anche per gli impegni dei fratelli e delle sorelle.

Mi sentivo un fallimento perché vedevo i miei figli stanchi perché non ho nessuno per lasciarli a casa un'ora a riposarsi.

E allora mi sono chiesta se fosse colpa mia.

Se il desiderio di avere più figli non li avesse penalizzati.

Se il mio egoismo non stesse condizionando le loro vite.

Poi, ero in palestra a vedere l'allenamento di Diana, Ettore dormiva nel passeggino, Eva aspettava con me e all'improvviso è arrivato mio marito.

Una piacevole sorpresa.

Ci è venuto a prendere a karate, i bambini erano al settimo cielo.
Io pure..

Eva è voluta tornare a casa con il papà a piedi. Io Diana ed Ettore con la sua macchina.
A casa, abbiamo giocato, abbiamo cenato tardi, ma abbiamo riso. 
Abbiamo riso tanto.

E in un attimo è passato tutto.

E tutti i dubbi e le paure sono scomparse, non potrei fare a meno dei loro sorrisi, dei loro capricci, di loro.

Non mi sento più un fallimento, ma solo una mamma ( forse un pò stanca), ma tanto tanto felice!

venerdì 16 settembre 2016

Non potrò proteggervi per sempre.


Non potrò proteggervi per sempre.

Ieri sera, mentre ti addormentavo, ero abbracciata a te.
Tu mi tenevi stretta la mano. 
Mi abbracciavi forte.

Come se fossi una tua corazza.

E allora penso.

Diana ed Eva non le addormento più io.
Non c'è più quel momento di intimità tutto nostro.
Sono già cresciute le mie bamboline.

E per quanto siano ancora due bambine indifese, sono cresciute.
E io non potrò proteggerle per sempre.

E allora penso.
Leggi le notizie, 
sempre orrori e cronaca, truffa, malafede, imbrogli, cattiveria.

Leggi di ragazzine che filmano l'amica mentre viene stuprata, 
Leggi di donne costrette a suicidarsi per la vergogna
Leggi di attentati...

Basta, non voglio più leggere! 
Voglio chiudere gli occhi e tapparmi le orecchie!

e ti senti impotente.

Io non potrò proteggervi per sempre.

Ma sono fiduciosa nel mondo, nelle persone.

Non ci solo i cattivi, ma loro fanno notizia, i buoni no.


I buoni esistono e sono tanti.

Sono nascosti in mezzo a noi.

Passano inosservati, forse non diventeranno famosi, ma sono loro le persone che contano.

Loro esistono. Ci sono.

Quindi io voglio credere che troverete nel mondo delle persone che vi aiuteranno, che vi sosterranno, che vi faranno crescere e diventare delle persone sincere ed oneste.

Sono fiduciosa, sono ottimista.

Io non potrò proteggervi per sempre, 
ma voi crescerete e sarete in grado di fare le vostre scelte.

E spero che nella vita incontrerete sempre le persone giuste, quelle che non fanno notizia, ma sono speciali!

venerdì 2 settembre 2016

Ma magari mi stupirai.

Ormai mancano pochi giorni piccola terremotina mia.

Tu non stai più nella pelle.
Lo zaino nuovo, tutte le matite i colori...la tua voglia di impare!

E anche tanta impazienza!
Tra pochi giorni si inizia la scuola, la prima elementare! 

Tu che se non riesci alla prima prendi il foglio e lo butti via piangendo!
Tu che devi sapere fare le cose e nessuno te le deve insegnare, altrimenti ti arrabbi!
Tu che non sai perdere, 
tu che fai fatica a seguire le regole!
Tu che, nonostante tutto, sorridi sempre, anche sotto il broncio!

Onestamente non so come farai.
Non so come farà la tua maestra a gestirti.

Ma magari mi stupirai.
Magari questo tua energia esplosiva è solo noia e trovando una brava maestra che saprà stimolare il tuo interesse, magari riuscirà a canalizzare il tuo potenziale!

Magari mi stupirai
Magari sarai interessata e calma.
Magari sarai un'alunna modello.

Tu che sembri una mina impazzita, una miccia accesa, 
tu che sembri così forte...e invece sei così fragile.

Proprio tu  piangi perché ti mancano i tuoi amici.
Proprio tu che a metà luglio vuoi mandare un messaggio al tuo fidanzato nel cuore della notte, con le lacrime agli occhi, perché è tanto che non lo vedi.

Tu che giusto ieri mi hai chiesto se ti puoi sposare tuo fratello perché lo ami e non lo vuoi lasciare mai.
E quando ti ho detto di no sei scoppiata in lacrime e hai detto che allora non vuoi più crescere per paura di dover lasciare un giorno Ettore..

Tu che sembri così forti ma sei sei davvero fragile cucciola mia!

Ce la farai, vedrai che ce la farai topolina!