mercoledì 23 novembre 2016

C'è sempre il sole

Ci sono giorni che non c'è il sole.
Fuori è solo grigio, nebbia e desolazione.
E tu ti senti un po' giù, un po demotivata.
Giorni in cui ti manca il mare, ti manca la luce.
Hai bisogno di calore.
Hai bisogno di sentirti importante.

E poi ci sono loro, i tuoi figli.
Per loro non conto chi tu sia.
Che tu sia un una big manager, una regina, il Papa, un fornaio o altro ancora.


Tu sei la mamma.

E questo è sufficiente.

Non c'è nulla di più importante per loro, insieme al papà.

E quando questi giorni arrivano e hai bisogno di calore, tu cercali.
Loro sanno cosa fare.

Cerco Ettore.
Tu piccolino mio, che ancora non sai parlare, mi  guardi, apri le braccia, sfoderi un sorriso che solo tu sai fare e mi vieni incontro urlando 'Mamma Mamma'.
E mi abbracci.

E quell'abbraccio vale oro. 

Quell'abbraccio ti scalda, ti ripaga di tutto.

Oppure ci sei tu, piccola irruenta vulcanica Eva.

Che ti svegli di notte in preda alla paura, e corri nel mio letto tutta tremante.
E non mi trovi perché sono nel letto di tuo fratello e inizi a chiamare disperata 
'Dov'è la mamma, voglio la mamma!.
Mi alzo, vengo da te e ci abbracciamo. 
Nel buio della notte.
Tu con gli occhi umidicci dal pianto, con il tuo orsetto che ti ha portato papà stretto stretto a te, ti infili sotto le coperte con me e mi stringi forte.
E finalmente ti calmi e ti riaddormenti serena.

E allora si che mi sento importante.

E infine tu, principessa mia, tu ormai sei una donnina piccola Diana.
Tutta felice per il bel voto preso a scuola o perché il maestro di Karate ti ha detto che sei brava.
E vieni da me, con il tuo fare timido, mordicchiandoti il labbro e chiedendomi se sono orgogliosa di te.
Certo che lo sono! 

E con questo torna il sole anche nella nebbia più fitta.
C'è sempre il sole con voi, sempre.




Il mio solo siete voi e io sono la mamma più felice del mondo!

sabato 5 novembre 2016

Di persona non riesco a dirtelo...

La vita ti ha messo spesso alla prova.

Molte volte purtroppo.

E tu sempre hai combattuto come una grande guerriera.
Hai un carattere forte, troppo forte, molto esuberante.

Forse anche per questo non sono mai stata tenera con te.
Io e te non possiamo fare a meno di discutere, di litigare. 

Siamo un po' come la corrente elettrica, vicino facciamo scintille.

Eppure, quando non ci sei, ti cerco.

Quando non ci sei, mi manchi.

Non te lo dico mai, ma ti voglio bene.

E oggi scopriamo di nuovo che sei di fronte ad ulteriore prova.

La vita continua ad accanirsi con te.

Anche oggi ti sta rimettendo difronte ad una grossa sfida.

Ma tu sei una guerriera! 

E vincerai anche questa volta.


Scusa di persona non ci riesco, ma te lo dico ora.

Ti voglio bene mamma!

venerdì 28 ottobre 2016

La mamma non è ancora pronta!

E inizia a crescere davvero.
Ora la cosa si fa divertente.
Sei sempre stata timida e chiusa, un po' goffa, ma sempre dolcissima.
Non sei mai stata molto bambina. 
Come dice il papà sei sempre stata un adulto in un corpo piccino.

Ma in questi giorni ti vedo ancor più grande.
Qualcosa sta cambiando.

Hai sempre voluto vestiti comodi, mai gonne o calze, i vestiti erano solo un'esigenza, non un piacere.
Non hai mai avuto il fidanzatino all'asilo, non ti è mai interessato.
Sei sempre stata molto pratica.

E poi, così, da un giorno all'altro, noti qualche cambiamento.
"Mamma, oggi non voglio quei pantaloni. Mi dai una gonna?"
"Mamma ma ci sta bene questo colore?"
"Mamma sono pettinata?"

E io resto stupita.

E poi mi accorgo che...
Da poco meno di un mese hai iniziato Karate. 
Non so come ad una bambina timida e paurosa come te questo sport sei riuscito a catturare la tua attenzione, ma ti piace davvero.

Ti vedo interessata, ci metti impegno, ti alleni con costanza e passione.
Non perdi una lezione. Siete un bel gruppo, tutti molto affiatati.
Forse questo sport sta migliorando anche la tua autostima.

E qui, c'è  anche qualche bambino un po' più grande.

E si..qualche giorno fa l'ho notato anch'io!

Quando questo ragazzino ti si è avvicinato per aiutarti a fare l'esercizio, tu sei arrossita, hai iniziato a ridere nervosamente.
E io da fuori ti guardavo felice. 
Ti ho visto sorridere di cuore.
Ti ho visto crescere ancora.

Che succede mia piccola principessa?
Non è che cresci troppo in fretta?

La mamma non è pronta! 

martedì 25 ottobre 2016

Questa sera mi sentivo un fallimento

Questa sera mi sentivo un fallimento
MI sento un fallimento perché non sono più la donna che mio marito ha sposato.
Perché non sono più una donna un carriera, curata e truccata
Sono sempre di corsa, con jeans e capelli sbaruffati.

Mi sentivo un fallimento perché ho visto mia figlia stanca. Molto stanca.
La piccola si è addormentata a scuola durante l'intervallo.

Perché per la piccola non c'è giorno di riposo.
E neppure per gli altri.

 Perché Eva questa sera non voleva uscire ancora sotto la pioggia per accompagnare Diana a karate, ma non poteva certo stare a casa.



Questa sera mi sentivo un fallimento.
Perché domani c'è la riunione a scuola, ma non ci posso andare.
Non si possono portare i bambini e quindi non vado.

Vorrei fare tanto per loro, vorrei assecondare ogni loro desiderio,
e invece mi ritrovo spesso a urlare, a sgridarle, a reprimerle.

Siamo sempre di corsa.
Siamo sempre fuori.

Non c'è pausa per loro.

Mi sentivo in fallimento perché Ettore oggi a pranzo piangeva sotto la pioggia ad aspettare Diana.

Perché ogni mattina si deve alzare per portare le sorelle a scuola.

Perché tutti devo uscire anche per gli impegni dei fratelli e delle sorelle.

Mi sentivo un fallimento perché vedevo i miei figli stanchi perché non ho nessuno per lasciarli a casa un'ora a riposarsi.

E allora mi sono chiesta se fosse colpa mia.

Se il desiderio di avere più figli non li avesse penalizzati.

Se il mio egoismo non stesse condizionando le loro vite.

Poi, ero in palestra a vedere l'allenamento di Diana, Ettore dormiva nel passeggino, Eva aspettava con me e all'improvviso è arrivato mio marito.

Una piacevole sorpresa.

Ci è venuto a prendere a karate, i bambini erano al settimo cielo.
Io pure..

Eva è voluta tornare a casa con il papà a piedi. Io Diana ed Ettore con la sua macchina.
A casa, abbiamo giocato, abbiamo cenato tardi, ma abbiamo riso. 
Abbiamo riso tanto.

E in un attimo è passato tutto.

E tutti i dubbi e le paure sono scomparse, non potrei fare a meno dei loro sorrisi, dei loro capricci, di loro.

Non mi sento più un fallimento, ma solo una mamma ( forse un pò stanca), ma tanto tanto felice!

venerdì 16 settembre 2016

Non potrò proteggervi per sempre.


Non potrò proteggervi per sempre.

Ieri sera, mentre ti addormentavo, ero abbracciata a te.
Tu mi tenevi stretta la mano. 
Mi abbracciavi forte.

Come se fossi una tua corazza.

E allora penso.

Diana ed Eva non le addormento più io.
Non c'è più quel momento di intimità tutto nostro.
Sono già cresciute le mie bamboline.

E per quanto siano ancora due bambine indifese, sono cresciute.
E io non potrò proteggerle per sempre.

E allora penso.
Leggi le notizie, 
sempre orrori e cronaca, truffa, malafede, imbrogli, cattiveria.

Leggi di ragazzine che filmano l'amica mentre viene stuprata, 
Leggi di donne costrette a suicidarsi per la vergogna
Leggi di attentati...

Basta, non voglio più leggere! 
Voglio chiudere gli occhi e tapparmi le orecchie!

e ti senti impotente.

Io non potrò proteggervi per sempre.

Ma sono fiduciosa nel mondo, nelle persone.

Non ci solo i cattivi, ma loro fanno notizia, i buoni no.


I buoni esistono e sono tanti.

Sono nascosti in mezzo a noi.

Passano inosservati, forse non diventeranno famosi, ma sono loro le persone che contano.

Loro esistono. Ci sono.

Quindi io voglio credere che troverete nel mondo delle persone che vi aiuteranno, che vi sosterranno, che vi faranno crescere e diventare delle persone sincere ed oneste.

Sono fiduciosa, sono ottimista.

Io non potrò proteggervi per sempre, 
ma voi crescerete e sarete in grado di fare le vostre scelte.

E spero che nella vita incontrerete sempre le persone giuste, quelle che non fanno notizia, ma sono speciali!

venerdì 2 settembre 2016

Ma magari mi stupirai.

Ormai mancano pochi giorni piccola terremotina mia.

Tu non stai più nella pelle.
Lo zaino nuovo, tutte le matite i colori...la tua voglia di impare!

E anche tanta impazienza!
Tra pochi giorni si inizia la scuola, la prima elementare! 

Tu che se non riesci alla prima prendi il foglio e lo butti via piangendo!
Tu che devi sapere fare le cose e nessuno te le deve insegnare, altrimenti ti arrabbi!
Tu che non sai perdere, 
tu che fai fatica a seguire le regole!
Tu che, nonostante tutto, sorridi sempre, anche sotto il broncio!

Onestamente non so come farai.
Non so come farà la tua maestra a gestirti.

Ma magari mi stupirai.
Magari questo tua energia esplosiva è solo noia e trovando una brava maestra che saprà stimolare il tuo interesse, magari riuscirà a canalizzare il tuo potenziale!

Magari mi stupirai
Magari sarai interessata e calma.
Magari sarai un'alunna modello.

Tu che sembri una mina impazzita, una miccia accesa, 
tu che sembri così forte...e invece sei così fragile.

Proprio tu  piangi perché ti mancano i tuoi amici.
Proprio tu che a metà luglio vuoi mandare un messaggio al tuo fidanzato nel cuore della notte, con le lacrime agli occhi, perché è tanto che non lo vedi.

Tu che giusto ieri mi hai chiesto se ti puoi sposare tuo fratello perché lo ami e non lo vuoi lasciare mai.
E quando ti ho detto di no sei scoppiata in lacrime e hai detto che allora non vuoi più crescere per paura di dover lasciare un giorno Ettore..

Tu che sembri così forti ma sei sei davvero fragile cucciola mia!

Ce la farai, vedrai che ce la farai topolina!

lunedì 15 agosto 2016

Il primo che riesce, SORRIDE!


Una calda giornata estiva, la finestra è aperta.
Tutti in cucina, seduti al tavolo, a pranzare.

Mia suocera, inforchetta un fischiotto di pasta e guarda fuori.

"Attilia, ma che bella pianta, come si chiama?"

Non lo so Dorita, non conosco il nome.

"E' bellissima, ogni volta che penserò a voi, penserò a questa pianta."

E inforchetta un altro fischiotto di pasta.

"Attilia, ma che bella pianta, come si chiama?"

Dorita, non ricordo il nome.

"E' bellissima, ogni volta che penserò a voi, penserò a questa pianta."

E ancora un altro fischiotto e di nuovo la stessa domanda.

"Attilia, ma che bella pianta, come si chiama?"

MI sento infastidita.
Ettore pasticcia con il mangiare , Diana mi chiama, Eva si agita .. io all'ennesima domanda uguale rispondo un po' scocciata!

"Dorita, gliel'ho già detto, non lo so come si chiama!"

Lei mi guarda con sguardo un po' perplesso.

E allora mi rendo conto che effettivamente non avrei dovuto rispondere così, che non è colpa sua. 

E' questa maledetta malattia.
Cancella la memoria, fa ripetere azioni e frase in continuazione.
E cancella ancora..

Ma non passano neppure due minuti che mi sorride e ...

"Attilia, ma che bella pianta, come si chiama?"

Allora cerco di ricordare quello che mi dice sempre mio marito:
"quando siamo arrabbiati, il primo che riesce SORRIDE"

Allora, mi calmo, mi sforzo, faccio un sorriso e rispondo.

"Vero Dorita, proprio una bella pianta, non ricordo il nome, dopo lo cerchiamo va bene?"

Lei sorride e continua
"E' bellissima, ogni volta che penserò a voi penserò a questa pianta."

mercoledì 27 luglio 2016

Sei solo pigra? ..chissà

Ogni giorno una tortura per fare due compiti.


Ore di pianti, 
di capricci, 
di 'Mamma, ma io non capisco !'

Fai fatica a leggere, tanta fatica. 

"Mamma confondo la b con la d in minuscolo"
"Mamma, me lo leggi tu? Poi lo leggo anch'io, almeno faccio meno fatica."
"Mamma posso usare la tavola pitagorica, non mi ricordo le tabelline!"

Eppure sei capace di impara a memoria le filastrocche e le poesie.
Perché le tabelline no?

Se ne parlo con qualcuno mi dicono solo che sei svogliata.
Che sei pigra.
Che sei annoiata.

"Signora, la bambina la testa ce l'ha. Deve solo impegnarsi di più..." dicono le maestre.

"Ai miei tempi non c'erano tutti questi bambini con problemi, due sberle e si studiava", mi dicono altri. 

"E' colpa tua, lei vede che tu sei debole e se ne approfitta", continuano a dirmi.

Ma è davvero così?

La storia è lunga. 
Ha passato un anno intero, in prima elementare, a non copiare dalla lavagna.
In seconda ha iniziato a copiare immaginando le lettere come se fossero disegni. Ma resta ancora indietro nel copiare.

"Signora, non si preoccupi, in terza non c'è da copiare", mi dicono le maestre.
Già, ma questo non risolve il problema. 
Abbiamo fatto mille visite, mille controlli.

Diagnosi varie, alcune le ho capite, altre meno.
La bimba sembra dividersi in due: 
da un lato un alto QI, in alcune cose è brillante ed eccezionale. 
In altre decisamente sotto media.

E' risultata al limite dei DSA (anche se da rivalutare).
Sono emersi problemi di affollamento visivo e di attenzione.
Per ora è certificata solo nei BES per l'eccessiva lentezza.

Ma di fatto, ancora non so come aiutarti bambina mia.

Ho deciso di scrivere di questi nostri problemi e di renderli pubblici, non per cercare aiuto (fortunatamente siamo seguiti da un buon team di persone), ma per sfogarmi.

La gente giudica ma non sa.
La gente la vede solo pigra.

Forse ha ragione? Non lo so.

Ma non vede la sofferenza quotidiana di una bambina.
Io si!

giovedì 7 luglio 2016

Mi manca papà

                       
Non vuoi dormire.
Diana ed Ettore dormono da più di un'ora, tu continui ad agitarti nel tuo letto.
Ti giri, ti rigiri, salti, sposti i cuscini.
Mi avvicino e improvvisamente scoppi in un pianto disperato, forte, con tanto di lacrimoni e urla.

Eva, che succede??

"Mamma, mi ricordo di quando eravate inviaggio!"
"Amore, ma ora la mamma è qui. Ormai è tornata, non piangere, ti prego"

E la abbraccio.

Ma non accenna a calmarsi.
Il pianto si fa sempre più forte.
" mi manca papà!! "

... Amore, il papà arriva domani. Siamo al mare, sei con noi, con i nonni. Domani papà torna.

Eppure queste parole non sono bastate a calmarti.
Hai dovuto sentire la voce, vedere le sue foto.
E continuavi ad urlare "mi manca papà"!

Ho continuato a starti vicina, ad accarezzati.

E comunque ti sei addormenta con le lacrime agli occhi e qualche soffocato singhiozzo.

Sembri così forte creaturina mia, eppure sei così fragile!!!


martedì 28 giugno 2016

Il tuo superoe

Tu che ti affacci in lacrime alla porta della mia camera, spaventata e tremante.

C'è una mosca nella tua stanza. una semplice mosca agli occhi di tutti,
Un enorme mostro cattivo agli occhi tuoi.

E vieni da me, la persona che ti salva da tutti i pericoli, il tuo supereroe che non teme nulla, sempre agli occhi tuoi ovviamente.

Ma non è così.
 La mamma ha paura.
 La mamma ha mille paure.
 La mamma ha paura anche delle mosche... E delle farfalle!

Ma io, per te, io sono la tua salvezza.

E allora la mamma le sue paure le nasconde e le affronta.

E questa sera quindi vengo a dormire con te, ti abbraccio, ti proteggo, ti difendo.

E tu ora sorridi.

E questa sera abbiamo affrontato una mosca, è stato facile, ma sono tante le paure che affronteremo insieme.


Ce la faremo.

E poi...
C'è Eva che ci difende!
Il grillo questa sera l'ha cacciato lei da casa! (Per fortuna..)

"Mamma, state tranquille, io le paure le affronto con papà"
"Ci sono io mamma!"