mercoledì 8 novembre 2017

La ballerina

Non vedo una foglia secca,
Non vedo una triste pozzanghera

Vedo solo una ballerina dorata,
Con il suo tutù,
Con le braccia alzate,
Che danza leggiadra sulle note del vento.

Vedo la ballerina 
che sogna e volteggia,
si specchia timida in un laghetto

Vedo una foglia . ..o forse è magia, 
un soffio di vento, la ballerina.... vola via.

sabato 4 novembre 2017

No, ma si calmerà quando cresce

No, ma si calmerà quando cresce.
MI dicevano...


Stai tranquilla, dopo i due anni si calma.
Mi dicevano...

No va beh, all'asilo si calmano tutti, non ti preoccupare, crescendo vedrai che si calmerà.
Continuavano a dirmi...

E' in prima elementare, dalle tempo, si calmerà.
Insistevano...

Ma si, è il suo carattere...è solo in seconda, sta tranquilla, ormai manca poco, vedrai che si calma.
Va beh...

Ecco, questa frase 'vedrai che si calmerà' me la sento dire da quando è nata. 
Ma Eva non si calma.
Non c'è verso, EVA e CALMA sono due parole che proprio non vanno d'accordo!

"Mamma a scuola lo devo fare per forza, quando la maestra mi dice di stare ferma, devo stare ferma. 
Allora sai che faccio? 
Muovo le dita dei piedi, almeno non mi vede!!"

Eva non ce la fa a stare ferma...
Eva non cammina, corre.
Eva non parla, spara parole a raffica..
Eva non sta seduta, salta.
Eva non mangia, ingurgita.

Eva salta, urla, ride, esplode con qualsiasi emozione.
Esplode nella gioia, esplode nel dolore.
E' un'urgano salterino, ma è fragile con un filo di paglia.

E' sempre sorridente, ma sempre sofferente per qualche ingiustizia nel suo cuoricino.

Eva, da quando è nata la definisco gioia pura.
E lo sarà sempre.

Eva non si calmerà.
Ormai è certo.

Eva esploderà, 
Eva sboccierà 

...e allora mondo, preparatevi, perché appena Eva avrà capito la sua strada, non avrà ostacoli.




Il mio piccolo ciclone!

venerdì 29 settembre 2017

Il ricordo più bello delle mie vacanze

Il ricordo più bello delle mie vacanze.


Così si intitola il compito che ti hanno assegnato a scuola.

E uno si immagina che una bambina si possa ricordare un gelato,
un giro su una giostra,
un tuffo al mare.

Ma non tu..

Tu oggi mi hai commosso piccola mia.

Mi hai emozionato.

Proprio tu, che con le emozioni hai un rapporto alquanto conflittuale.

Tu che non riesci a portare a termine un discorso sensato perché hai così tante cose in testa che mentre racconti una cosa,  già ne hai altre mille in mente.

Tu che sembri forte, ma sei fragile come una delicata farfalla. 

Tu che soffri, ti arrabbi, urli!

Tu piccola mia, oggi mi hai commosso non poco. 

Mi hai fatto vedere il tuo quaderno e ho letto il compito che hai svolo.

Tu e il tuo nonno.

Nel disegno il nonno Michele, ormai esanime e il papà che piange.

E quelle parole...  
Lascio la foto, perché descrivere ciò che ha scritto tu non renderebbe la stessa emozione.

Sei troppo sensibile e buone scricciola mia!

giovedì 10 agosto 2017

Maledette regole!

MI dispiace.
Oggi i sensi di colpa mi dilaniano.

Mi dispiace di averti di averti sgridato, mi dispiace di averti punito, mi dispiace piccola mia...

Faccio fatica a contenerti.
Faccio fatica a trattenerti.

Salti, corri, urli, piangi, ridi, ma non stai ferma.

Guardiamo un film e non stai ferma, salti dal divano alla sedia, tentando di imitare un balletto.
Ti metti a testa in giù, poi ti alzi prendi le costruzioni, ma saltelli!

Poi ti risiedi triste perché ti ho sgridato, ma neppure mezzo minuto e sei già a saltare di nuovo.

Ti siedi a tavola con una gamba sola, l'altra è già giù dalla sedia, pronta a scattare appena ne hai l'occasione.

Vedo che il tuo visino si rattrista ogni volta che ti sgrido, ma ci sono delle regole, devi rispettarle.

E allora ci provi. 
Metti su anche l'altra gamba.

E cominci a muovere la lingua nervosamente, mordicchi qualcosa, inizia a contorcerti su quella sedia come se ci fosse il fuoco. 

E' più forte di te!

Meno di un minuto e sei di nuovo seduta con una sola gamba. 
Sempre che nel frattempo tu non sia alzata o scappata a prendere qualcosa.

Non ce la fai.
Non puoi stare ferma.

Quando ti muovi, non cammini, corri, inciampi, cadi, sbatti contro qualcosa, rompi un bicchiere, ti cade il piatto, scontri il tavolo. 
E poi mi guardi con quell'aria mista tra il non lo fatto apposta, non mi sono fatta niente e .. non riesco a non farlo.

Non guardi il mondo attorno a te. Non c'è tempo per analizzare, osservare. 

Tu ti devi muovere, devi mettere in moto tutti i muscoli del tuo corpicino esile!

Quando leggi dici che fai fatica, ma per forza! Il libro non sta fermo!!
Mentre lo tieni tra le mani, saltelli con le gambe! 

Mentre ti sgrido, non riesci neppure ad ascoltarmi.
Se colgo la tua attenzione per un minuto è già una vittoria!

E io mi arrabbio, e ti sgrido ancora! Mi devi ascoltare mentre ti sgrido.

E più ti vedo distratta, più ti vedo agitata e in movimento e più mi arrabbio!
Ci sono delle regole, devi rispettarle! 

Ma non ce la fai!

A volte te ne rendi conto e piangi. 
Piangi perché ti ho sgridato ma non ti ricordi neppure il motivo.
Piangi perché ...non lo sai perché, ma non riesci a calmarti!

Se provo ad abbracciarti mi mandi via!
Se provo ad abbracciarti, non ci riesco perché sei in continuo movimento!

E allora sto male io. 
Sto male perché non riesco ad educarti secondo gli standard.
Sto male perché ti vedo soffrire...e oltretutto senza risultato!

E allora mi chiedo..
Sono così importanti tutte queste regole?
E' così tanto importante stare ferma? 
Tanto da farti star male?

Non lo so. Mille dubbi...mille paure. Mie e tue.

Mi sa che sono io che sbaglio.
Sbaglio a voler contenere una forza della natura come te, piccola mia.

TI chiedo scusa piccola Eva.
La tua energia non va bloccata, la tua energia va liberata!

mercoledì 2 agosto 2017

Io non sono una mamma una perfetta!

Io non sono una mamma una perfetta!


Ti guardi in giro e vedi i figli degli altri.

I figli degli altri sono educati.
I figli degli altri non si alzano da tavola.
I figli degli altri sono sempre puliti e impeccabili.
I figli degli altri dormono.
I figli degli altri non fanno capricci.
I figli degli altri fanno da soli il letto.
I figli degli altri parlano a bassa voce.
I figli degli altri non ti interrompono quando parli.

I figli degli altri... bla, bla, bla.

Ma siamo sicuri?? Siamo sicuri che siano vivi?
Siamo sicuri che siano bambini o piccoli robot?

Ok0 ovviamente è una battuta. Magari parlo per invidia, ma i miei non sono così perfetti!

I miei fanno capricci.
I miei urlano.
I miei fanno merenda sul divano.
I miei lasciano i giochi in disordine.
I miei hanno sempre qualche patacca sul vestito.
I miei dormono poco.
I miei corrono per casa.
I miei pasticciano.
I miei litigano tra loro.
A volte si picchiano pure.

I miei figli.. sono vivaci.

E la gente non vede l'ora di criticarti!!
Di criticare ME, non loro, sia chiaro!

"Ma si sa, è colpa tua!"
"Sei tu che non li sai educare."
"Sei tu che non li punisci abbastanza."
"Ah, no! Questa cosa a casa mia è inconcepibile!"
"I miei figli non si azzardebbero mai a fare una cosa del genere!"
"Ah, dovresti fare così! Io so come si educano!!"

E ti fanno sentire inadatta, una fallita.
E tu ti fai mille domande.
Tu che ti impegni tutti i giorni a fare del tuo meglio e sembra che non fai nulla.
E allora ti chiedi come sia possibile che i figli degli altri siano sempre così perfetti e i tuoi così ... maleducati.
Dove ho sbagliato, perché tutti ci riescono e tu no.

Ma poi, per fortuna, incontri anche una mamma come te.
E forse più d'una.
Mamme sole che cercano di crescere nel migliore dei modi i propri figli, educati ma anche felici.
Mamme che ci mettono l'anima, mamme che sanno non di essere perfette e sanno che neppure i loro figli lo sono.
Mamme che giocano con i loro figli, mamme un po' esaurite,
ma fondamentalmente MAMME FELICI!
E allora finalmente smetto di prendermela.
Ho capito che è molto più facile criticare i figli degli altri che i propri,
è molto facile vedere i propri figli perfetti e vedere i difetti nei figli altrui.

IO NON SONO UNA MAMMA PERFETTA.
I miei figli non sono perfetti.
Lascio la perfezione alle altre mamme.

Io resto così!
UNA IMPERFETTA MAMMA FELICE!
Cerco ogni giorno di fare del mio meglio, di crescere i miei pargoli felici ed educati.
E come disse qualcuno in passato...
'Ai posteri l'ardua sentenza'




sabato 15 luglio 2017

Non è la destinazione, ma il viaggio che conta!


Una strana sensazione.

Era da quando ero bambina che non facevo un viaggio con il mio babbo.

Si, lo sento quotidianamente per telefono.
Ogni tanto ci vediamo.
Ma la vita ci ha portato un po' lontani.
Io la mia vita, lui la sua. Com'è giusto che sia.

E poi, per caso, ti ritrovi per caso a fare un viaggio con i tuoi figli e il tuo babbo, senza nessun'altro.

Solo io, lui è i miei figli.

Non una vacanza, solo un tragitto.

Un passaggio verso casa mia, una parentesi di poco più di due ore.

Ma un tragitto tranquillo,
una piacevole parentesi,
passando il tempo a cantare le canzoncine della baby dance con i bambini o semplicemente a ricordare di quando ero bambina.

O serenamente a parlare.

A parlare con mio babbo,
come se il tempo non fosse mai passato,
come se quella fossi ancora la bambina di tanti anni fa.

Un viaggio solo noi.



Molto spesso pensando ad un viaggio di pensa subito alla destinazione,
ma non è quella la cosa importante per stare bene.

La cosa più importante di un viaggio è la compagnia, sono le persone.

Qualsiasi luogo è bello se sei con la giusta compagnia!

Non è la destinazione, ma il viaggio che conta!

(cit. Il pirata dei caribi!)


domenica 25 giugno 2017

Un passo da gigante, anzi di più!

Un passo da gigante, anzi di più!
Già, da ieri siete cresciute un pezzettino in più, un passetto verso la vostra sempre maggiore autonomia.
Lo so che molti bambini l'hanno già fatto, hanno già dormito fuori casa senza mamma e papà, chi dai nonni, chi da amichette, chi in qualche centro estivo.

Ma voi no, non avevate mai dormito fuori casa senza mamma e papà.
Per voi era la prima volta.
E quando ieri  l'avete fatto, mi avete emozionato ancora una volta.

Già, le mie bambine hanno dormito fuori!!

Sono state invitate a dormire da un'amichetta.
Su Eva non avevo dubbi che si sarebbe fermata.
Su Diana, nonostante si fosse fatta pepare lo zainetto con il pigiama, il diario segreto e il suo peluche preferito, onestamente non credevo che si sarebbe fermata.
Ma si sa, questi bambini stupiscono!

Ieri sera verso le 22 chiamo la mamma dell'amichetta.
"Ciao, cos'hanno deciso le bimbe, si fermano li a dormire o vengo a prenderle?

"Eva ha già detto di si, Diana... mi ha detto che prima vuole provare il materasso!"

Beh, tipico da Diana!

Non è una bambina impulsiva (l'opposto di Eva!).
Prima valuta tutto,e poi prende la sua decisione finale, solo quando è certa.
E di solito, poi non cambia idea. 

E infatti, dopo poco mi arriva il messaggio:
" Materasso Approvato!, Diana si ferma! "

E così..mi ritrovo di notte con la casa sola con mio marito ed Ettore. 
Nessun altro.
La casa sembra quasi vuota la casa.

Quante volte mi sono alzata in questa lunga notte a guardare l'orologio o la vostra camera vuota!
Ma voi eravate felici, ed è giusto così!

Avete fatto un passo da gigante, anzi.. molto di più!

giovedì 8 giugno 2017

Non hai giocato con le tue amichette?


L'emarginazione ..è un fenomeno più vicino di quanto si possa pensare.
L'emarginazione si può avere per diversi motivi, a qualsiasi età.
Purtroppo anche tra bambini...già, l'emarginazione dei bambini, tra bambini.


Non dico che c'è intento o cattiveria voluta, i bambini sono pietre grezze e si comportano senza filtri.
Se gli stai simpatico sei Ok, se non sei 'comune' sei OUT.
E tu.. non sei comune. 
Tu sei TU, e di questo ne sono fiera e ti chiedo di non cambiare mai, piccola mia.

E tu, bimba mia, per quanto sia migliorata anni luce sul punto di vista della socializzazioni, provando ad uniformarti agli altri, resti sempre una bambina...speciale!

Giusto ieri, parlavamo del più e del meno.

Ti chiedo "come hai passato l'intervallo?"
"Oggi? Ho aiutato la maestra a portare le cose da una classe all'altra", mi risponde sorridente.
E per fortuna, sottolineo Sorridente. 

Ti piace passare l'intervallo a parlare con la maestra.
Ma non troppo con i tuoi coetanei.

"Non hai giocato con le tue amichette?" - incalzo io.
E il sorriso si fa più sfumato, le labbra appiattiscono l'inarcatura, lo sguardo si abbassa.
"No.. con me non ci vogliono giocare."

" Ma gliel'hai chiesto di giocare con te? Ma tu vorresti giocare con loro?" - provo a chiederle

"Si mamma, vorrei giocare con alcune di loro. Ma loro mi hanno detto di no.
Si raccontano i segreti e a me non mi vogliono."


"Amore, non ti preoccupare, troverai qualche amica con cui ti trovi bene!" 
rispondo con una stretta al cuore.

Non me la sto prendendo con quelle bambine. 
Loro sono solo bambine che giocano tra loro e fanno gruppo.

E' che tu fai tanta fatica ad integrarti. Vorresti, ma spesso risulti un po' goffa e impacciata.
A volte non capisco se tu non ci riesca davvero o se non te ne importi molto.

Però vederti così isolata non fa piacere. 
Sopratutto se vedo che a te fa star male.

Per fortuna so che almeno un'amichetta in classe c'è.
E magari quella diventerà una vera amica!

Ma tu continua ad essere TU! 
Non cambiare per UNIFORMARTI agli altri, 
vedrai che troverai chi ti apprezzerà per chi sei tu, 
un angelo in terra, speciale e unica, 

che sa dare amore e che sa stupire!


venerdì 26 maggio 2017

Una colazione al bar

Questa mattina ero stanca, accaldata, un po' così..
Accompagno le bimbe e scuola e, visto che Ettore mi sta graziando e dorme sul passeggino, decido di andare a fare colazione al bar.
Entro e mi siedo.
Al tavolino a fianco al mio una signora anziana, tutta curata, vestito di nero, elegante, capelli a posto, vestita con gusto.
Mi chiede se posso sistemare un po' le tende dietro di lei, il sole un po' la infastidisc.
Me lo chiede con estrema gentilezza e calma.
Entra un'altra signora e la saluta.
Ciao, ma sei sempre qui?
La signora seduta le sorride gentilmente.
E l'altra riesce dal locale.
Dopo qualche minuto
" Non per mancare di rispetto, ma giusto per ridere un pochino.
Se la signora di prima mi dice Sei sempre qui, vuole dire che anche lei è sempre qui! Non crede lei? - mi dice la signora rivolgendosi a me.
Poi continua.
" Se almeno avesse usato il plurale, NOI siamo sempre qui!"
E sorride dolcemente.
"Sa" - continua " Io vengo qui tutte le mattine.
MI piace fare colazione qui.
Sa quanti anni ho?
Ne ho 86!!
La vita non è sempre stata gentile con me.
Però io sono felice e mi piace adesso questo vizio.
MI raccomando, cerca di prendere più che puoi dalla vita. Non ti accontentare, non rinunciare.
Stai attenta a non uscire dal seminato, ma vivila.!"
MI ha commossa..

Mamma, quando avrai 86 anni vorrei andarci con te a far colazione!

martedì 16 maggio 2017

Internet..bene o male?

In questi giorni si parla tanto del Blue Whale.
Io lo ammetto, non ho avuto il coraggio di guardare il servizio, ne so onestamente di che si tratta nel dettaglio.
Mi fanno paura queste cose e sto male a vederle.

Ho capito solo che si tratta di induzione al suicidio con adescamento via internet, per bambini o adolescenti.
E questo mi basta per star male.

Ecco il punto.. adescamento via..internet.

Lo ammetto, Internet, tasto dolente.

Internet è BENE.
E' fonte di sapere,
di conoscenza,
abbatte le barriere,
le distanze,
Internet è tutto.
E' stata una rivoluzione, una raccolta di informazioni unica, una cosa meravigliosa!

Ma... Internet è MALE.
E' fonte bufale senza limiti,
notizie false,
raggiro,
adescamento,
violenza senza filtri.

Già, Internet è SENZA FILTRI!

Io mi ricordo, quando ero bambina, non avevo neppure il pc.
Facevo le ricerche sui libri.
Andavo in biblioteca, prendevo il libro, copiavo le parti che mi interessavano, se non trovavo tutto, cercavo un altro libro. 
Ma il libro era tematico. 
Non rischiavo di trovare dentro foto di pedofili o peggio ancora.

Ora, a mia figlia per fare le ricerche dò il tablet o il mio pc.
E' tutto più semplice. 
Lei va su GOOGLE.

L'unica accortezza che le ho dato è di non fermarsi alla prima notizia che trova e, se possibile, di verificare le fonti.
Sempre.
Ma le ricerche lei ora le fa così.

Ormai i ragazzini e i bambini di oggi hanno accesso a cellullari, tablet e molto altro.
E se da un lato è un bene, dall'altro mi fa paura.

Lo ammetto, anch'io ai miei figli faccio usare il Tablet per vedere i filmati su youtube o per giocare.
La mia grande sa usare whatsup per mandare i messaggi al papà (non ha un suo cellullare!). Le ho fatto anche vedere come si mandano le mail.

Loro usano il tablet per cercare o i cartoni o i tutorial con il pongo o lavoretti vari.
E quando dico loro, intendo tutti e tre i miei figli, da Diana che ha 8 anni, Eva ne ha 6 e perfino Ettore che non ne ha ancora 3.

Ma puntualmente devo monitorarli perché, non si sa come, anche se ho attivato tutte le protezioni bambini e li controllo, ogni tanto appare qualche filmato strano.
O un uomo con una maschera, o cose brutte.

Il piccolino una volta ha lanciato via il tablet perchè c'era un uomo in bicicletta con la maschera che arriva in mezzo ai bambini.
E avevamo cercato 'canzoncine per bamini!'

Non ho finito di vedere il filmato. L'ho tolto e pulito la cronologia, ma spesso ritorna. Come se fosse un virus.

Sia chiaro,
Non lascio a loro la rete senza controllo.
Non lascio a loro il Tablet a giornate.

Lo lascio ogni tanto, una mezz'oretta al giorno. 
Alcuni giorni un po' di più, altri neppure lo vedono.

Spesso stacco la rete, almeno sono tranquilla.

Ma fino a quando?
La grande già la sa mettere da sola la connessione al Tablet.
Lei ora inizia ad usarlo anche per scuola. 

E io fino a quando potrò controllare quello che vedono?
Fino a quando potrò proteggerli da questo mostro?

Internet è una risorsa. Ma internet è anche un pericolo.
Come ci si può difendere?
Non voglio che non la usino.
Ma che imparino ad usarla con criterio.
Che dilemma!

Come sempre..
... in tutte le cose buone, c'è un di male.
E in tutte le cose brutte, c'è un po' di bene.