giovedì 12 aprile 2018

Certe notti...

Mi addormento con il piccolino, nel suo letto.

Ma all'improvviso sento "Mamma.. "

E sento la tua voce tremante e flebile che mi chiama, un po' ovattata.

Sei nascosta sotto la coperta, stai tremando, hai paura.
Vengo con te, ce ne andiamo nel lettone grande.

Ti abbraccio,ma non ti calmi.
Ti assopisci e ti risvegli di colpo urlando!
Ti abbraccio, ti avvinghi a me, ma continui ad avere paura.
Ti rassicuro ma non serve, ti accarezzo, tu mi stringi, ma piangi.

Alla fine finalmente ti calmi. 

 
 Ma poi di nuovo ti risvegli ancora.
Mi implori di andare in sala.

E' quasi mattina. 

Ti faccio ascoltare il cinguettio degli uccellini, ci mettiamo a fare le facce buffe e a giocare con le ombre, con la mani imitiamo un gattino.
Anche Diana si sveglia e viene con noi e prova a farti sorridere.

Finalmente ti calmi di nuovo e ti addormenti.

E io ti abbraccio e allungo l'altra mano per fare una carezza a Diana.

Vorrei proteggerti, vorrei aiutarti.  Ma sono impotente.
Però vi abbraccio. E finalmente ci addormentiamo insieme.
Tutti e tre, nello stesso lettone.

Ma sento una vocina arrivare dalla cameretta 'Mamma...' 
E mi alzo e mi addormento ancora cinque minuti con Ettore.

E all'improvviso 'La sveglia!!!' 

domenica 18 marzo 2018

Il bruco si trasforma.. (Il Karate!)



Eri timida e impacciata
Correvi in modo goffo
Non parlavi con nessuno
Alle feste te ne stavi in disparte
In classe passavi la ricreazione con la maestra.

Poi qualcosa è cambiato.
Due cose in particolare.

Il Karate ed Apollo.

Il karate...
ti avevo chiesto se volevi far la prova, ma inizialmente mi avevi detto di no.
Poi qualche giorno dopo, non so neppure perché, mi hai chiesto di provare.
Ma dopo la prima prova non eri ancora convinta.
Allora ne hai fatta una seconda e pure una terza, e alla fine mi hai detto, 
"Si mamma, mi piace! Lo faccio!"

Hai iniziato, ero felice, ma lo ammetto..ma non ti vedevo molto sciolta.
Non riuscivi a far la capriola, nel percorso eri lenta, la gamba la alzavi di poco.
Ma non so perchè stavi bene in quell'ambiente. 
Hai iniziato a farti qualche amichetto.

Oggi, a distanza di quasi due anni, sei di rientro da una gara di Karate a Sabbioneta con il tuo papà.
E anche oggi te ne torni a casa con due medaglie.
E non sono le uniche che hai vinto quest'anno.

Hai trovato un gruppo di bambini in gamba, educati e motivati.
Hai trovato due maestri che vi hanno fatto apprezzare questa disciplina.
Hai sviluppato un tuo carattere, sei forte, ma non fisicamente, nello spirito.
O meglio, anche fisicamente, sei migliorata. 
Corri molto meglio, sei precisa, ora la capriola la fai. 
Ma il tuo spirito si è corazzato! 
Sei sicura di te, non più timida.
Sei sempre riservata, ma non hai paura.

Va beh, sicruamente sei anche cresciuta, ma credo il Karate e questi maestri ti abbiano davvero aiutato!
E lo dico perchè questo cambiamento non l'ho visto solo in te. 
Non eri l'unica bambina timida. 
Altri bambini hanno fatto questo percorso con te. 

E che dire, sono contenta di come di ti ha trasformato.
Quindi brava bambina mia e bravi ai maestri che hanno trasmesso ad un gruppo di bimbetti poco più che sei- enni (quando hanno iniziato)  l'amore e la passione per questo sport!

Il mio bruchetto si tra trasformando in una splendida farfalla!
Chissà come farò quando prenderà il volo!


E Apollo? Va beh, ne riparleremo di lui.
Lui è il nostro cagnolone, e anche lui ti ha aiutato a soprassare molte paure!

sabato 27 gennaio 2018

I mostrilli


Prefazione


C'è un mondo piccino piccino, ma poi neppure tanto.
Diciamo un mondo normale, dai!
E' solo un mondo fantastico ed è vicino al nostro.
Va beh, siamo onestri, è proprio il nostro.
E chi ci vive in questo mondo, lo volete sapere?
Beh...ovvio! Ci viamiamo noi! Voi bambini e noi adulti.
Ci vivono gli animali e le piante.

E poi, attenzione, attenzione, ci sono loro, i Mostrilli!

Sono I mosrtilli, degli abitanti un po' misteriosi e un po' buffi, che non si fa mai vedere e adorano fare scherzi, dispetti e ridacchiare delle loro marachelle.
Non sono paurosi affato, ma sono tanto tanto dispettosi.
Vivono al nostro fianco, dietro i nostri mobili, nascosti nelle nostre tasche, ma stanno ben attenti a non farsi notare, sopratutto dai grandi!!!

E sono molto abili in questo.

Ma lo sapete che mi hanno detto che sono tantissimi i mostrilli dispettosi???

Io ne conosco qualcuno, giuro!
Quand'ero bambina sono riuscita a conoscernene qualcuno davvero!

Li ho spiati di nascosto, ero più furba di loro e poi siamo pure diventati amici!

Ti piacerebbe che ti parlassi di loro?

Allora, in primis c'è Calzetto, il mostrillo dei calzini!
C'è anche Verdusetto, il mostrillo delle verdure che assomiglia ad un orsetto.
E poi ci sono loro, le sorelline Sparpgalia e Nascondina, che sono tutto tranne che ordinate! Anzi, odiano proprio l'ordine!
Mi hanno detto che c'è anche Raffredore e chissà quanti altri ancora!!!

Proviamo a conoscerli un po' meglio, ti va?
E chissà, magari una volta conosciuti, si faranno anche vedere anche da te!!!


CALZETTO


Ebbene si, dopo tanti sospetti credo di aver capito chi è.
“Chi è chi???”

Ma come?? Non avete ancora capito anche voi?
Sto parlando di tutti quei casi misteriosi di sparizione di calzini.
Ci avete mai fatto caso?
Ogni volta che la vostra mamma fa una lavatrice... spariscono magicamente dei calzini.
Le coppie non tornano mai.
E nessuno sa dove spariscono...

Ma ora il mistero è svelato!
Eccolo!
E' proprio lui!! Le lui il mostrillo dispettoso! E lui che ruba i calzettinini!!

Si, Si!!! E' lui, il suo nome è CALZETTO, il miglior amico di Carletto!

Il suo

Lui vive nelle tubature,si intrufola di nascosto nelle lavatrici delle vostre case.
Poi, con fare furbetto, durante il lavaggio....allunga la manima e prende qualche calzino di qua e qualche calzetta di là.
Chissà che ci farà!!??
Magari li usa per farci un caldo vestitino colorato?
Magari li usa per farci un morbido cuscino?
O forse magari... è solo un biricchino?

Filastrocca di CALZETTO:
Ecco Calzetto,
Con un bel sacchetto
Dentro ha il bottino
Che ha fatto al mattino
Svuotando e girando
Tra tubi e cestelli
Di piccole case, loft o castelli
Lui va in lavatrice pian piano
e di nascosto allunga la mano,
Lui ruba i calzini
di grandi e piccini
Il motivo non sa
ma ruba qua e là..
Li prende, li perde, li mescola ancora
e la tua mamma impazzisce per ora
Lui entra nei tubi e nuota all'interno
Lui prende il calzino e lo sposta un pochino.
Questo è Calzetto, il mostrillo dispettoso,
che prede i calzini, ma nulla è pauroso!
Questo è Calazetto, il buffo mostretto
che si diverte tanto ...con questo scherzetto
E se tu quindi sei li che ti disperi
e non trovi la coppia di calzini neri
stai pure tranquillo... e passato Calzetto!!!

RAFFREDORE

Ciao bambini, allora dov'eravamo rimasti?
Vediamo un po' di chi parliamo oggi.
Ok, vi va se parliamo di lui, del mostrillo che sporca I fazzoletti, che si nasconde appena li vede e si diverte ad andare in vacanza nei vostri nasini?
Esattamente lui. Parliamo prorpio di Raffredore, d'accordo?

Come vi avevo detto ci sono un sacco di mostrilli.
Ecco, questo qui è un pò...come dire...appiccicoso e noiosetto.
Il suo aspetto è un po' sformato, di colore giallo ambrato.
Non ha gambe, e ha cinque mani e almeno quattro occhi.
Nelle mani ha delle piume. E con queste sue piumette lui sapete che ci fa?
Vi solletica il nasino! Lo solletica un pochino, poi un pochino lo punzecchia!
Lui vive nei nasini dai bambini e non c'è dottore che riesca a farlo andare via!
Lui ci sta almeno una settimana, fa arrossare e gocciolare i vostri nasini, vi fa strarnutire in ogni momento, anche quando state mangiando o state dormendo!
E' ha un pure un fratello maggiore, lo sapete?
Lui è il Raffredore dei grandi! E già, pure le vostre mamme hanno i loro raffredori, già già!


Il un mostrillo dispettoso si chiama Raffredore
che si diverte a far impazzire..proprio il suo dottore!

Filastrocca di RAFFREDORE:
Per lui proprio non c'è cura
sette giorni almeno dura!
Naso goccioloso
in un ambiente appiccicoso
Lui ti fa starnutire
anche quando vuoi dormire
Poi tu prendi il fazzoletto
e lui, proprio come un folletto,
ridacchia dispettoso
e fugge via frettoloso!
Poi prende il suo pennello
e il tuo naso fa più bello
lo pittura un po' di rosso
e lo fa sembrar più grosso.

E tu starnutisci ancora
e lui ridacchia per un'ora!
Quintali di fazzoletti dovrai usare
quanti areosol ti faran fare!
E mentre lui si fa la sauna nel fredde bollicine
tu disperato ti soffi il naso e strofini le manine!

Solo un po' di pazienza ti ci vorrà
prima che il mostrillo si arrenderà
E quando finalmente in un altro naso si deciderà ad andare...
quale sarà il prossimo bambino che farà ammalare?

Sei mica tu il prossimo bambino
che avrà Raffredore nel suo nasino??

ma ora dormi che è tarda l'ora...



Le sorelline SPARAGLIA E NASCONDINA

Ma sapete che qualche giorno fa, mentre riordinavo la cameretta dei miei bambini, ho visto muoversi qualcosa?
Sono stata in silenzio e mi sono nascosta un poco e ...dopo poco, le ho viste!
Si, SI!! Proprio loro!!!
Le sorelline Sparpaglia e Nascondina!!

Dopo un attimo di diffidenza iniziale si sono fatte vedere e abbiamo anche giocato insieme.
Volete sapere chi sono?
E va bene, vi parlo un po' di loro.

Sparpaglia e Nascondina sono due sorelline mostrille molto, ma molto, molto dispettose, come tutti I mostrilli del resto!

Sparpaglia è tutta sbaruffata, pelosa e con gli occhietti nascosti sotto al suo pelo arruffato e crespo.
Non ha gambine (o almeno, io non sono mai riuscita a vederle!), ma ha tante manine.
Per muoversi, sapete come fa? Rotola!
Rotola come un battuffolo di polvere.

Rotola, rotola e nel frattempo, con le sue manine sapete che fa? Sposta, spinge, tira tutto quello che tocca. E ci si diverte tantissimo!

E sua sorella Nascondina?
E' come un incorcio tra una piccola Ninja e un camaleonte.
Riesce a mimetezzarsi con tutto e mentre saltella prende tutti i tuoi giochi e li nasconde in angoli e anfratti buii e difficili da trovare. Magari dietro un mobile o ben bene sotto il letto!

Le due sorelle mostrilline si divertono tantono nelle vostre camerette.
Appena ne trovano una ben ordinata e pulita, ZAC! Passano loro! E ...rotolando, toccando e spingendo spargono I giochi, I vestiti e quant altro riescono a trovare e quello che non è sul pavimento è stato abilmente nascosto da Nascondina!
Magari proprio il tuo gioco preferito.
E ovvimanente poi, voi bambini non capite il perchè la vostra cameretta è tutta a soqquadro!

Quindi bambini, vi do un consiglio.
Se la mamma vi sgrida per il troppo disordine, ditele pure che non è colpa vostra, bensì la colpa è delle due mattacchione Sparpaglia e Nascondina!!

Ed ora,
la filastrocca di SPARPAGLIA E NASCONDINA:
Nella vostra cameretta
c'è qualcuno che vi aspetta

qui si cela Nascondina
proprio dietro la spondina

Ma chi sposta quella maglia?
Ma certo, è proprio sua sorella
la mostrilla Sparpaglia

Nascondina felice saltella
e nasconde la mantella
la furbetta sorellina
sposta un poco la panchina

E mentre tu ci provi
con un poco di pazienza
metti tutto al posticino
ma Sparpaglia... sparge tutto in un minutino!!

Ma dov'è la mia cartella?
Che ci fa qui una padella?!?

Ma dov'è il mio orsetto?
Forse è finito in un cassetto?

Te lo giuro mammina
ho messo in ordine prima

ma forse mamma tu non sai
che ci sono due sorelle combina guai!

E quindi bambina..
quando la mamma passa e urla e strilla,
tu prova a dirle che è stata mostrilla!!!

Forse non è del tutto vero, ma almeno la mamma ti farà un sorriso vero!



venerdì 12 gennaio 2018

La paziente ansiosa

Ormai è da qualche tempo che non stavo benissimo, ma di fatto non avevo nulla per nessuno
Pare che io fossi il malato immaginario.
Anche il mio medico non mi credeva: "Signora, questa è ansia!"
Ma spesso mi ritrovavo con formicolii alle mani, ad aver sensazioni di aghi nelle dita anche piuttosto fastidiosi e spesso la sera mi chiedevo se davvero me li stessi immaginando, visto che nessuno mi credeva.
Per tutti ero solo ansia.
Ma gli aghi facevano male. "Non può essere solo ansia", mi ripetevo.
Mah, sarà!

Il primo episodio accadde ormai più di un anno fa, giocando con i bimbi mi tuffai sul letto.
Dal collo sentii una forte scossa elettrica scendere giù e diramarsi verso le braccia, fino alle dita. Poi una forte sensazione di aghi che pian piano si trasformò in un formicolio.
Il giorno dopo andai dal mio medico, ma non diede peso a questo episodio.
Mi disse che ormai era passato e quindi non era importante.

Ultimamente però questi episodi si sono fatti più frequenti e ogni volta che faccio un movimento brusco del collo, questa cosa ricapita. Come due fasci di corrente che si irradiano alla braccia, fino alle punte della dita. E poi quella sensazione come aghi per uno/due giorni. Inizialmente molto forte, poi più lieve, fino a scemare.
Finalmente mi decisi ad andare da un neurologo. Anche se ci andai un po' demotivata, ero certa che anche lui non credesse ai miei sintomi, e che anche lui, mi liquidasse con un banalissimo 'signora, stia tranquilla, è solo ansia'.
Anche perché, il mio medico, dopo numerose insistenze mi fece sì l'impegnativa per la visita, ma con questo quesito diagnostico 'visita neurologica per paziente ansiosa'!

Invece questo dottore mi visitò, mi fece un sacco di domande e mi prescrisse una serie di esami, tra cui una rmn al midollo cervicale, una rx dinamica al collo e una elettromiografia.

La RMN dura poco più di 10 minuti.
Dicevano che il rumore sarebbe stato forte ma, sarà che sono abituata alle urla di tre bambini, lo trovai quasi rilassante.

Dopo un paio di giorni il referto.

Paroloni, non capisco.
Diverse protrusioni discali, artrosi cervicale,ernia cervicali,  inversione della lordosi cervicale, e un focolaio di mielomalacia!

Spedisco il referto al neurologo che mi risponde brevemente:
"L'esame conferma la mia ipotesi. Ne parliamo giovedì. Mi raccomando di evitare bruschi movimenti del capo.
Buona giornata"

La risposta non mi tranquillizza è la visita lo conferma.
Purtroppo c'è sofferenza midollare e mi manda subito, dopo prima avermi torturato con esami vari con aghi e scosse elettriche, dal neurochirurgo!

E qui la diagnosi..mielopatia cervicale. Si deve operare!

Ok, il neurochirurgo mi ha abbastanza tranquillizzato.
Per loro è un intervento di routine.
Io però sono un po' spaventata.

E per fortuna che era SOLO ANSIA!

lunedì 18 dicembre 2017

Alla fine, mi sorprendi comunque!



Sapevo che nel periodo dell'adolescenza avremmo dovuto combattere, che ci sarebbero stati momenti difficili, ma non pensavo così presto.

Sei sempre stata una ribelle, ma almeno onesta.
Si, qualche bugia qua e la, ma nulla di che.
E so che hai un animo buono.



Ma in questi giorni la situazione sta precipitando.

Qualche giorno fa ti ho dovuto firmare le verifiche fatte a scuola. 
E ammetto che quest'anno hai preso diverse insufficienze, sei sempre distratta, non ti concentri su nulla. Dici di non riuscirci.

E  vedo che tu mi osservi mentre le firmo.

Incuriosita ti chiedo cosa osservi.
Tu, tentenni un attimo e mi dici 
"Imparo la tua firma, almeno me le firmo da sola la prossima volta!"

"COSAA???  No, no amore, te le firmo io!"

Ricordo quando ero alle superiori alcuni amici che falsificano la firma, ma non in seconda elementare!!

E non solo!

Questa sera mega capriccio perché volevi mangiare un Babbo Natale di cioccolato.

Sapevo che non l'avresti mangiato, ma lo volevi aprire solo per la sorpresa.
E io non volevo perché non volevo buttarla.
E come immaginavo, una volta aperto, sei andata da papà a dire che non lo volevi più. Papà ti ha detto che mi sarei arrabbiata, quindi tu, sei tornata in cucina.
Li per li ci siamo detti 'guarda che brava, l'ha capito e l'ha mangiata'.
E solo dopo scopro che non solo, non l'avevi mangiato, ma l'avevi buttato e nascosto bene sotto la spazzatura!

Ci sono rimasta malissimo, che delusione!
E te l'ho detto.

Abbiamo parlato tanto, abbiamo parlato del fatto che prima mi sarei solo arrabbiata, ora invece sono anche delusa, che forse è peggio.

E tu mi guardi con gli occhietti lucidi, fatichi a non piangere, ma non vuoi darmela vinta.

E allora parliamo ancora.
E alla fine ti chiedo di non farlo più e di promettermelo.

E qui mi sorprendi.

Mi dici "Mamma, non te lo posso promettere. Perchè non sono sicura di riuscirci!!

E allora capisco che hai capito, che sei pentita e che non vuoi deludere ancora!

Perché adesso hai detto la verità!

So che ricapiterà, ma tu non me l'hai promesso, mi hai promesso di provarci, questo si, ma non mi hai mentito!

E questo vuol dire che hai voluto dirmi la verità piccola mia, e che non mi hai deluso!!!

giovedì 30 novembre 2017

Oggi mi sono resa conto di ESSERE mamma

Oggi...che strana giornata oggi.

Oggi mille pensieri.
Oggi, la solita routine quotidiana con qualche pensiero in più.
Oggi la mente vagava, navigava nel mare della mente a vele spiegate.
Senza controllo.

E poi ad un tratto, come in una tempesta nella quale il vento si è fermato, si è messa a scrutare l'orizzonte.
Mi sono messa ad osservare i miei figli, a guardare la mia vita, come se fossi un'osservatrice esterna.

Mi è capitato di vedere mia figlia Eva saltellare per strada spensierata, con le mani teneva i pon pon del cappello a forma di pinguino.
E mi sono ricordata di quando io ero bambina. 
E quando io chiamavo mamma.
E oggi lei chiama mamma me!

Mi è capitato vedere mia figlia Diana andare in palestra con il suo borsone sulle spalle. Vederla cresciuta e maturata, con una passione per il suo sport, il Karate.
E mi sono ricordata di quando io ero bambina. 
E quanto faticavano i miei genitori per fare in modo di farmi realizzare i miei sogni.
Mi è capitato vedere il piccolino, Ettore, che mi corre incontro e mi abbraccia, mi salta in braccio, avvicina la sua guancia alla mia, poi sposta la testa indietro, mi guarda con sguardo malizioso, sorride e mi abbraccia ancora.
E mi sono ricordata di quando io correvo ad abbracciare i miei genitori e delle emozioni che provavo!
E ora le provo io!

E li, mi sono resa conto, di essere io diventata una Mamma.

Di non essere più io la bambina, di essere cresciuta, di aver creato qualcosa, qualcosa di importante.

Una famiglia

Non sono mamma da un giorno, ma spesso non realizziamo neppure le cose che facciamo o ciò che ci circonda.

E' che succede tutto sempre così in fretta, così in modo frenetico, che spesso non ci accorgiamo neppure delle fortune che abbiamo.

E oggi.. la testa, tra mille pensieri, ha deciso di soffermarsi su questo.

Ha deciso di farmi prendere coscienza di questa cosa meravigliosa!
Di essere una Mamma e di avere una famiglia!

Non mi prendete per pazza.

Ma ..oggi mi sono resa conto di ESSERE mamma.
Che non vuol dire SOLO avere dei figli...

mercoledì 8 novembre 2017

La ballerina

Non vedo una foglia secca,
Non vedo una triste pozzanghera

Vedo solo una ballerina dorata,
Con il suo tutù,
Con le braccia alzate,
Che danza leggiadra sulle note del vento.

Vedo la ballerina 
che sogna e volteggia,
si specchia timida in un laghetto

Vedo una foglia . ..o forse è magia, 
un soffio di vento, la ballerina.... vola via.

sabato 4 novembre 2017

No, ma si calmerà quando cresce

No, ma si calmerà quando cresce.
MI dicevano...


Stai tranquilla, dopo i due anni si calma.
Mi dicevano...

No va beh, all'asilo si calmano tutti, non ti preoccupare, crescendo vedrai che si calmerà.
Continuavano a dirmi...

E' in prima elementare, dalle tempo, si calmerà.
Insistevano...

Ma si, è il suo carattere...è solo in seconda, sta tranquilla, ormai manca poco, vedrai che si calma.
Va beh...

Ecco, questa frase 'vedrai che si calmerà' me la sento dire da quando è nata. 
Ma Eva non si calma.
Non c'è verso, EVA e CALMA sono due parole che proprio non vanno d'accordo!

"Mamma a scuola lo devo fare per forza, quando la maestra mi dice di stare ferma, devo stare ferma. 
Allora sai che faccio? 
Muovo le dita dei piedi, almeno non mi vede!!"

Eva non ce la fa a stare ferma...
Eva non cammina, corre.
Eva non parla, spara parole a raffica..
Eva non sta seduta, salta.
Eva non mangia, ingurgita.

Eva salta, urla, ride, esplode con qualsiasi emozione.
Esplode nella gioia, esplode nel dolore.
E' un'urgano salterino, ma è fragile con un filo di paglia.

E' sempre sorridente, ma sempre sofferente per qualche ingiustizia nel suo cuoricino.

Eva, da quando è nata la definisco gioia pura.
E lo sarà sempre.

Eva non si calmerà.
Ormai è certo.

Eva esploderà, 
Eva sboccierà 

...e allora mondo, preparatevi, perché appena Eva avrà capito la sua strada, non avrà ostacoli.




Il mio piccolo ciclone!

venerdì 29 settembre 2017

Il ricordo più bello delle mie vacanze

Il ricordo più bello delle mie vacanze.


Così si intitola il compito che ti hanno assegnato a scuola.

E uno si immagina che una bambina si possa ricordare un gelato,
un giro su una giostra,
un tuffo al mare.

Ma non tu..

Tu oggi mi hai commosso piccola mia.

Mi hai emozionato.

Proprio tu, che con le emozioni hai un rapporto alquanto conflittuale.

Tu che non riesci a portare a termine un discorso sensato perché hai così tante cose in testa che mentre racconti una cosa,  già ne hai altre mille in mente.

Tu che sembri forte, ma sei fragile come una delicata farfalla. 

Tu che soffri, ti arrabbi, urli!

Tu piccola mia, oggi mi hai commosso non poco. 

Mi hai fatto vedere il tuo quaderno e ho letto il compito che hai svolo.

Tu e il tuo nonno.

Nel disegno il nonno Michele, ormai esanime e il papà che piange.

E quelle parole...  
Lascio la foto, perché descrivere ciò che ha scritto tu non renderebbe la stessa emozione.

Sei troppo sensibile e buone scricciola mia!

giovedì 10 agosto 2017

Maledette regole!

MI dispiace.
Oggi i sensi di colpa mi dilaniano.

Mi dispiace di averti di averti sgridato, mi dispiace di averti punito, mi dispiace piccola mia...

Faccio fatica a contenerti.
Faccio fatica a trattenerti.

Salti, corri, urli, piangi, ridi, ma non stai ferma.

Guardiamo un film e non stai ferma, salti dal divano alla sedia, tentando di imitare un balletto.
Ti metti a testa in giù, poi ti alzi prendi le costruzioni, ma saltelli!

Poi ti risiedi triste perché ti ho sgridato, ma neppure mezzo minuto e sei già a saltare di nuovo.

Ti siedi a tavola con una gamba sola, l'altra è già giù dalla sedia, pronta a scattare appena ne hai l'occasione.

Vedo che il tuo visino si rattrista ogni volta che ti sgrido, ma ci sono delle regole, devi rispettarle.

E allora ci provi. 
Metti su anche l'altra gamba.

E cominci a muovere la lingua nervosamente, mordicchi qualcosa, inizia a contorcerti su quella sedia come se ci fosse il fuoco. 

E' più forte di te!

Meno di un minuto e sei di nuovo seduta con una sola gamba. 
Sempre che nel frattempo tu non sia alzata o scappata a prendere qualcosa.

Non ce la fai.
Non puoi stare ferma.

Quando ti muovi, non cammini, corri, inciampi, cadi, sbatti contro qualcosa, rompi un bicchiere, ti cade il piatto, scontri il tavolo. 
E poi mi guardi con quell'aria mista tra il non lo fatto apposta, non mi sono fatta niente e .. non riesco a non farlo.

Non guardi il mondo attorno a te. Non c'è tempo per analizzare, osservare. 

Tu ti devi muovere, devi mettere in moto tutti i muscoli del tuo corpicino esile!

Quando leggi dici che fai fatica, ma per forza! Il libro non sta fermo!!
Mentre lo tieni tra le mani, saltelli con le gambe! 

Mentre ti sgrido, non riesci neppure ad ascoltarmi.
Se colgo la tua attenzione per un minuto è già una vittoria!

E io mi arrabbio, e ti sgrido ancora! Mi devi ascoltare mentre ti sgrido.

E più ti vedo distratta, più ti vedo agitata e in movimento e più mi arrabbio!
Ci sono delle regole, devi rispettarle! 

Ma non ce la fai!

A volte te ne rendi conto e piangi. 
Piangi perché ti ho sgridato ma non ti ricordi neppure il motivo.
Piangi perché ...non lo sai perché, ma non riesci a calmarti!

Se provo ad abbracciarti mi mandi via!
Se provo ad abbracciarti, non ci riesco perché sei in continuo movimento!

E allora sto male io. 
Sto male perché non riesco ad educarti secondo gli standard.
Sto male perché ti vedo soffrire...e oltretutto senza risultato!

E allora mi chiedo..
Sono così importanti tutte queste regole?
E' così tanto importante stare ferma? 
Tanto da farti star male?

Non lo so. Mille dubbi...mille paure. Mie e tue.

Mi sa che sono io che sbaglio.
Sbaglio a voler contenere una forza della natura come te, piccola mia.

TI chiedo scusa piccola Eva.
La tua energia non va bloccata, la tua energia va liberata!