lunedì 10 aprile 2017

I tuoi occhi.. due gocce di mare!

Torni stanca dalla gita
non capisco se sei stanca o felice.

Forse sei entrambe le cose..
Il tuo entusiasmo composto,
la tua pelle bianca
le tue guance appena arrossate dal sole

ed io mi emoziono a guardati!

Le efelidi che iniziano a comparire sul tuo volto.
Il tuo sorriso accennato e un po' goffo

I tuoi occhi.. due gocce di mare!

Io il mare me sono portato al nord, 
sei tu!

Sei speciale amore mio!

martedì 4 aprile 2017

Tu sei energia pura! Energia vitale!


Vorrei solo darti un abbraccio.

Vorrei darti un abbraccio senza rischiare un danno, 
senza correre il rischio che tu mi dia una testata!

Ma tu non riesci a stare ferma.

Vorrei solo darti un abbraccio,

tenerti qualche minuto tra le mia braccia,
ma tu non ce la fai, devi fare qualcosa!

Sei energia allo stato puro. 
Energia!
Tu non riesci a stare ferma!

Salti, cadi, ti rialzi, sorridi, salti ancora.



Reciti la poesia mentre salti sul tappeto elastico, 
ripeti la lezione mentre fai il ponte sul divano,
dondoli sulla sedia mentre mangi!

Ma ferma proprio no!

Vorrei solo darti un abbraccio, 
ma tu scappi.




Mi abbracci saltando!
Sei sei in una delle tue crisi di rabbia, mi allontani, vuoi stare sola.

Se ti chiedo ti fermarti, tu piangi, non ci riesci.
"Mamma non mi chiedere di stare ferma, 
lo sai che non ci riesco, 
è la mia abilità!"

E allora rinuncio a quell'abbraccio, perché ti vedo sorridere.
E questo mi basta.

E continui a saltare, a correre, a cadere! 
Ma ti rialzi sempre con il sorriso.

Ma ferma tu non ci puoi stare, tu...sei energia pura.
Energia vitale!

Tu sei vita, tu sei un sorriso, tu sei movimento!

Tu sei EVA!

venerdì 31 marzo 2017

Non è mica una bambina!

Oggi giocavo con Ettore nel prato.
Giocavano con le margherite, gliele mettevo tra i capelli.
Mi si avvicina un'amica.
"No, ma che fai! Non è mica una bambina, poi diventa affeminato!".

Le sorrido, anche se dentro di me ho provato un po' di amarezza.

Già, sul mio popo (il mio cucciolo)  ricevo mille commenti.
A lui piace giocare con le macchinine, con la terra e con la palla.
Ma..
A lui piace giocare anche con le Barbie, con la casa delle bambole, con i miei trucchi.

Per non parlare dei suoi capelli lunghi, dei suoi riccioli ribelli!

Sempre le solite frasi.
"Ma sembra una femmina! Poi cresce traumatizzato"
"Ma dai, lo fai giocare con le bambole?"
"Hai già due bambine, non ti bastano?"

Giuro che non capisco.
Non ho capito.
Si, ho due bambine "femmine".
E un maschietto.

Ma questi commenti non li capisco.

In casa nostra non ci sono mai stati giochi per bambine o per bambini.
Ci sono i giochi. Loro decidono con cosa giocano.

Diana, la mia grande,  a poco più di due anni disse la sua parola preferita "Mamion" (camion).
E in effetti, tutt'ora predilige macchine telecomandate, ruspe,gru, meccano da costruire o lego,etc.
Ma nessuno mi ha mai detto "attenta che da grande avrà dei problemi perché gioca con giochi da maschio".
Ricordo che recentemente, ad un suo compleanno, le regalarono la maglia di Frozen.
Quasi ci rimase male e la regalo' alla sorella.
A lei non piace.

Ma qual'è il problema?
Non c'è.

E tornando al mio figlio​ "Maschio".
Quando alcuni più esplicitamente mi chiedono:
"E se sarà da grande sarà omosessuale? Se diventasse gay?"

Non ho capito.
Qual'è il problema?

Premesso che non è perché gioca con i fiori e le bambole che sarà influenzato sulle sue scelte sessuali future.

Ma mica mi avete detto qualcosa di offensivo!
Mi preoccuperei se mi diceste che diventerà un bullo, un criminale, un ladro.

Un omosessuale non è un'offesa.

Se un domani mio figlio sarà omosessuale non sarà certo perché gli ho permesso di giocare liberamente.

E a prescindere da questo, sarà sempre mio figlio l'importante è che sia onesto e felice.
Per me, è fondamentale la sua felicità.
Sempre.

Si combatte tanto contro i pregiudizi e l'omofobia, ma la gente ne ha ancora troppi!

mercoledì 8 febbraio 2017

Io? Speriamo che me la cavo!

Ve lo chiedete mai? Starò facendo un buon lavoro?

Io si, tutti i giorni.

Parlo del lavoro di genitore.
Del lavoro di mamma e di educatrice.
Del lavoro di amica e di confidente.
Parlo del lavoro di crescere su tre personcine che dovranno diventare due donne e un uomo.

La posta in gioco è alta, sono le loro vite.

Io mi ci impegno, provo a leggere, a documentarmi.
Faccio errori (tanti errori!), chiedo consigli, li valuto e scelgo quelli che mi sembrano i più adatti per i miei figli.
Tento di ascoltarli, di percepire il loro malessere, di renderli felici.

Ma sbaglio. Sbaglio comunque.
Spesso passo per una mamma ansiosa.
E forse lo sono anche, perché no.
Anche se sono molto migliorata dal primo figlio ad oggi!

A volte vedo fuori bambini perfetti, puliti ed educati, ubbidienti.
E poi vedo i miei, mi sembrano sempre in disordine, sempre in movimento, mi ritrovo ad urlare per farmi ascoltare e spesso non serve a molto.

Uso metodi diversi con i miei tre bambini: non sono uguali.
A volte punisco, a volte li premio, a volto li ignoro, a volte li coccolo.
E quello che faccio con un uno non funziona con l'altro.
Non c'è verso. Stessi genitori, tre caratteri decisamente unici tra loro.

Ma comunque, qualsiasi cosa faccia, c'è sempre qualcuno che ti dice che sbagli, che avresti dovuto fare in un altro modo. C'è sempre qualcuno pronto a criticare, a insegnarti, a dirti come fare.

E allora mi faccio mille domande.

Starò davvero sbagliando? Starò facendo bene?

Non lo so. Non lo so.

Ma lo faccio con impegno e sopratutto lo faccio con amore.

Ormai sono diventata mamma quasi 8 anni fa  per la prima volta, eppure, nonostante un pochino di esperienza, spesso ancora ho dubbi su come comportarmi.
Non ho ancora le risposte su cosa sia giusto fare.
E non credo le avrò mai.

Nonostante le critiche, nonostante l'impegno.

E allora che posso fare?

Nulla.
Cercherò di fare il mio lavoro al meglio.
Scontrandomi e confrontandomi, ascoltando e sbagliando.

Ma continuerò a dare amore ai miei figli , sperando che prima o poi questo darà i suoi frutti.
L'amore prima di tutto!

Bambini miei, io mi sto impegnando!
Spero che un giorno ve ne accorgerete.
Solo il tempo mi dirà se sto facendo un buon lavoro o meno.

Aggiungo solo una cosa.
Spesso mi sento dire che mi faccio 'troppe seghe mentali'.
Forse è vero, ma ogni tanto, se provasse a farsele anche chi si crede il genitore perfetto, non sarebbe così male!

E in generale?
..io, speriamo che me la cavo!

lunedì 6 febbraio 2017

C'erano una volte le pagelle.



MI ricordo quand'ero bambina.
C'erano le pagelle.
Quelle scritte a penna e consegnate personalmente alla mamma.
Quelle dove non c'era solo un numero, freddo, sterile e impersonale.
Quelle che la maestra scriveva apposta per te.

Non come quelle di oggi.

Un giudizio pre-fatto di frasi standard.
Sembra che vengano prese da un sacchetto identico per tutti i bambini ed estratte a sorte.
Non una consegna, ma una schermata su un pc con un pdf da scaricarire.
Una tabella con tre righe per descrivere tuo figlio.

Quand'ero bambina le pagelle le consegnavano a mano ai genitori.
Non era solo un giudizio, era una tua storia.
C'era un racconto, c'era molto di più.
La pagella parlava.
La pagella era qualcosa che ti rimaneva, da custodire con cura.

C'ero fermento giorni prima del ritiro, l'attesa e la gioia una volta presa.
A leggerle le mamme versano lacrime (a volte di gioia, a volte...no).
Ma era una cosa personale.

E infatti, ancora ne conservo alcune.
Giusto oggi ne ho trovata una di quando ero in quarta elementare, e leggerla mi ha emozionato!


Non so, quand'ero bambina mi immaginavo l'emozione che avrei provato anch'io quando avrei preso la pagella dei miei figli.
E invece le vivo con un po' delusione.

Un'avviso sul quaderno ti informa che dal 6 sono disponibili sul registro elettronico.
Già, oggi le pagelle sono sul registro elettronico.
Il giorno dopo un'assemblea generale e solo per chi vuole, c'è la maestra per approfondire il giudizio.
Il giudizio è molto standardizzato. Cioè è differenziato per ogni bambino, ma non in modo libero.
Sono usate sempre e solo le stesse frasi. O almeno così mi sembra.
Tutto molto asettico.

Quindi, apro il registro elettronico.
Eccole qui. Brave le mie bimbe. Davvero.

Bene, le pagelle vanno bene, più o meno. I giudizi ci sono.
Fatto.

Però non mi hanno passato chissà quale emozione.
Nessun coinvolgimento.

Quei numeri freddi e questi giudizi impersonali, per quanto belli, ma così...STERILI.

Quanto mi mancano le vecchie pagelle!

(



Nelle foto la mia vecchia pagella!)

venerdì 3 febbraio 2017

Troppo sensibile, è il turno di Eva!

Parliamo di gestione delle emozioni. Parliamo di Eva, la mia piccolina. (Ok, non è più la piccola di casa, ma per me è sempre la mia piccolina!) Lei è sempre molto 'esuberante'. Ha un carattere esagerato, va dal riso isterico al pianto disperato, salta, corre, esplode, non ha pazienza, non sta ferma. Un minuto prima ride, poi si arrabbia, poi ride ancora. Litiga con la sorellina e poi le fa un regalo. Ha un'animo decisamente generoso, il mio piccolo uragano. E' decisamente estremante sensibile. Anche lei, troppo sensibile. E oggi eravamo a pranzo. Io nervosa come sempre. Ettore stai seduto, Diana non giocare con il mangiare, Eva ..mangia! Ultimamente mangia poco, sempre meno. Quando esce da scuola è sempre stanca e nervosa, la notte piena di incubi, paura del buio, delle api, della morte, e tante altre. Lei che ha sempre sfidato tutto! Va beh, torniamo al pranzo. Eva mangia! Eva ..ti prego, mangia qualcosa! Niente, alla fine, dopo aver provato con le buone, dopo aver provato con le minacce, dopo aver provato tutto per farla mangiare, poco prima di togliere il piatto per buttare tutto.. ho avuto la Brillante idea di dire: - Quando ero piccola, se buttavamo via il cibo, ci ricordavano dei bambini del Biafra che muoiono di fame. Avevo un sguardo triste e rassegnato. Forse ero semplicente sovrappensiero. Ero distratta. Diana, la più grande mi guarda e mi chiede perché muoiono di fame, perché non mangiano, chi sono, come possiamo aiutarli. Io inizio a parlare con lei, a darle spiegazioni. Non curandomi più di Eva, involontariamente. Ad un certo punto, mi accorgo che la piccola esplode in un pianto fortissimo, lacrime e singhiozzi! Inizia a tremare, non riesce neppure a parlare. 'Eva che c'è? Che ti succede? Calmati, dimmi che succede!' Non importa se non mangi il riso, mangiamo qualcos'altro, calmati! Appena riesce ad aprire bocca, sempre tra i singhiozzi, percepisco le parole "Sto malissimo per quello che hai detto, io non voglio che quei bambini muoiano di fame, non voglio che muore nessuno!!!" Mi sono sentita spiazzata, non sapevo che fare! Non avrei mai pensato ad una reazioni simile. L'ho abbracciata e solo aspettato che si calmasse. Piccola patatina mia, non volevo farti soffrire! http://blogprimaesperienza.blogspot.it/2014/02/e-troppo-sensibile.html

mercoledì 18 gennaio 2017

Il sogno è pronto, ora devo solo partire!

16 Gennaio 2017
Eccoci qui, il viaggio ormai sta prendendo decisamente forma.

Da fine Novembre, primi di Dicembre l'idea di viaggiare si è instillata nella mia mente, sarà a causa della fitta nebbia che per giorni non mi ha mostrato il sole, saranno state le ultime vacanze non proprio gradite a mio marito, saranno tutte le brutte notizie ricevute duranto l'anno, la noia, la vogllia di staccare, sarà semplicemente la voglia di scoprire nuovi posti.. e allora, qualche rotellina si è messa in moto.

Dapprima qualche idea balzana nella mia testolina, poi inizio a fantasticare sul periodo e inizio a documentarmi sul luogo.
No, agosto troppo caldo, meglio Aprile.”
Tanto quest'anno tra le vacanze di Pasqua e il ponte del 25 Aprile, le bambine perderebbero solo tre giorni di scuola.”
Ecco , scelta la destinazione, scelto il periodo! Nella mia mente è già tutto fatto.
Ah, abbiamo (HO) deciso per un piccolo tour della Florida, dimenticavo di dirvelo!

Ora bisogna convincere il maritino.
Ma diciamo che quando voglio sono abbastanza convincente.
Prima glielo propongo come un'idea.
Poi come un'opportunità per le bimbe, un viaggio è sempre un'esperienza istruttiva e una scuola di vita.
Poi inizio a lavoralo ai fianchi, poi comincio a parlargliene mattina e sera, gliene parlo quando ci sono gli amici, quando siamo a vedere un film, sempre!

I suoi dubbi sono tanti.
Il piccolo è troppo picoclo, è impegnativo, non si ricorderà nulla.
Eva è troppo agitata.
Il volo è troppo lungo.
I bambini sono tre e come facciamo in aereo.
E siamo lontani.
E se si ammalano...
Tra qualche anno sarebbe più smeplice, etc.

Niente, smonto tutte le sue teorie e lo convinco e tant'è che alla fine cede e il 2 Gennaio, compriamo il volo!

Ora resta da perferzionare l'itinerario, le varie tappe, cosa vedere, cosa fare e prenotare gli Hotel e la macchina.

Beh, per la macchina tutto fatto in due minuti.

Per gli hotel abbiamo fatto un po' di pasticci.
Avevo trovato un hotel ad un prezzo un po' altino per Key West, ma ho aspettato a prenotarlo.
Qualche giorno dopo I prezzi erano quintuplicati!
Infatti ho prenato a Key Largo, un po' più in su.
Mio marito ha prenotato una struttura a Gennaio con tariffa non rimborsabile per errore, per fortuna abbiamo subito chiamato e ce l'hanno annullata lo stesso!
Un altra volta abbiamo sbagliato a scegliere la tipologia di camera (era mal pubblicizzata), ma sempre tramite booking.com, ci hanno annullato anche questa senza penale.
Ora finalmente abbiamo prenotato tutti gli hotel, il giro è ormai definito.

Lo ammetto, trovare camere per 5 persone non è nè facile, nè esconomico!
Ma va bhe.

Ecco, il giro è più o meno questo.

Arrivo a Miami e pernottamento.
Mattina a Miami, nel pomeriggio ci dirigiamo a Key Largo dove pernotteremo due notti.
Il giorno dopo gita Key West andata e ritorno. Il successivo mi piacerebbe vedere le Everglades, magari con il tour sull'Overboat.
Poi due notti a Naples (ho visto foto di spiagge fantastiche), una notte a Sarasota passando per Sanibel Island, poi ci si dirige verso Orlando faccendo tappa ad Anna Maria Island o St. Petersburg.
Da li inizia la magia, due giorni ai parchi Disney (sicuramente uno a Magic Kingdom!!) dove abbiamo prenotato anche la cena al Cinderalla's Royal Table dentro il castello delle principesse e poi il terzo giorno a SeaWorld!
E infine si rientre su Miami e poi casetta!

Ora, restano da ritirare i passaporti, fare l'ESTA e partire!!!

PS: Qualcuno sa darmi indicazioni su come funzionano le autostrade la?
(Qualcuno mi parla di SunPass!)





giovedì 5 gennaio 2017

E' così diversa!

"Ciao Principessa!"
"Mamma io non sono una principessa, non mi piacciono!"

"Allora ti chiamerò Mia regina, va meglio?"
"No! " Sbuffa imbronciata!


"Va beh, ti piacerebbe 'Scienziata?"
E sfodera un bel sorriso sdentato e impacciato!

Eh già, A lei non piacciono le principesse.
A lei non piacciono le cose da bambina...

A lei piacciono le gru, le costruzioni, i droni, le macchine telecomandate, i robot, dinosauri, come siamo fatti noi, gli Egizi e molto altro.

Ma non le parlate di trucchi o di bambole.
No grazie, non fanno per lei!

E' curiosa, eppure non ama leggere, o forse non ci riesce bene chissà. 
Ma la sua sete di sapere è molta.
Ogni tanto se ne esce con domande che io alle sua età non mi ero mai posta. 
E forse non me le sono proprio mai poste.

Lei che fa piramidi con la pasta, lei che allinea le palline di golf in modo maniacale, lei che ho scoperto da qualche giorno che ha due spazzolini da denti (uno per la mattina e uno per la sera!).

Lei che affronta le sue paure, lei che in ogni cosa cerca una spiegazione razionale e logica.
E se non esiste o non capisce va in crisi.

Lei che è così fuori dagli schemi!
Ma così unica e speciale!

E a conferma di questo, qualche giorno fa una bambina, una sua coetanea, viene da me e mi dice:
'Diana è così diversa dalle altre bambine!'

Ecco, lo ammetto.
Io l'ho sempre saputo di avere una bambina speciale, ma sentirselo dire da qualcun altro, sopratutto da una bambina della sua stessa età, mi ha un po' ferita. 
Ma non per me, ho paura che sia Diana stessa a soffrirne.

Ma poi, mi mio marito mi ha guardato, ha guardato la bambina e ha sorriso: 
"Diana hai sentito che bella cosa ti ha detto questa bambina? Ti ha detto che tu sei diversa. E' una cosa bellissima. Tu sei unica! Tu sei speciale!"

E Diana ha sorriso.

E quindi ho pensato che forse non è così brutta questa cosa. 

Anzi, mia figlia sarà sempre unica!

mercoledì 23 novembre 2016

C'è sempre il sole

Ci sono giorni che non c'è il sole.
Fuori è solo grigio, nebbia e desolazione.
E tu ti senti un po' giù, un po demotivata.
Giorni in cui ti manca il mare, ti manca la luce.
Hai bisogno di calore.
Hai bisogno di sentirti importante.

E poi ci sono loro, i tuoi figli.
Per loro non conto chi tu sia.
Che tu sia un una big manager, una regina, il Papa, un fornaio o altro ancora.


Tu sei la mamma.

E questo è sufficiente.

Non c'è nulla di più importante per loro, insieme al papà.

E quando questi giorni arrivano e hai bisogno di calore, tu cercali.
Loro sanno cosa fare.

Cerco Ettore.
Tu piccolino mio, che ancora non sai parlare, mi  guardi, apri le braccia, sfoderi un sorriso che solo tu sai fare e mi vieni incontro urlando 'Mamma Mamma'.
E mi abbracci.

E quell'abbraccio vale oro. 

Quell'abbraccio ti scalda, ti ripaga di tutto.

Oppure ci sei tu, piccola irruenta vulcanica Eva.

Che ti svegli di notte in preda alla paura, e corri nel mio letto tutta tremante.
E non mi trovi perché sono nel letto di tuo fratello e inizi a chiamare disperata 
'Dov'è la mamma, voglio la mamma!.
Mi alzo, vengo da te e ci abbracciamo. 
Nel buio della notte.
Tu con gli occhi umidicci dal pianto, con il tuo orsetto che ti ha portato papà stretto stretto a te, ti infili sotto le coperte con me e mi stringi forte.
E finalmente ti calmi e ti riaddormenti serena.

E allora si che mi sento importante.

E infine tu, principessa mia, tu ormai sei una donnina piccola Diana.
Tutta felice per il bel voto preso a scuola o perché il maestro di Karate ti ha detto che sei brava.
E vieni da me, con il tuo fare timido, mordicchiandoti il labbro e chiedendomi se sono orgogliosa di te.
Certo che lo sono! 

E con questo torna il sole anche nella nebbia più fitta.
C'è sempre il sole con voi, sempre.




Il mio solo siete voi e io sono la mamma più felice del mondo!

sabato 5 novembre 2016

Di persona non riesco a dirtelo...

La vita ti ha messo spesso alla prova.

Molte volte purtroppo.

E tu sempre hai combattuto come una grande guerriera.
Hai un carattere forte, troppo forte, molto esuberante.

Forse anche per questo non sono mai stata tenera con te.
Io e te non possiamo fare a meno di discutere, di litigare. 

Siamo un po' come la corrente elettrica, vicino facciamo scintille.

Eppure, quando non ci sei, ti cerco.

Quando non ci sei, mi manchi.

Non te lo dico mai, ma ti voglio bene.

E oggi scopriamo di nuovo che sei di fronte ad ulteriore prova.

La vita continua ad accanirsi con te.

Anche oggi ti sta rimettendo difronte ad una grossa sfida.

Ma tu sei una guerriera! 

E vincerai anche questa volta.


Scusa di persona non ci riesco, ma te lo dico ora.

Ti voglio bene mamma!