domenica 25 giugno 2017

Un passo da gigante, anzi di più!

Un passo da gigante, anzi di più!
Già, da ieri siete cresciute un pezzettino in più, un passetto verso la vostra sempre maggiore autonomia.
Lo so che molti bambini l'hanno già fatto, hanno già dormito fuori casa senza mamma e papà, chi dai nonni, chi da amichette, chi in qualche centro estivo.

Ma voi no, non avevate mai dormito fuori casa senza mamma e papà.
Per voi era la prima volta.
E quando ieri  l'avete fatto, mi avete emozionato ancora una volta.

Già, le mie bambine hanno dormito fuori!!

Sono state invitate a dormire da un'amichetta.
Su Eva non avevo dubbi che si sarebbe fermata.
Su Diana, nonostante si fosse fatta pepare lo zainetto con il pigiama, il diario segreto e il suo peluche preferito, onestamente non credevo che si sarebbe fermata.
Ma si sa, questi bambini stupiscono!

Ieri sera verso le 22 chiamo la mamma dell'amichetta.
"Ciao, cos'hanno deciso le bimbe, si fermano li a dormire o vengo a prenderle?

"Eva ha già detto di si, Diana... mi ha detto che prima vuole provare il materasso!"

Beh, tipico da Diana!

Non è una bambina impulsiva (l'opposto di Eva!).
Prima valuta tutto,e poi prende la sua decisione finale, solo quando è certa.
E di solito, poi non cambia idea. 

E infatti, dopo poco mi arriva il messaggio:
" Materasso Approvato!, Diana si ferma! "

E così..mi ritrovo di notte con la casa sola con mio marito ed Ettore. 
Nessun altro.
La casa sembra quasi vuota la casa.

Quante volte mi sono alzata in questa lunga notte a guardare l'orologio o la vostra camera vuota!
Ma voi eravate felici, ed è giusto così!

Avete fatto un passo da gigante, anzi.. molto di più!

giovedì 8 giugno 2017

Non hai giocato con le tue amichette?


L'emarginazione ..è un fenomeno più vicino di quanto si possa pensare.
L'emarginazione si può avere per diversi motivi, a qualsiasi età.
Purtroppo anche tra bambini...già, l'emarginazione dei bambini, tra bambini.


Non dico che c'è intento o cattiveria voluta, i bambini sono pietre grezze e si comportano senza filtri.
Se gli stai simpatico sei Ok, se non sei 'comune' sei OUT.
E tu.. non sei comune. 
Tu sei TU, e di questo ne sono fiera e ti chiedo di non cambiare mai, piccola mia.

E tu, bimba mia, per quanto sia migliorata anni luce sul punto di vista della socializzazioni, provando ad uniformarti agli altri, resti sempre una bambina...speciale!

Giusto ieri, parlavamo del più e del meno.

Ti chiedo "come hai passato l'intervallo?"
"Oggi? Ho aiutato la maestra a portare le cose da una classe all'altra", mi risponde sorridente.
E per fortuna, sottolineo Sorridente. 

Ti piace passare l'intervallo a parlare con la maestra.
Ma non troppo con i tuoi coetanei.

"Non hai giocato con le tue amichette?" - incalzo io.
E il sorriso si fa più sfumato, le labbra appiattiscono l'inarcatura, lo sguardo si abbassa.
"No.. con me non ci vogliono giocare."

" Ma gliel'hai chiesto di giocare con te? Ma tu vorresti giocare con loro?" - provo a chiederle

"Si mamma, vorrei giocare con alcune di loro. Ma loro mi hanno detto di no.
Si raccontano i segreti e a me non mi vogliono."


"Amore, non ti preoccupare, troverai qualche amica con cui ti trovi bene!" 
rispondo con una stretta al cuore.

Non me la sto prendendo con quelle bambine. 
Loro sono solo bambine che giocano tra loro e fanno gruppo.

E' che tu fai tanta fatica ad integrarti. Vorresti, ma spesso risulti un po' goffa e impacciata.
A volte non capisco se tu non ci riesca davvero o se non te ne importi molto.

Però vederti così isolata non fa piacere. 
Sopratutto se vedo che a te fa star male.

Per fortuna so che almeno un'amichetta in classe c'è.
E magari quella diventerà una vera amica!

Ma tu continua ad essere TU! 
Non cambiare per UNIFORMARTI agli altri, 
vedrai che troverai chi ti apprezzerà per chi sei tu, 
un angelo in terra, speciale e unica, 

che sa dare amore e che sa stupire!


venerdì 26 maggio 2017

Una colazione al bar

Questa mattina ero stanca, accaldata, un po' così..
Accompagno le bimbe e scuola e, visto che Ettore mi sta graziando e dorme sul passeggino, decido di andare a fare colazione al bar.
Entro e mi siedo.
Al tavolino a fianco al mio una signora anziana, tutta curata, vestito di nero, elegante, capelli a posto, vestita con gusto.
Mi chiede se posso sistemare un po' le tende dietro di lei, il sole un po' la infastidisc.
Me lo chiede con estrema gentilezza e calma.
Entra un'altra signora e la saluta.
Ciao, ma sei sempre qui?
La signora seduta le sorride gentilmente.
E l'altra riesce dal locale.
Dopo qualche minuto
" Non per mancare di rispetto, ma giusto per ridere un pochino.
Se la signora di prima mi dice Sei sempre qui, vuole dire che anche lei è sempre qui! Non crede lei? - mi dice la signora rivolgendosi a me.
Poi continua.
" Se almeno avesse usato il plurale, NOI siamo sempre qui!"
E sorride dolcemente.
"Sa" - continua " Io vengo qui tutte le mattine.
MI piace fare colazione qui.
Sa quanti anni ho?
Ne ho 86!!
La vita non è sempre stata gentile con me.
Però io sono felice e mi piace adesso questo vizio.
MI raccomando, cerca di prendere più che puoi dalla vita. Non ti accontentare, non rinunciare.
Stai attenta a non uscire dal seminato, ma vivila.!"
MI ha commossa..

Mamma, quando avrai 86 anni vorrei andarci con te a far colazione!

martedì 16 maggio 2017

Internet..bene o male?

In questi giorni si parla tanto del Blue Whale.
Io lo ammetto, non ho avuto il coraggio di guardare il servizio, ne so onestamente di che si tratta nel dettaglio.
Mi fanno paura queste cose e sto male a vederle.

Ho capito solo che si tratta di induzione al suicidio con adescamento via internet, per bambini o adolescenti.
E questo mi basta per star male.

Ecco il punto.. adescamento via..internet.

Lo ammetto, Internet, tasto dolente.

Internet è BENE.
E' fonte di sapere,
di conoscenza,
abbatte le barriere,
le distanze,
Internet è tutto.
E' stata una rivoluzione, una raccolta di informazioni unica, una cosa meravigliosa!

Ma... Internet è MALE.
E' fonte bufale senza limiti,
notizie false,
raggiro,
adescamento,
violenza senza filtri.

Già, Internet è SENZA FILTRI!

Io mi ricordo, quando ero bambina, non avevo neppure il pc.
Facevo le ricerche sui libri.
Andavo in biblioteca, prendevo il libro, copiavo le parti che mi interessavano, se non trovavo tutto, cercavo un altro libro. 
Ma il libro era tematico. 
Non rischiavo di trovare dentro foto di pedofili o peggio ancora.

Ora, a mia figlia per fare le ricerche dò il tablet o il mio pc.
E' tutto più semplice. 
Lei va su GOOGLE.

L'unica accortezza che le ho dato è di non fermarsi alla prima notizia che trova e, se possibile, di verificare le fonti.
Sempre.
Ma le ricerche lei ora le fa così.

Ormai i ragazzini e i bambini di oggi hanno accesso a cellullari, tablet e molto altro.
E se da un lato è un bene, dall'altro mi fa paura.

Lo ammetto, anch'io ai miei figli faccio usare il Tablet per vedere i filmati su youtube o per giocare.
La mia grande sa usare whatsup per mandare i messaggi al papà (non ha un suo cellullare!). Le ho fatto anche vedere come si mandano le mail.

Loro usano il tablet per cercare o i cartoni o i tutorial con il pongo o lavoretti vari.
E quando dico loro, intendo tutti e tre i miei figli, da Diana che ha 8 anni, Eva ne ha 6 e perfino Ettore che non ne ha ancora 3.

Ma puntualmente devo monitorarli perché, non si sa come, anche se ho attivato tutte le protezioni bambini e li controllo, ogni tanto appare qualche filmato strano.
O un uomo con una maschera, o cose brutte.

Il piccolino una volta ha lanciato via il tablet perchè c'era un uomo in bicicletta con la maschera che arriva in mezzo ai bambini.
E avevamo cercato 'canzoncine per bamini!'

Non ho finito di vedere il filmato. L'ho tolto e pulito la cronologia, ma spesso ritorna. Come se fosse un virus.

Sia chiaro,
Non lascio a loro la rete senza controllo.
Non lascio a loro il Tablet a giornate.

Lo lascio ogni tanto, una mezz'oretta al giorno. 
Alcuni giorni un po' di più, altri neppure lo vedono.

Spesso stacco la rete, almeno sono tranquilla.

Ma fino a quando?
La grande già la sa mettere da sola la connessione al Tablet.
Lei ora inizia ad usarlo anche per scuola. 

E io fino a quando potrò controllare quello che vedono?
Fino a quando potrò proteggerli da questo mostro?

Internet è una risorsa. Ma internet è anche un pericolo.
Come ci si può difendere?
Non voglio che non la usino.
Ma che imparino ad usarla con criterio.
Che dilemma!

Come sempre..
... in tutte le cose buone, c'è un di male.
E in tutte le cose brutte, c'è un po' di bene. 





martedì 25 aprile 2017

Il loro primo volo, che la vacanza abbia inizio!

Finalmente è arrivato il giorno della partenza.
Le valige non le abbiamo controllate, speriamo bene.
Suona la prima sveglia, sono le 4 del mattino del 13 Aprile.
Dopo 15 minuti la seconda.
È ora di alzarsi 
Io e papà ci alziamo e prepariamo la colazione per i bimbi, rigorosamente a letto: Nesquik per Eva, schiacciatine e succo per Diana, latte per Ettore.
Svegliamo le bimbe, ci vestiamo, cambio il piccolo che un po' frastornato inizia a piangere e usciamo di casa.
Fuori è ancora buio, ma i bimbi ormai sono tutti più che svegli. Soprattutto Eva!
Saliamo in macchina e dopo poco eccoci qui, abbiamo raggiunto l'aeroporto. 
Dopo un lungo check-in e un lunghissimo controllo passaporti in cui Eva tenta di parlare con tutti, tenta di socializzare e distrarre i poliziotti, io e il papà trascorriamo il tempo nel vano tentativo di tenere sotto controllo la troppa eccitazione dei bambini. In ogni caso, dopo qualche piccolo contrattempo (mi hanno sequestrato la Tachipirina, lo struccante e il gel!! .. ,mea culpa!), finalmente saliamo sul pullman che ci porta all'aereo.

Le facce dei bimbi sono fantastiche: guarda mamma, guarda come sono grossi! Mamma quello di muove! - esclama Eva-
Cu Cu mamma!! - ribatte Ettore scalpitante.
Ma il bello deve ancora venire!!
Appena salgono sull'aereo, rimangono un po' 'straniti.
Eva seduta vicino al finestrino, Diana e poi il papà. Io ed Ettore dietro.
"Mamma guarda, già vedo tutto più piccolo" - urla eccitata Eva.
Eva... Siamo ancora fermi...

Eva non sta ferma, MAI! Al confronto Ettore è un Santo.

Dopo poco ci muoviamo, l'aereo inizia ad accelerare.
Ettore d'improvviso si tiene ai braccioli ed sorride, Eva inizia a ridere e urlare eccitata " ci stiamo muovendo", Diana.. guarda affascinata.
E finalmente si decolla, e vedi nei loro volti delle espressioni  indescrivibili che neppure riesci ad immaginare.
Le case di fanno piccole, le nuvole si avvicinano e per la prima volta le vedono da sopra. 
Dopo poco si intravedono le Alpi, sempre uno spettacolo unico.
E il volo procede più o meno tranquillo,  senza che nessuno dei tre accenni al minimo segno di stanchezza nonostante si siano alzati alle 4!!!
Ed infine inizia l'atterraggio e... Ettore decide di addormentarsi. Ma giuro, si è addormentato praticamente quando il volo ha toccato terra!!! Giusto per rendere più complicato lo sbarco.
E anche qui, una piccola sorpresa per le bimbe.

Mentre stiamo per scendere, con Eva che ha un urgente bisogno del bagno, Diana che vuole scendere, Ettore a peso morto in braccio, le borse, le giacche, come se fossimo la famiglia Fantozzi, ci ferma il capitano e si rivolge a Diana ed Eva:
Volete vistare la cabina di pilotaggio??
Le bimbe eccitatissime si siedono in cabina incuriosite. Diana felice scruta ovunque con discrezione. Eva inizia a toccare tutte le leve e i bottoni e cerca anche di intrattenere il pilota con un discorso in un linguaggio che solo lei capisce. 
Ma sono felici!
Giusto il tempo di due foto e finalmente scendiamo.
E va beh, e questo è solo l'inizio. L'inizio di una fantastica vacanza tutti insieme!
Ma ora ci aspetta il volo più lungo, quello per Miami!!!

Purtroppo il volo per Miami non è stata una passeggiata.
Diana prima di salire è terrorizzata, ha avuto un vero e proprio attacco di panico con tremori. Tutto fortunatamente passato subito dopo il decollo.
Anche i posti non erano dei migliori. 
Io vicino a Diana al centro di una donna, papà Eva ed Ettore da un'altra parte.
Ettore per fortuna dopo poco ha dormito un paio d'ore, Eva forse una, Diana no.
Il volo è stato lungo e pesante. E durante l'atterraggio Diana ha avuto un forte mal d'orecchio.
Ma dopo 8 ore abbondanti, atterriamo. E anche qui, ci aspettano ancore lunghissime code per avere la macchina.
Ma nonostante tutto arriviamo in hotel e appena tocchiamo il letto crolliamo tutti, senza neppure cenare.

E la vacanza inizia!!



lunedì 10 aprile 2017

I tuoi occhi.. due gocce di mare!

Torni stanca dalla gita
non capisco se sei stanca o felice.

Forse sei entrambe le cose..
Il tuo entusiasmo composto,
la tua pelle bianca
le tue guance appena arrossate dal sole

ed io mi emoziono a guardati!

Le efelidi che iniziano a comparire sul tuo volto.
Il tuo sorriso accennato e un po' goffo

I tuoi occhi.. due gocce di mare!

Io il mare me sono portato al nord, 
sei tu!

Sei speciale amore mio!

martedì 4 aprile 2017

Tu sei energia pura! Energia vitale!


Vorrei solo darti un abbraccio.

Vorrei darti un abbraccio senza rischiare un danno, 
senza correre il rischio che tu mi dia una testata!

Ma tu non riesci a stare ferma.

Vorrei solo darti un abbraccio,

tenerti qualche minuto tra le mia braccia,
ma tu non ce la fai, devi fare qualcosa!

Sei energia allo stato puro. 
Energia!
Tu non riesci a stare ferma!

Salti, cadi, ti rialzi, sorridi, salti ancora.



Reciti la poesia mentre salti sul tappeto elastico, 
ripeti la lezione mentre fai il ponte sul divano,
dondoli sulla sedia mentre mangi!

Ma ferma proprio no!

Vorrei solo darti un abbraccio, 
ma tu scappi.




Mi abbracci saltando!
Sei sei in una delle tue crisi di rabbia, mi allontani, vuoi stare sola.

Se ti chiedo ti fermarti, tu piangi, non ci riesci.
"Mamma non mi chiedere di stare ferma, 
lo sai che non ci riesco, 
è la mia abilità!"

E allora rinuncio a quell'abbraccio, perché ti vedo sorridere.
E questo mi basta.

E continui a saltare, a correre, a cadere! 
Ma ti rialzi sempre con il sorriso.

Ma ferma tu non ci puoi stare, tu...sei energia pura.
Energia vitale!

Tu sei vita, tu sei un sorriso, tu sei movimento!

Tu sei EVA!

venerdì 31 marzo 2017

Non è mica una bambina!

Oggi giocavo con Ettore nel prato.
Giocavano con le margherite, gliele mettevo tra i capelli.
Mi si avvicina un'amica.
"No, ma che fai! Non è mica una bambina, poi diventa affeminato!".

Le sorrido, anche se dentro di me ho provato un po' di amarezza.

Già, sul mio popo (il mio cucciolo)  ricevo mille commenti.
A lui piace giocare con le macchinine, con la terra e con la palla.
Ma..
A lui piace giocare anche con le Barbie, con la casa delle bambole, con i miei trucchi.

Per non parlare dei suoi capelli lunghi, dei suoi riccioli ribelli!

Sempre le solite frasi.
"Ma sembra una femmina! Poi cresce traumatizzato"
"Ma dai, lo fai giocare con le bambole?"
"Hai già due bambine, non ti bastano?"

Giuro che non capisco.
Non ho capito.
Si, ho due bambine "femmine".
E un maschietto.

Ma questi commenti non li capisco.

In casa nostra non ci sono mai stati giochi per bambine o per bambini.
Ci sono i giochi. Loro decidono con cosa giocano.

Diana, la mia grande,  a poco più di due anni disse la sua parola preferita "Mamion" (camion).
E in effetti, tutt'ora predilige macchine telecomandate, ruspe,gru, meccano da costruire o lego,etc.
Ma nessuno mi ha mai detto "attenta che da grande avrà dei problemi perché gioca con giochi da maschio".
Ricordo che recentemente, ad un suo compleanno, le regalarono la maglia di Frozen.
Quasi ci rimase male e la regalo' alla sorella.
A lei non piace.

Ma qual'è il problema?
Non c'è.

E tornando al mio figlio​ "Maschio".
Quando alcuni più esplicitamente mi chiedono:
"E se sarà da grande sarà omosessuale? Se diventasse gay?"

Non ho capito.
Qual'è il problema?

Premesso che non è perché gioca con i fiori e le bambole che sarà influenzato sulle sue scelte sessuali future.

Ma mica mi avete detto qualcosa di offensivo!
Mi preoccuperei se mi diceste che diventerà un bullo, un criminale, un ladro.

Un omosessuale non è un'offesa.

Se un domani mio figlio sarà omosessuale non sarà certo perché gli ho permesso di giocare liberamente.

E a prescindere da questo, sarà sempre mio figlio l'importante è che sia onesto e felice.
Per me, è fondamentale la sua felicità.
Sempre.

Si combatte tanto contro i pregiudizi e l'omofobia, ma la gente ne ha ancora troppi!

mercoledì 8 febbraio 2017

Io? Speriamo che me la cavo!

Ve lo chiedete mai? Starò facendo un buon lavoro?

Io si, tutti i giorni.

Parlo del lavoro di genitore.
Del lavoro di mamma e di educatrice.
Del lavoro di amica e di confidente.
Parlo del lavoro di crescere su tre personcine che dovranno diventare due donne e un uomo.

La posta in gioco è alta, sono le loro vite.

Io mi ci impegno, provo a leggere, a documentarmi.
Faccio errori (tanti errori!), chiedo consigli, li valuto e scelgo quelli che mi sembrano i più adatti per i miei figli.
Tento di ascoltarli, di percepire il loro malessere, di renderli felici.

Ma sbaglio. Sbaglio comunque.
Spesso passo per una mamma ansiosa.
E forse lo sono anche, perché no.
Anche se sono molto migliorata dal primo figlio ad oggi!

A volte vedo fuori bambini perfetti, puliti ed educati, ubbidienti.
E poi vedo i miei, mi sembrano sempre in disordine, sempre in movimento, mi ritrovo ad urlare per farmi ascoltare e spesso non serve a molto.

Uso metodi diversi con i miei tre bambini: non sono uguali.
A volte punisco, a volte li premio, a volto li ignoro, a volte li coccolo.
E quello che faccio con un uno non funziona con l'altro.
Non c'è verso. Stessi genitori, tre caratteri decisamente unici tra loro.

Ma comunque, qualsiasi cosa faccia, c'è sempre qualcuno che ti dice che sbagli, che avresti dovuto fare in un altro modo. C'è sempre qualcuno pronto a criticare, a insegnarti, a dirti come fare.

E allora mi faccio mille domande.

Starò davvero sbagliando? Starò facendo bene?

Non lo so. Non lo so.

Ma lo faccio con impegno e sopratutto lo faccio con amore.

Ormai sono diventata mamma quasi 8 anni fa  per la prima volta, eppure, nonostante un pochino di esperienza, spesso ancora ho dubbi su come comportarmi.
Non ho ancora le risposte su cosa sia giusto fare.
E non credo le avrò mai.

Nonostante le critiche, nonostante l'impegno.

E allora che posso fare?

Nulla.
Cercherò di fare il mio lavoro al meglio.
Scontrandomi e confrontandomi, ascoltando e sbagliando.

Ma continuerò a dare amore ai miei figli , sperando che prima o poi questo darà i suoi frutti.
L'amore prima di tutto!

Bambini miei, io mi sto impegnando!
Spero che un giorno ve ne accorgerete.
Solo il tempo mi dirà se sto facendo un buon lavoro o meno.

Aggiungo solo una cosa.
Spesso mi sento dire che mi faccio 'troppe seghe mentali'.
Forse è vero, ma ogni tanto, se provasse a farsele anche chi si crede il genitore perfetto, non sarebbe così male!

E in generale?
..io, speriamo che me la cavo!

lunedì 6 febbraio 2017

C'erano una volte le pagelle.



MI ricordo quand'ero bambina.
C'erano le pagelle.
Quelle scritte a penna e consegnate personalmente alla mamma.
Quelle dove non c'era solo un numero, freddo, sterile e impersonale.
Quelle che la maestra scriveva apposta per te.

Non come quelle di oggi.

Un giudizio pre-fatto di frasi standard.
Sembra che vengano prese da un sacchetto identico per tutti i bambini ed estratte a sorte.
Non una consegna, ma una schermata su un pc con un pdf da scaricarire.
Una tabella con tre righe per descrivere tuo figlio.

Quand'ero bambina le pagelle le consegnavano a mano ai genitori.
Non era solo un giudizio, era una tua storia.
C'era un racconto, c'era molto di più.
La pagella parlava.
La pagella era qualcosa che ti rimaneva, da custodire con cura.

C'ero fermento giorni prima del ritiro, l'attesa e la gioia una volta presa.
A leggerle le mamme versano lacrime (a volte di gioia, a volte...no).
Ma era una cosa personale.

E infatti, ancora ne conservo alcune.
Giusto oggi ne ho trovata una di quando ero in quarta elementare, e leggerla mi ha emozionato!


Non so, quand'ero bambina mi immaginavo l'emozione che avrei provato anch'io quando avrei preso la pagella dei miei figli.
E invece le vivo con un po' delusione.

Un'avviso sul quaderno ti informa che dal 6 sono disponibili sul registro elettronico.
Già, oggi le pagelle sono sul registro elettronico.
Il giorno dopo un'assemblea generale e solo per chi vuole, c'è la maestra per approfondire il giudizio.
Il giudizio è molto standardizzato. Cioè è differenziato per ogni bambino, ma non in modo libero.
Sono usate sempre e solo le stesse frasi. O almeno così mi sembra.
Tutto molto asettico.

Quindi, apro il registro elettronico.
Eccole qui. Brave le mie bimbe. Davvero.

Bene, le pagelle vanno bene, più o meno. I giudizi ci sono.
Fatto.

Però non mi hanno passato chissà quale emozione.
Nessun coinvolgimento.

Quei numeri freddi e questi giudizi impersonali, per quanto belli, ma così...STERILI.

Quanto mi mancano le vecchie pagelle!

(



Nelle foto la mia vecchia pagella!)