mercoledì 23 novembre 2016

C'è sempre il sole

Ci sono giorni che non c'è il sole.
Fuori è solo grigio, nebbia e desolazione.
E tu ti senti un po' giù, un po demotivata.
Giorni in cui ti manca il mare, ti manca la luce.
Hai bisogno di calore.
Hai bisogno di sentirti importante.

E poi ci sono loro, i tuoi figli.
Per loro non conto chi tu sia.
Che tu sia un una big manager, una regina, il Papa, un fornaio o altro ancora.


Tu sei la mamma.

E questo è sufficiente.

Non c'è nulla di più importante per loro, insieme al papà.

E quando questi giorni arrivano e hai bisogno di calore, tu cercali.
Loro sanno cosa fare.

Cerco Ettore.
Tu piccolino mio, che ancora non sai parlare, mi  guardi, apri le braccia, sfoderi un sorriso che solo tu sai fare e mi vieni incontro urlando 'Mamma Mamma'.
E mi abbracci.

E quell'abbraccio vale oro. 

Quell'abbraccio ti scalda, ti ripaga di tutto.

Oppure ci sei tu, piccola irruenta vulcanica Eva.

Che ti svegli di notte in preda alla paura, e corri nel mio letto tutta tremante.
E non mi trovi perché sono nel letto di tuo fratello e inizi a chiamare disperata 
'Dov'è la mamma, voglio la mamma!.
Mi alzo, vengo da te e ci abbracciamo. 
Nel buio della notte.
Tu con gli occhi umidicci dal pianto, con il tuo orsetto che ti ha portato papà stretto stretto a te, ti infili sotto le coperte con me e mi stringi forte.
E finalmente ti calmi e ti riaddormenti serena.

E allora si che mi sento importante.

E infine tu, principessa mia, tu ormai sei una donnina piccola Diana.
Tutta felice per il bel voto preso a scuola o perché il maestro di Karate ti ha detto che sei brava.
E vieni da me, con il tuo fare timido, mordicchiandoti il labbro e chiedendomi se sono orgogliosa di te.
Certo che lo sono! 

E con questo torna il sole anche nella nebbia più fitta.
C'è sempre il sole con voi, sempre.




Il mio solo siete voi e io sono la mamma più felice del mondo!

sabato 5 novembre 2016

Di persona non riesco a dirtelo...

La vita ti ha messo spesso alla prova.

Molte volte purtroppo.

E tu sempre hai combattuto come una grande guerriera.
Hai un carattere forte, troppo forte, molto esuberante.

Forse anche per questo non sono mai stata tenera con te.
Io e te non possiamo fare a meno di discutere, di litigare. 

Siamo un po' come la corrente elettrica, vicino facciamo scintille.

Eppure, quando non ci sei, ti cerco.

Quando non ci sei, mi manchi.

Non te lo dico mai, ma ti voglio bene.

E oggi scopriamo di nuovo che sei di fronte ad ulteriore prova.

La vita continua ad accanirsi con te.

Anche oggi ti sta rimettendo difronte ad una grossa sfida.

Ma tu sei una guerriera! 

E vincerai anche questa volta.


Scusa di persona non ci riesco, ma te lo dico ora.

Ti voglio bene mamma!

venerdì 28 ottobre 2016

La mamma non è ancora pronta!

E inizia a crescere davvero.
Ora la cosa si fa divertente.
Sei sempre stata timida e chiusa, un po' goffa, ma sempre dolcissima.
Non sei mai stata molto bambina. 
Come dice il papà sei sempre stata un adulto in un corpo piccino.

Ma in questi giorni ti vedo ancor più grande.
Qualcosa sta cambiando.

Hai sempre voluto vestiti comodi, mai gonne o calze, i vestiti erano solo un'esigenza, non un piacere.
Non hai mai avuto il fidanzatino all'asilo, non ti è mai interessato.
Sei sempre stata molto pratica.

E poi, così, da un giorno all'altro, noti qualche cambiamento.
"Mamma, oggi non voglio quei pantaloni. Mi dai una gonna?"
"Mamma ma ci sta bene questo colore?"
"Mamma sono pettinata?"

E io resto stupita.

E poi mi accorgo che...
Da poco meno di un mese hai iniziato Karate. 
Non so come ad una bambina timida e paurosa come te questo sport sei riuscito a catturare la tua attenzione, ma ti piace davvero.

Ti vedo interessata, ci metti impegno, ti alleni con costanza e passione.
Non perdi una lezione. Siete un bel gruppo, tutti molto affiatati.
Forse questo sport sta migliorando anche la tua autostima.

E qui, c'è  anche qualche bambino un po' più grande.

E si..qualche giorno fa l'ho notato anch'io!

Quando questo ragazzino ti si è avvicinato per aiutarti a fare l'esercizio, tu sei arrossita, hai iniziato a ridere nervosamente.
E io da fuori ti guardavo felice. 
Ti ho visto sorridere di cuore.
Ti ho visto crescere ancora.

Che succede mia piccola principessa?
Non è che cresci troppo in fretta?

La mamma non è pronta! 

martedì 25 ottobre 2016

Questa sera mi sentivo un fallimento

Questa sera mi sentivo un fallimento
MI sento un fallimento perché non sono più la donna che mio marito ha sposato.
Perché non sono più una donna un carriera, curata e truccata
Sono sempre di corsa, con jeans e capelli sbaruffati.

Mi sentivo un fallimento perché ho visto mia figlia stanca. Molto stanca.
La piccola si è addormentata a scuola durante l'intervallo.

Perché per la piccola non c'è giorno di riposo.
E neppure per gli altri.

 Perché Eva questa sera non voleva uscire ancora sotto la pioggia per accompagnare Diana a karate, ma non poteva certo stare a casa.



Questa sera mi sentivo un fallimento.
Perché domani c'è la riunione a scuola, ma non ci posso andare.
Non si possono portare i bambini e quindi non vado.

Vorrei fare tanto per loro, vorrei assecondare ogni loro desiderio,
e invece mi ritrovo spesso a urlare, a sgridarle, a reprimerle.

Siamo sempre di corsa.
Siamo sempre fuori.

Non c'è pausa per loro.

Mi sentivo in fallimento perché Ettore oggi a pranzo piangeva sotto la pioggia ad aspettare Diana.

Perché ogni mattina si deve alzare per portare le sorelle a scuola.

Perché tutti devo uscire anche per gli impegni dei fratelli e delle sorelle.

Mi sentivo un fallimento perché vedevo i miei figli stanchi perché non ho nessuno per lasciarli a casa un'ora a riposarsi.

E allora mi sono chiesta se fosse colpa mia.

Se il desiderio di avere più figli non li avesse penalizzati.

Se il mio egoismo non stesse condizionando le loro vite.

Poi, ero in palestra a vedere l'allenamento di Diana, Ettore dormiva nel passeggino, Eva aspettava con me e all'improvviso è arrivato mio marito.

Una piacevole sorpresa.

Ci è venuto a prendere a karate, i bambini erano al settimo cielo.
Io pure..

Eva è voluta tornare a casa con il papà a piedi. Io Diana ed Ettore con la sua macchina.
A casa, abbiamo giocato, abbiamo cenato tardi, ma abbiamo riso. 
Abbiamo riso tanto.

E in un attimo è passato tutto.

E tutti i dubbi e le paure sono scomparse, non potrei fare a meno dei loro sorrisi, dei loro capricci, di loro.

Non mi sento più un fallimento, ma solo una mamma ( forse un pò stanca), ma tanto tanto felice!

venerdì 16 settembre 2016

Non potrò proteggervi per sempre.


Non potrò proteggervi per sempre.

Ieri sera, mentre ti addormentavo, ero abbracciata a te.
Tu mi tenevi stretta la mano. 
Mi abbracciavi forte.

Come se fossi una tua corazza.

E allora penso.

Diana ed Eva non le addormento più io.
Non c'è più quel momento di intimità tutto nostro.
Sono già cresciute le mie bamboline.

E per quanto siano ancora due bambine indifese, sono cresciute.
E io non potrò proteggerle per sempre.

E allora penso.
Leggi le notizie, 
sempre orrori e cronaca, truffa, malafede, imbrogli, cattiveria.

Leggi di ragazzine che filmano l'amica mentre viene stuprata, 
Leggi di donne costrette a suicidarsi per la vergogna
Leggi di attentati...

Basta, non voglio più leggere! 
Voglio chiudere gli occhi e tapparmi le orecchie!

e ti senti impotente.

Io non potrò proteggervi per sempre.

Ma sono fiduciosa nel mondo, nelle persone.

Non ci solo i cattivi, ma loro fanno notizia, i buoni no.


I buoni esistono e sono tanti.

Sono nascosti in mezzo a noi.

Passano inosservati, forse non diventeranno famosi, ma sono loro le persone che contano.

Loro esistono. Ci sono.

Quindi io voglio credere che troverete nel mondo delle persone che vi aiuteranno, che vi sosterranno, che vi faranno crescere e diventare delle persone sincere ed oneste.

Sono fiduciosa, sono ottimista.

Io non potrò proteggervi per sempre, 
ma voi crescerete e sarete in grado di fare le vostre scelte.

E spero che nella vita incontrerete sempre le persone giuste, quelle che non fanno notizia, ma sono speciali!

venerdì 2 settembre 2016

Ma magari mi stupirai.

Ormai mancano pochi giorni piccola terremotina mia.

Tu non stai più nella pelle.
Lo zaino nuovo, tutte le matite i colori...la tua voglia di impare!

E anche tanta impazienza!
Tra pochi giorni si inizia la scuola, la prima elementare! 

Tu che se non riesci alla prima prendi il foglio e lo butti via piangendo!
Tu che devi sapere fare le cose e nessuno te le deve insegnare, altrimenti ti arrabbi!
Tu che non sai perdere, 
tu che fai fatica a seguire le regole!
Tu che, nonostante tutto, sorridi sempre, anche sotto il broncio!

Onestamente non so come farai.
Non so come farà la tua maestra a gestirti.

Ma magari mi stupirai.
Magari questo tua energia esplosiva è solo noia e trovando una brava maestra che saprà stimolare il tuo interesse, magari riuscirà a canalizzare il tuo potenziale!

Magari mi stupirai
Magari sarai interessata e calma.
Magari sarai un'alunna modello.

Tu che sembri una mina impazzita, una miccia accesa, 
tu che sembri così forte...e invece sei così fragile.

Proprio tu  piangi perché ti mancano i tuoi amici.
Proprio tu che a metà luglio vuoi mandare un messaggio al tuo fidanzato nel cuore della notte, con le lacrime agli occhi, perché è tanto che non lo vedi.

Tu che giusto ieri mi hai chiesto se ti puoi sposare tuo fratello perché lo ami e non lo vuoi lasciare mai.
E quando ti ho detto di no sei scoppiata in lacrime e hai detto che allora non vuoi più crescere per paura di dover lasciare un giorno Ettore..

Tu che sembri così forti ma sei sei davvero fragile cucciola mia!

Ce la farai, vedrai che ce la farai topolina!

lunedì 15 agosto 2016

Il primo che riesce, SORRIDE!


Una calda giornata estiva, la finestra è aperta.
Tutti in cucina, seduti al tavolo, a pranzare.

Mia suocera, inforchetta un fischiotto di pasta e guarda fuori.

"Attilia, ma che bella pianta, come si chiama?"

Non lo so Dorita, non conosco il nome.

"E' bellissima, ogni volta che penserò a voi, penserò a questa pianta."

E inforchetta un altro fischiotto di pasta.

"Attilia, ma che bella pianta, come si chiama?"

Dorita, non ricordo il nome.

"E' bellissima, ogni volta che penserò a voi, penserò a questa pianta."

E ancora un altro fischiotto e di nuovo la stessa domanda.

"Attilia, ma che bella pianta, come si chiama?"

MI sento infastidita.
Ettore pasticcia con il mangiare , Diana mi chiama, Eva si agita .. io all'ennesima domanda uguale rispondo un po' scocciata!

"Dorita, gliel'ho già detto, non lo so come si chiama!"

Lei mi guarda con sguardo un po' perplesso.

E allora mi rendo conto che effettivamente non avrei dovuto rispondere così, che non è colpa sua. 

E' questa maledetta malattia.
Cancella la memoria, fa ripetere azioni e frase in continuazione.
E cancella ancora..

Ma non passano neppure due minuti che mi sorride e ...

"Attilia, ma che bella pianta, come si chiama?"

Allora cerco di ricordare quello che mi dice sempre mio marito:
"quando siamo arrabbiati, il primo che riesce SORRIDE"

Allora, mi calmo, mi sforzo, faccio un sorriso e rispondo.

"Vero Dorita, proprio una bella pianta, non ricordo il nome, dopo lo cerchiamo va bene?"

Lei sorride e continua
"E' bellissima, ogni volta che penserò a voi penserò a questa pianta."

mercoledì 27 luglio 2016

Sei solo pigra? ..chissà

Ogni giorno una tortura per fare due compiti.


Ore di pianti, 
di capricci, 
di 'Mamma, ma io non capisco !'

Fai fatica a leggere, tanta fatica. 

"Mamma confondo la b con la d in minuscolo"
"Mamma, me lo leggi tu? Poi lo leggo anch'io, almeno faccio meno fatica."
"Mamma posso usare la tavola pitagorica, non mi ricordo le tabelline!"

Eppure sei capace di impara a memoria le filastrocche e le poesie.
Perché le tabelline no?

Se ne parlo con qualcuno mi dicono solo che sei svogliata.
Che sei pigra.
Che sei annoiata.

"Signora, la bambina la testa ce l'ha. Deve solo impegnarsi di più..." dicono le maestre.

"Ai miei tempi non c'erano tutti questi bambini con problemi, due sberle e si studiava", mi dicono altri. 

"E' colpa tua, lei vede che tu sei debole e se ne approfitta", continuano a dirmi.

Ma è davvero così?

La storia è lunga. 
Ha passato un anno intero, in prima elementare, a non copiare dalla lavagna.
In seconda ha iniziato a copiare immaginando le lettere come se fossero disegni. Ma resta ancora indietro nel copiare.

"Signora, non si preoccupi, in terza non c'è da copiare", mi dicono le maestre.
Già, ma questo non risolve il problema. 
Abbiamo fatto mille visite, mille controlli.

Diagnosi varie, alcune le ho capite, altre meno.
La bimba sembra dividersi in due: 
da un lato un alto QI, in alcune cose è brillante ed eccezionale. 
In altre decisamente sotto media.

E' risultata al limite dei DSA (anche se da rivalutare).
Sono emersi problemi di affollamento visivo e di attenzione.
Per ora è certificata solo nei BES per l'eccessiva lentezza.

Ma di fatto, ancora non so come aiutarti bambina mia.

Ho deciso di scrivere di questi nostri problemi e di renderli pubblici, non per cercare aiuto (fortunatamente siamo seguiti da un buon team di persone), ma per sfogarmi.

La gente giudica ma non sa.
La gente la vede solo pigra.

Forse ha ragione? Non lo so.

Ma non vede la sofferenza quotidiana di una bambina.
Io si!

giovedì 7 luglio 2016

Mi manca papà

                       
Non vuoi dormire.
Diana ed Ettore dormono da più di un'ora, tu continui ad agitarti nel tuo letto.
Ti giri, ti rigiri, salti, sposti i cuscini.
Mi avvicino e improvvisamente scoppi in un pianto disperato, forte, con tanto di lacrimoni e urla.

Eva, che succede??

"Mamma, mi ricordo di quando eravate inviaggio!"
"Amore, ma ora la mamma è qui. Ormai è tornata, non piangere, ti prego"

E la abbraccio.

Ma non accenna a calmarsi.
Il pianto si fa sempre più forte.
" mi manca papà!! "

... Amore, il papà arriva domani. Siamo al mare, sei con noi, con i nonni. Domani papà torna.

Eppure queste parole non sono bastate a calmarti.
Hai dovuto sentire la voce, vedere le sue foto.
E continuavi ad urlare "mi manca papà"!

Ho continuato a starti vicina, ad accarezzati.

E comunque ti sei addormenta con le lacrime agli occhi e qualche soffocato singhiozzo.

Sembri così forte creaturina mia, eppure sei così fragile!!!


martedì 28 giugno 2016

Il tuo superoe

Tu che ti affacci in lacrime alla porta della mia camera, spaventata e tremante.

C'è una mosca nella tua stanza. una semplice mosca agli occhi di tutti,
Un enorme mostro cattivo agli occhi tuoi.

E vieni da me, la persona che ti salva da tutti i pericoli, il tuo supereroe che non teme nulla, sempre agli occhi tuoi ovviamente.

Ma non è così.
 La mamma ha paura.
 La mamma ha mille paure.
 La mamma ha paura anche delle mosche... E delle farfalle!

Ma io, per te, io sono la tua salvezza.

E allora la mamma le sue paure le nasconde e le affronta.

E questa sera quindi vengo a dormire con te, ti abbraccio, ti proteggo, ti difendo.

E tu ora sorridi.

E questa sera abbiamo affrontato una mosca, è stato facile, ma sono tante le paure che affronteremo insieme.


Ce la faremo.

E poi...
C'è Eva che ci difende!
Il grillo questa sera l'ha cacciato lei da casa! (Per fortuna..)

"Mamma, state tranquille, io le paure le affronto con papà"
"Ci sono io mamma!"

domenica 26 giugno 2016

Oggi guardavo le vostro foto.

Oggi guardavo le vostre foto.


Lo so, ve ne faccio tante, forse troppe.
Forse ho paura che cresciate troppo in fretta.
Forse ho paura di dimenticarmi di questi momenti bellissimi.
Forse ho bisogno di tenere traccia di come siete adesso.
E di come eravate. E come sarete..

Oggi guardavo le vostre foto.

Guardavo nelle foto i vostri volti, le vostre espressioni.
Sono proprio il vostro specchio dell'anima.

Dalla foto si capisce il vostro carattere, il vostro temperamento.
Dalla foto si intuisce la vostra natura.

Oggi guardavo le vostre foto.

Diana, dolce e malinconica. Fragile e forte nello stesso tempo. 

Eva, maliziosa e curiosa. Un vulcano in azione, una corazza forte ma con un'anima delicata e sensibile.

Ettore, terremotino sorridente. Testardo e felice.

Quante cose possono dirci semplicemente le foto.

Basta guardarle per provare emozioni.



E se poi nelle foto ci siete voi, bimbi miei, per me le emozioni si amplificano!

lunedì 6 giugno 2016

La metà della mela

La metà della mela.

Io credo che noi umani siamo come una metà della mela, e che, nella vita, alcuni di noi hanno il privilegio di trovare l'altra metà.

Un compagno, una persona che ti completa, un'anima gemella.

Un pò come Sandra e Raimondo.
Loro era una mela perfetta!

Quando sei con la tua metà, tutto è a posto. Non ti manca nulla.
Non importa dove sei, cosa stai facevo.
Sei con la tua metà della mela perfetta, tutto è perfetto.

Quando la tua metà è lontana, anche solo per una notte, lo senti che manca qualcosa, che c'è un vuoto che non può essere colmato.

Ecco, io credo  di essere una privilegiata.
Credo di  aver trovato la mia metà della mela.

Litighiamo, discutiamo, siamo opposti su quasi tutto.
Eppure, non riusciamo a stare lontani.

E ogni volta che parti, la mela si sente incompleta.

domenica 29 maggio 2016

Oggi scrivo di te bambina mia...

Oggi scrivo di te bambina mia...
'Mamma come posso aiutarti?'
'Amore, mi vai a prendere gli occhiali?'
Passa più di mezz'ora e torni, sorridente e solare, con la tua testa un po' tra le nuvole e il tuo sguardo dolce e un po' confuso..

'Mamma, e adesso come posso aiutarti?
..amore, non mi hai ancora portato gli occhiali.
'Ah, vero mamma, vado!'

E ancora non torni, qualcos'altro ha attirato la tua attenzione. 
E ti distrai ancora, e il tuo mondo speciale ti rapisce ancora.

Chissà che sogni bambina mia.
Chissà dove vola la tua fantasia.
Chissà..

Oggi scrivo di te bambina mia..
'Mamma com'era tu da piccola?'
'Ero come te topolina?'
'Anche tu mamma non riuscivi a stare ferma? Anche a te ti sgridavano spesso mamma?'
'Si amore, io ero proprio come te. E scusami se oggi provo a frenarti, se oggi provo a porre dei limiti al tuo essere esplosiva e felice.
Perdoni se ho dimenticato com'ero anch'io da bambina.

Ecco, oggi parlo di voi dolci creaturine mie.

Della mia Diana, con la sua innata dolcezza e con la sua aria da sognatrice.

Della mia Eva, con il suo sorriso travolgente e la sua carica ottimistica.

Scusate se ogni tanto sembra che vi voglio arginare, cambiare, o altro.
Non permettete a nessuno di bloccarvi, di ostacolarvi, di reprimere i vostri sogni.

Siate sempre come siete, anche se qualcuno vi considererà diverse.
Perché voi siete così, e nessuno dovrà cambiarvi, neppure io.

Le mie creature speciali.
Vi amo amori miei, non permettete a nessuno di cambiarvi.
Neppure a me!

domenica 22 maggio 2016

Quando nasce una mamma: dove sono le istruzioni?

Quando nasce una mamma non le danno il libretto di istruzioni.

Quando, nella vita, si prende un nuovo elettrodomestico,
c'è sempre un manuale d'istruzioni.
Sempre molto curato e dettagliato.
Per ridurre al minimo gli errori.

Quando, nella vita, si impara un nuovo mestiere, c'è sempre un corso di formazione e successivi di aggiornamento.
Per dare il meglio.

Quando nasce una mamma no.
Non esiste un libretto d'istruzioni.
Non esiste un corso di formazione.

Ti mettono tra le braccia la cosa più preziosa e più importante della tua vita e... Nulla. Una mamma saprà cosa fare.
Una mamma deve saperlo.

Una mamma non è mai stata mamma.
Una mamma è piena di paure,
Una mamma sarà giudicata da tutti,
Una mamma sbaglierà.

Ma quando nasce una mamma, lei saprà cosa fare.

Quel frugoletto che ti mettono tra le braccia, così piccolo e così indifeso, sarà lui ad insegnarti.
Sarà lui a farti capire, a mostrati cos'è meglio per lui.

Una brava sarta, ad esempio, riconosce le stoffe, sa quale ago usare per quel tipo stoffa, qual'è il cotone più adatto, e come tagliarle.

Quando nasce una mamma, lei non sa come sarà il suo bambino.
Non sa come dovrà comportarsi con lui, non sa nulla.
Ma una mamma impara presto.

Una mamma sbaglia.
Una mamma perde la pazienza
Ma una mamma non si arrende.

Quante volte ho perso la pazienza con i miei bambini e poi sono andata in lacrime da loro chiedendo scusa, tentando di spiegare loro che non ho il libretto di istruzioni, che sto imparando con loro.
E che insieme impareremo e cresceremo.

Quanti dubbi, quante paure di sbagliare.
Tentare di capire cosa è meglio per loro, come affrontare le loro paure, essere all'altezza dei loro desideri e tentare di sedare i loro capricci.
Quanti dubbi per tentare di farli delle persone per bene.

Ma adesso ho capito che sono loro che insegneranno a me.
Sono loro che, quando è nata una mamma, sanno come farla diventare una Mamma!

Sono proprio loro il nostro libretto di istruzioni!

Basta capire in che lingua è scritto e cercare di interpretarlo al meglio ;)



mercoledì 11 maggio 2016

Il lato positivo!



O il pensiero positivo, come preferite.
Ultimamente, sono sempre più convinta che siamo un po' fautori della nostra fortuna, del nostro destino.

Non molto tempo fa, quando ancora lavoravo, quando ancora Ettore non era neppure nei miei pensieri, ho avuto un periodo che me ne succedevano di tutti i colori.
Passavo le giornate a lamentarmi, e ogni volta che mi lamentavo mi succedeva qualcos'altro. Al lavoro l'umore era pessimo, questo influiva sulla mia persona, non sorridevo più. Vedevo tutto assolutamente nero. E ogni giorno era sempre sempre peggio. Sono quasi arrivata alla depressione.

Poi qualcosa in me è scattato.

E da quel giorno, le cose sono iniziate a migliorare.
Da quel giorno, ogni giorno cerco sempre di trovare un motivo per sorridere. E in effetti, le cose sono migliorate parecchio.
Più io ero positiva, più vedevo le cose positive intorno a me.

Decisi quindi di reagire.
Di provare a vedere se, forse essendo io un po più positiva, qualcosa sarebbe cambiato.
E così fu davvero.

Decisi di provare a cercare sempre il lato positivo nelle cose che mi accadevano.

Mi ricordo che da bambina guardavo sempre un cartone animato, Pollyanna.
Questa bambina faceva appunto il gioco della felicità, cioè cercare sempre qualcosa di positivo in quello che le accadeva, appunto. E devo dire che non l'ho mai dimenticato. Ogni volta che ero triste ho sempre ripensato a quel cartone animate e lo faccio tutt'ora.
E devo dire che funziona!

Le giornate iniziarono a migliorare davvero. Iniziai a sorridere di più. 

E finalmente non vedevo più tutto così nero.

E provai anche a riflettere sulle cose che mi accadevano. 
Anche a quelle brutte, cercando sempre il messaggio che quella situazione voleva darmi.
Già, secondo me ogni cosa che ci accade non capita mai per caso. 

Le cose che ci accadono hanno sempre un motivo, un messaggio o un dono per noi.
E ho scoperto che, a volte, anche le situazione più cupe possono portare messaggi positivi e nascosti. 
Sta a noi approfondire e cercare la cosa buona, il famoso lato positivo.


Vi racconto solo un piccolo aneddoto.


Qualche tempo fa a Diana venne un brufoletto (se guardate nello foto a fianco si nota) sulla tempia destra. Questo brufoletto non se ne voleva andare. Passano i mesi e comincio a non capire come mai questo brufoletto resta lì insistente sul suo bel visino.
Decido di andare dalla pediatra, nonostante tutti mi dicessero che era solo un brufoletto e che se ne sarebbe andato.
La pediatra mi mandò dal dermatologo, giusto per un controllo. Ma anche per lei era poco più che un brufoletto resistente, anche se ormai erano passati mesi dalla sua comparsa.
In contemporanea notai a mio marito un neo sul torace. Un neo che ha sempre avuto, ma che ultimamente era cresciuto.
Ma lui minimizzava e onestamente era solo un neo, neppure io gli detti troppa importanza. 

Pochi giorni dopo andammo dal dermatologo per la bambina.

Alla fine quel fastidioso brufoletto si era trasformato in una cistina, nulla di grave fortunatamente e quel giorno stesso gliela tolse.

Ma, visto che eravamo lì, visto che la dottoressa era un dermatologo, gli chiesi quasi con superficialità di controllare il neo di mio marito.

Lo vide e glielo asportò il giorno stesso. E dopo qualche settimana ci arrivò l'esito dell'esame istologico sul quel neo. 
Quel neo era un Melanoma. 
Un tumore, per fortuna allo stadio iniziale.

Ecco, questa è una cosa che non è accaduta per caso.

Se Diana non avesse avuto quel brufoletto, quel fastidioso brufoletto insistente che decise di non andarsene, noi non saremmo andati a far vedere mio marito.
E quel melanoma allo stadio iniziale forse oggi non sarebbe oggi stato estirpato e rimasto solo un brutto ricordo.


Ecco, diciamo che dopo questa esperienza, sono stata ancora più motivata a cercare sempre un lato positivo.

Non dico che sono sempre di buon umore o che non mi capitino più brutte cose, ma diciamo che provo ad affrontarle in modo diverso.

Beh, spero che questo messaggio possa portare anche a voi alla ricerca del lato positivo nella vostra vita. 
Io, nel mio piccolo, ci provo ogni giorno!


giovedì 21 aprile 2016

La mia cura


I brividi che si impossessano del tuo corpo,
la sudorazione aumenta
il cuore batte forte
quel senso di disagio che cresce.

Lo senti che sta arrivando ma non riesci ad opporti
E' più forte di te
Ti porta paura
Senza motivo

Ma so che devo combatterlo
So che posso farlo
So che sono più forte di lui

E allora....
metto a letto il piccolo, me lo bacio.
E chiedo alle bimbe se vogliono dormire con me.

In due minuti ho le mi creature nel lettone.
Eva, il solito vulcano di felicità, riesce a strapparmi un sorriso.
Non le si può resistere.

Diana mi accarezza. 
La sua dolcezza è penetrante.

E il cuore inizia a rallentare, il battito si normalizza.
La sudorazione, i brividi, l'ansia...tutto scompare.

E oggi ho vinto io. 
L'attacco di panico se n'è andato.

E non ho preso nulla.
La mia cura? 

Loro. I miei figli. Nulla di chimico. Solo un abbraccio.

lunedì 4 aprile 2016

Il mio? Vale per tre!

Dedicato alle plurimamme esaurite e felici!

ATTENZIONE ATTENZIONE: Questo è un post ironico e scherzoso, non è una critica a chi ha solo un figlio o altro. Vi prego di leggerlo - se volete - solo con leggerezza e un sorriso!

Il mio? Vale per tre!

Eh..ma il mio vale per tre :)
Eh già, quante volte mi sono sentita dire questa frase. 

Quante volte per strada, impazzisco con i miei tre bimbetti, Ettore che strilla sul passeggino e che scalpita per scendere, Eva con la bici che corre da un lato, Diana che che mi trascina dall'altro e io mezza esaurita che spingo il passeggino, trascino lo zaino e cerco di avere tutto sotto controllo.

E poi vedi una mamma, tutta calma e curata, che mi guarda e mi fa... 
'Come ti capisco!!! Io ne ho uno, ma ti garantisco che vale per tre!!!'

Oppure a casa mentre gli faccio il bagno insieme, mi ritrovo sempre la casa semi allagata, mentre rincorro il piccolino per mettere il pannolone, cerco di asciugare i capelli ad una e lavare l'altra.

Il tuo vale per tre??

Io forse non ho i bambini più agitati del mondo, anche se vi sfido a passare una mezza giornata solo con Eva ed Ettore e poi ne riparliamo.
Diana, lo ammetto, lei effettivamente è tranquilla.

Ma sempre tre sono.
Un conto è uno, tre conti sono tre ! 

Quanti pannolini cambiate? Uno o tre?
Quanti bambini ammalati avete contemporaneamente? Uno o tre?
Quanti cene dovete preparare (o meglio, per quanti dovete cucinare? Quanti piatti dovete lavare? Quanti panni dovete lavare? (contate le lavatrici per un bambino o per tre..)
Quanti compiti da seguire, sport da accompagnare (e da pagare!!), quanti capricci dovete sentire?

Per uno o per TRE?

Posso capire che magari il tuo è il bambino super vivace del mondo, ma sempre uno è!

Però sapete che vi dico?

Sempre con il sorriso e il tono ironico e scherzos?

Che come sono moltiplicati per tre i capricci e le fatiche, 
Sono moltiplicati per tre anche le coccole che mi danno, 
Sono moltiplicati per tre gli abbracci, i bacetti, i loro sorrisi.

Vedo tre visini sorridenti!  E sempre Tre sono!

E quindi anche se voi ne avete uno che vale per tre, io alla sera ho tre bimbetti che mi danno i loro bacetti!!
E sono la cosa più bella del mondo!  

PS:

E io dico TRE, ma ho amiche che hanno anche più di tre figli, quindi, pensate a loro quando dite, il mio vale per TRE.

martedì 23 febbraio 2016

Il desiderio di una bambina


E ti trovo così, seduta sulla della tazza del water in bagno.
Gambe incorciate fermate dalle tue braccia mentre ti abbracci da sola.
I capelli davanti alla faccia, le lacrime che ti scendono silenziose sul tuo volto.

Diana, che hai piccola?

Mamma, questa scuola non mi piace.

Amore mio, è un tuo dovere.

Chini la testa e non rispondi. E continui silenziosamente a piangere.
E a me si stringe il cuore.
Provo a cambiare argomento..

Diana, mi dici qual'è stato il desiderio che hai espresso per il tuo compleanno?

'Vorrei passare una giornata solo con te mamma'.

E allora, così sarà amore mio. Te lo prometto.

Hai solo 7 anni e hai comportamenti da adulta. 
Non hai mai avuto la spensieratezza di una bambina.

Non avrei mai creduto di vedere tanta malinconia negli occhi di una bambina.

Ti vorrei vedere serena.

Pensavo che i desideri alla tua età fossero più semplici, un gioco o comunque dei regali.

Tu vuoi me. Vuoi il mio tempo.
Ed io sono qui.

E quindi sei tu a fare un regalo a me.

E il tuo desiderio si avvererà, questo venerdì amore mio.
Solo io e te.
Una giornata tutta per noi.

La mia principessa sensibile sarà felice.
Ed io sarò felice.