lunedì 29 dicembre 2014

..ed io avrò cura di te, perchè sei un essere speciale!

Perché con te è così difficile?
Perché ogni cosa faccia con te, ogni linea educativa provi a seguire, ho sempre l’impressione di sbagliare e di ferirti?
Beh, lo sapevo che educare un bambino non era un compito semplice.  
Ma tu sei così sensibile e fragile!
Ma sei anche tosta e determinata.

Se ti lascio fare, vinci tu.
Se mi impunto, vinci tu.

Ieri guardavamo insieme ‘Il ritorno all’isola che non c’è di Peter Pan’.
Quando hai visto la guerra e i bambini che venivano allontanati dai genitori sei corsa da me in lacrime e tremando.
I tuoi sentimenti sono troppo accentuati. Non possiamo vedere neppure Frozen, o Paperino perché viene maltrattato e a te dispiace!

Vivi nel tuo mondo ed è difficile avvicinarti.
A pochi apri una breccia per farti capire.

Quando fai le cose hai sempre la testa tra le nuvole, anche un pulviscolo di polvere riesce ad attrarti e distrarti.
Tutto intorno a te è magico e degno della tua attenzione e del tuo studio accurato.

Se ti lascio fare ci mettiamo ore anche solo per scendere le scale o colorare un disegno.
Se vai in bagno a fare la pipì, torni giù dopo più di venti minuti e magari ti sei dimenticata di farla perché distratta da un raggio di sole.

Come devo fare con te?
Qualche giorno fa ti ho sgridata e sei scoppiata a piangere tremando. Ti ho chiesto perché piangevi e mi hai risposto che non lo sapevi. Che non eri arrabbiata con me, ma il mio approccio ti aveva comunque scosso troppo.

Quale metodo devo usare con te?
Non posso lasciarti fare tutto a modo tuo e con i tuoi tempi.
Le regole fanno parte della vita e tu vivi in questo mondo.
Purtroppo anche tu devi adattarti a questo mondo.

Ma qual è il metodo meno traumatico che posso usare con te?
Piccolo mia, con te ho sempre paura di sbagliare.

Io sono tutto per te. E tu sei tutto per me.
Abbiamo un legame speciale.

La notte mi chiami ancora anche solo per una carezza.

Prima di dormire mi chiedi sempre un bacio.
E poi un altro e un altro ancora.
Ogni sera me ne chiedi uno di più.

Ieri sera ti ho detto basta, ero stanca, Eva già dormiva, Ettore piangeva. Ti ho detto ‘Basta, uno è più che sufficiente!’
E tu di nuovo, hai detto che senza i miei baci non riuscivi a dormire e sei scoppiata ancora a piangere.
E non è un pianto da capriccio, è davvero un pianto di paura e sconforto.
Ormai capisco quando è solo un pianto di capriccio.

E quando invece piangi per paura, paura vera, non mi piace.
Non mi piace vederti piangere e soffrire.

Ma come devo fare con te?

Io farei di tutto per te, ma a volte sono senza forze, senza armi e senza difese.

E se da un lato sei timida e fragile, dall’altro sei tosta e determinata.
Non in modo irruento, ma non ti arrendi.
Come la goccia d’acqua che piano piano scava la pietra, così tu porti sempre a termine ciò che vuoi.

Se ti metti in testa qualcosa non ti smuove nessuno.
E già ne avevi dato provo nel passato fin da piccolina (http://blogprimaesperienza.blogspot.it/2011/11/adesso-io-cho-quasi-3.html)

In questi giorni volevi imparare fischiare.
Mi hai chiesto ‘Come si fa mamma?’.
‘Devi soffiare’ ti risposi.
E tu, hai iniziato a soffiare.  Un po’ come Forrest Gump ha iniziato a correre.
La mattina appena sveglia soffiavi.
Appena uscita da scuola soffiavi.
La sera soffiavi.
..e hai imparato a fischiare!

Piccola mia, sei un essere speciale! ..ed io avrò cura di te!

https://www.youtube.com/watch?v=_dVKzraWT3Y



venerdì 31 ottobre 2014

Donna al volante...

Donna al volante, pericolo costante!

Eh già questo detto lo conosco da quando sono bambina.
Quanti sono i luoghicomuni sulle donne alla guida!


Però, lo ammetto, mi capita spesso di vedere impediti al parcheggio che bloccano il traffico e se sbricio chi c'è alla guida c'è sempre una donna, aihmè!

Oppure se c'è una macchina che fa i 30 Km/H in autostrada nella corsia centrale..spesso, non sempre, ma spesso c'è una donna!

Insomma...ci batte solo l'uomo con il cappello!

Ma non mi sono mai spiegato il perchè.

Chissà, abbiamo forse qualche gene modificato oppure qual è il meccanismo misterioso che ci fa essere così impedite?

Ok, questa mattina mi sono data una risposta!
(Almeno per me!)
E sapete come me ne sono accorta?

Stavo guidando, dopo l'ennesima notte passata in bianco, dormendo si e no al massimo due ore di seguito su una poltrona mentre allattavo il piccolo.
Dopo circa due mesi che non recupero, che la notte dormo poco e male e di giorno non ho ovviamente il tempo per dormire.

Dopo che passo le giornate a ricordarmi scadenze, bollette, portare le bimbe a scuola, cucinare, fare lavatrici, a portare le bimbe a ginnastica, a portare il piccolo ai controlli e alle visite, sempre di fretta, sempre di corsa, senza mai terminare le cose nel modo giusto o senza terminarle affatto.
Con la testa piena e il fisico stanco.
E ripeto... senza mai recuperare con un un buon sonno.

Ebbene, questa mattina, dopo l'ennesima notte privata di un sonno ristoratore... entro nel parcheggio sotteraneo a Milano e all'improvviso mi sono trovata a schivare una colonna di cemento!

Ok, ok, la colonna non è che mi abbia attraversato la strada. Lei se ne stava buona buona li, sono io che non avevo i miei rifelessi al 100% e che ero come se fossi in 'trance'.
Per fortuna l'ho vista e l'ho evitata.

Ma quindi ho pensato, ovvio che dicono delle donne che sono un pericolo!
Avete mai visto un papà fare la metà delle cose che fa una mamma? (O di una donna in generale?).

Mio marito di notte non si alza neppure con le cannonate! E anche se provo a chiamarlo non mi sente.
A lui non toccategli il sonno!
Per carità, lui lavora. Ma punto.
Non cambia un pannolino, non perde mai cinque minuti di sonno, non ha altri pensieri se non il lavoro.

Mentre la mente di una mamma è un po' troppo affollata.

Va beh, non generalizziamo! Forse non tutti gli uomini sono così, ma il mio sì!

E quindi ho capito perchè io sono un pericolo al volante e lui no: LUI DORME!!!
IO NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

:)

giovedì 16 ottobre 2014

Li ami nello stesso modo?

Li ami nello stesso modo?

Forse no. Li amo immensamente, ma ognuno a modo mio. A modo loro.
Non giudicatemi, non fraintendete.
E’ normale, credo.

Per me i miei figli sono tutti speciali e unici e provo per loro un amore infinto, immenso e indescrivibile.
Ma per ognuno di loro lo provo in modo diverso, proprio come loro sono diversi.
Ed è giusto che sia così.
Mi spiego meglio.




La mia Diana è come se fosse di un pregiato cristallo, va maneggiata con cura e delicatezza.
E’ di un fragilità incredibile.
Bellissima. Splendete. Preziosa. Estremamente delicata.

Forse è normale, sul primo figlio noi genitori riversiamo i nostri dubbi, sperimentiamo il nostro essere genitori. Abbiamo paura a fare anche le scelte più semplici per paura di sbagliare. E vediamo la nostra creatura come se fosse un dono del cielo, un angelo in terra (e lo è, almeno la mia Diana per me è proprio un angelo!). E non sappiamo come relazionarci con loro. Sperimentiamo, proviamo. Amiamo.

La mia Eva invece è come se fosse un diamante.  
Decisamente raro.  Bellissimo.  Prezioso. Ma duro, forte, non si rompe.
Vedo la mia piccola teppista come una creatura inarrestabile, pronta ad affrontare qualsiasi cosa con tenacia, come se non si potesse rompere mai.
Ovvio che ha anche lei i suoi momenti di fragilità, e in quei momenti noi genitori ci siamo sempre. Ma forse abbiamo meno dubbi,  forse sappiamo meglio come comportarci e affrontare le situazione, passiamo meno insicurezze su di lei – forse derivanti dalla pregressa esperienza - e questo le dà sicurezza.
Ovvio che nonostante la veda più forte è sempre una cucciolina indifesa che ha bisogno di me e di noi. Questo suo essere forte non fa certo diminuire l’amore che provo per lei, anche se ovviamente con lei ho un altro approccio. Ma la amo infinitamente.

E il mio Ettore? Per ora non ha ancora capito se sarà cristallo o diamante.
O come il fuoco, caldo e avvolgente o come l’oro, duro o prezioso.
Non abbiamo ancora capito il suo temperamento.

Ma siamo certi che lo ameremo come le sue sorelle.
Forse in un modo unico tutto per lui, ma non per questo avrà meno amore delle sue sorelle.

Quindi, io credo sia giusto amarli in modo diverso. O meglio, in modo UNICO.

Perché ognuno di loro è Unico, è una vita ed una creatura UNICA e preziosa.

L’importante è che abbiano il nostro amore senza distinzioni e senza parzialità. 

mercoledì 8 ottobre 2014

Ettore con il botto!



Ebbene si, solitamente si raccontano i parti naturali dopo un cesareo. Raramente si parla di un cesareo dopo un parte naturale.
E invece capita!
E pure d’urgenza alla 41 settimana, dopo un parto indotto, con un travaglio avviato a 6cm di dilatazione, dopo ben due parti naturali.
Purtroppo capita.

Ed è così che è venuto al mondo il mio piccolo Ettore!

Ma facciamo un po’ d’ordine.
7 Settembre 2014. 41 settimane finite.
Il piccolo non ne vuole sapere di nascere e quindi mi ricoverano per indurmelo farmacologicamente.
La mattina saluto le mie bimbe e prometto loro di tornare a casa con il fratellino.
Prendo la valigia e con il papà ci dirigiamo in ospedale.
Sbrighiamo qualche pratica all’accettazione e mi fanno accomodare in una stanza, mi cambio e mi sdraio.

Dopo pochi minuti arriva la dottoressa e mi visita per decidere con quale metodo provare (rottura acque o altro).
Nulla il bambino è ancora molto alto, quindi decidono di provare con il gel.
Devo dire che fa subito effetto e dopo pochi minuti iniziano le contrazioni, ma qualcosa non va nel tracciato e ogni cinque minute ho le ostetriche e il medico in camere a controllare il tracciato. Non capisco molto, ma ogni tanto cala il battito del bimbo e poi si riprende. Però questo succede ad ogni contrazione.
Il medico mi dice chiaramente che per ora tentiamo il travaglio naturale, ma in caso di complicazioni mi avrebbero fatto il cesareo per evitare problemi al bambino.
Di fatto, il travaglio procede bene e in meno di due ore sono già in sala parto con 6 centimetri di dilatazione e la peri-durale fatta.
Io, grazie alla peri-durale, inizio a riprende un attimo fiato dalla fatica delle contrazioni fortissime che mi avevano tolto il fiato.
Ma di botto, vedo un’ostetrica che entra in camera tutta preoccupata e chiama subito il medico.
In un attimo mi trovo circondata da una decine di persone, tra medici, infermieri, anestesisti e non so chi altro.
Il battito del bimbo è sparito. La linea del suo battito sul tracciato cartaceo continua a scendere fino a toccare il limite inferiore sulla carta.
Io vado in panico! Guardo il papà, lui mi guarda ma non sa aiutarmi.
Inizio a piangere, qualcosa non va!
Qualcuno che inizia a urlarmi di respirare a bocca aperta per ossigenare il bambino, il bambino deve essere ossigenato!
Io, tra le lacrime, provo a fare quello che mi dicono.
Nel frattempo neppure mi accorgo che mi hanno già messo su una barella e mi stanno portando in sala operatoria d’urgenza.
Non facciamo tempo ad entrare, che sento che mi disinfettano la pancia. Ho paura, tanta paura!
In men che non si dica mi buttano un telo addosso, e sento tirare via dalla pancia qualcosa, ma non esce! Uno strattone più forte ed Ettore è nelle mani di un infermiere (credo!).
Me lo fa vedere solo un attimo e lo portano subito via.
Io mi sento soffocare, non respiro..e poi non ricordo più.
Ricordo che mi sono svegliata poco prima di uscire dalla sala operatorie e che, una volta uscita, mi hanno dato il mio piccolo, ma non riuscivo neppure a tenerlo perché avevo un braccio ancora completamente addormentato.
Allora il papà me l’ha avvicinato al seno, e mentre lui lo teneva, Ettore ha aperto la bocca e con gli occhietti chiusi ha iniziato a ciucciare.

E ho pianto ancora…ma adesso di gioia!

mercoledì 1 ottobre 2014

La mia nuova 24 ore!

La mia nuova 24 ore

E già, e non parlo della borsa, ma della mia nuova organizzazione delle mie 24 ore, ovvero la mia giornata!

Il tutto inizia la mattina alle 6.30.
Sveglia!!! (Se già non lo sono per allattare il piccolo, ovviamente).
Ci alziamo, colazione io e il papà, svegliamo le bimbe, le lavo, le vesto, preparo lo zaino per Diana, preparo lo zaino per Eva, lavo il piccolo, cambio il pannolino e i vestitini, colazione alle bimbe.
Uno sguardo veloce all’orologio, sono le 8.10!!! E’ tardi!!!
“Tutte in macchina, forza mettetevi le scarpe!”
Mentre loro tra una distrazione e l’altra si convincono a mettere scarpe e giubbottino, prendo il piccolo, lo avvolgo in una copertina e lo infilo nella culletta in macchina.
Diana davanti, Eva dietro con Ettore!
Si parte!
Andiamo alle scuole.
Eh beh, c’è zona pedonale, quindi lascia la macchina al parcheggio e con sole o pioggia, scarica la carrozzina, scarica le bimbe e si cammina!

Prima Diana a scuola, poi Eva all’asilo, poi si torna indietro con il piccolo.
Quindi, carica la carrozzina e si riparte!

Se ci riesco faccio un po’ di spesa prima che si sveglia il piccolo, poi torno a casa e, carica e scarica la carrozzina!
E poi, di nuovo …allatto il piccolo, cambia il piccolo!

Quando riesco a farlo riaddormentare è ora di sistemare un po’ la casa, e vai di lavatrice, lavastoviglie, metti a posto i panni, prepara il pranzo…e uno sguardo veloce all’orologio!
Oddio, è quasi mezzogiorno! Oggi Diana esce alle 12.30!!
Ricarica Ettore in macchina, e ritorniamo in zona pedonale!
Scarica la carrozzina, cammina e arrivo giusto in tempo per prendere la mia principessa che esce da scuola tutta felice con il suo zaino!
Ricammina, ricarica la carrozzina, sali in macchina, arriva a casa e …Diana deve mangiare.
Ma caso strano, Ettore piange!
Quindi cerca di fare un pranzo decente a Diana con una mano,  mentre cullo il piccolo con l’altra.

E dopo pranzo? Rifai la cucina, allatta il piccolo e cambia il piccolo.
Nel frattempo Diana fa i compiti.
‘Mamma mi aiuti?’ ‘Mamma guarda cos’abbiamo fatto oggi!’

Ho tempo per un caffè?  Boh, ci provo.
Intanto facciamo i compiti con Diana
E …uno sguardo veloce all’orologio! Sono le 15.15! Tra mezz’ora Eva esce da scuola!
Tutti di nuovo in macchina, stessa zona pedonale, stesso tram tram!

E con Diana ed Ettore prendiamo anche la piccola!
(Oddio…non è più la piccola! Ora c’è Ettore!)

E oggi c’è ginnastica artistica!
Quindi ci fermiamo su una panchina vicino alla scuola, facciamo merenda.
E poi tutti in palestra! Io e Diana stiamo fuori, Eva si allena! Diana non ne vuol sapere, lei farà baby Volley un altro giorno della settimana.
Dopo un’ora di attesa mentre Eva salta su tappetini, si rotola, fa capriole, cammina sulla trave, finalmente, torniamo tutti a casa, giusto in tempo per prepare la cena…sempre se Ettore non piange!

Lo ammetto, a questo punto, accendo la tv sui cartoni! Almeno Diana mi si incanta a guardarli e ne ho solo due da gestire!
Mentro preparo, devo stare attenta ad Eva. Lei mi cura Ettore…e non è sempre un bene!

Se tutto va bene, aspettiamo il papà e si cena. Ettore? O in braccio, o dorme (raramente), o attaccato alla puppa!
Dopo cena, uno si rilassa, vero??
 
Naahhh!!!
 Portiamo su le bimbe, convincerle a mettersi il pigiama e lavarsi i denti è un’impresa!
Poi tutti nel lettone per il cartone della buona notte!
Ettore? O lo sto cambiando o sta ciucciando ancora!

Finalmente le bimbe vanno in camera loro. Bacino a Diana, bacino ad Eva!
‘Mamma mi dai l’acqua?’
‘Mamma mi metti bene la coperta?’
‘mamma mi dai un altro bacio?’
‘Mamma…. ‘

Basta! Ora si dorme!

E due su tre sono sistemate!
Me ne torno in camera, mi siedo sulla mia comoda poltrona e attacco di nuovo Ettore! Mi sta prosciugando!!
E con il papà, steso tranquillamente sul letto, ci guardiamo un film.
Tanto Ettore non dorme J
E la notte?...  lasciamo perdere! Mi sveglio spesso, lo cambio e lo allatto e quando posso, provo a riposarmi 5 minuti prima della prossima sveglia di domani mattina.

Bella la mia nuova 24 ore, boh?
A me piace!





martedì 16 settembre 2014

Una droga per ogni mamma.

Il suo profumo è una droga.

Un profumo di nuovo, di bimbo, di vita.

Un profumo che ti fa perdere la testa. 
Che destabilizza i sensi e la ragione.
Che di dà la forza di alzarti anche quando non hai forze, 
che ti la forza a prescindere dagli eventi.

Quel profumo di neonato.

La sua pelle morbida e rugosa allo stesso tempo.

Quelle manine che si aprono e chiudono, che si strofinano sugli occhietti.

Quella linguetta che esce dalla bocca e rientra come un piccolo ramarro.

Quando si stacca dal tuo seno, con la bocca piena di latte e quel rigolo di latte che esce da un lato della sua bocca e cola giù.
Chiude gli occhietti, butta la testa e i pugnetti indietro e poi lo appoggi sul tuo petto.

E lo senti ancora parte di te, con quel profumo che ti fa girar la testa!

Quel profumo di bimbo, quel profumo della vita.
Una droga per ogni mamma.


Benvenuto Ettore!



giovedì 24 luglio 2014

La morte..

La morte ...

Dovevo aspettarmelo che prima o poi questo tema venisse affrontato dalle mie bimbe.
E non so perchè in questi giorni non fanno altro che parlarne...


Diana continua a farmi domande, di ogni tipo.

"Quando muoriamo? 
Ma è vero che muoriamo tutti mamma?
Ma i germetti ci portano le malattie e muoriamo?"

Eh..si, quando diventiamo vecchi si muore tutti. E' la vita. E diventiamo angioletti.

"Mamma, ma alcuni non muoiono da soli, vero?. Alcuni muoiono prima, vero?
Se ci sono delle persone cattive che ci uccidono o se ci schiacciano!"

Si, amore, può succedere, ma speriamo che non capiti mai. 
Speriamo di non incontrare mai queste persone cattive.
Speriamo di poter morire solo quando siamo molto vecchi e abbiamo vissuto tutta la nostra vita.

"Perchè non è bello morire, vero mamma?"
Eh no...

"E...è vero che papà morirà per prima???"

O_O Perchè Diana?

"Perchè è il più grande!"

Diciamo che ora il papà non è ancora abbastanza vecchio e lo tieniamo vivo con noi? 
Ok?

"E poi diventiamo angioletti, vero?
A noi ci piacciono gli angioletti, volano!
Però io non voglio morire adesso! E poi non vedrei più la mamma"

Si amore, ma tu non morirai adesso. Non ti preoccupare.
E tu ora sei il mio angioletto  che non vola! 

"No, noi non vogliamo morire!"

No, tranquille topole, ora non morirete! 
Avete tutta una vita davanti!

E dopo tutto questo discorso con Diana, davanti a domande imbarazzanti a cui non sapevo come rispondere... se ne esce Eva, la piccoletta, con:

"Io non voglio più dormire mamma!"
"E perchè?"
"Perchè se dormo cresco e poi muoio!!"

"No amore, non ti preoccupare non ti succede nulla se dormi....ci vorrà ancora mooolto tempo cucciola mia!!!"

Oh mamma mia! E ha solo 3 anni e mezzo!!!

Ditemi che anche i vostri fanno questi discorsi!!!

giovedì 3 luglio 2014

Un'anno in più...

E anche l’ultimo compleanno negli enta… è andato.

Dall'anno prossimo si entra negli Anta, oh mamma!

Mi sembra ieri quando ne è compiuti 30!

Sono passati quasi dieci anni, e ne sono successe di cose!         

A 31 anni mi sono sposata con una persona meravigliosa e due persone che erano solo amici sono diventati quasi fratelli;  non potrei più fare a meno di loro.

A 32 abbiamo comprato casa, il nostro nido.

A 33 il mio primo testo positivo, non vi dico l'emozione!

A 34 sono diventata mamma per la prima volta di una creatura angelica, la mia Diana.

A 35 il secondo testo positivo e ancora emozioni.

E a 36 è arrivata anche il  mio inaspettato terremotino felice, la mia Eva.

E infine a 38 anni ho visto il mio terzo test di gravidanza positivo, emozioni e paura...

E a settembre finalmente, a 39 anni, arriverà anche il principino di casa, Ettore.

Questi dieci anni sono passati veloci, troppo veloci.

Le mie bimbe e la mia famiglia hanno riempito ogni singolo giorno della mia vita.
Mio marito è diventato la mia aria, senza di lui non vivo.

Purtroppo ci sono stati anche alcuni eventi non troppo felici.

La perdita della nonna, la scoperta della malattia della mamma (fortunatamente ben gestita e in cura), gli attacchi di panico… ma è la vita.

O come dice Massimo, ‘ E’ tutta vita!’

Insomma, devo dire che, a parte gli acciacchi del tempo e le lamentale di tutti i giorni, ho passato questo arco dei trenta in modo fantastico.

Dall'anno prossimo non avrò più la candelina con il 3 sulla torta…ma avrò i miei 3 bambini che festeggeranno con me J


Non sarà più l’era dei 30,ma è giusto così!

giovedì 26 giugno 2014

Traguardo raggiunto...grazie alla giarrettiera!


E un altro traguardo è stato raggiunto.

Addormentarsi da sole nella loro cameretta.
Come sono cresciute le mie bimbe!

Ebbene sì, le mie bimbe dormono nella loro cameretta da tempo, ma per addormentarsi era sempre necessaria la mia presenza.
Mi mettevo in piedi in mezzo ai letti e davo una mano a Diana e una mano ad Eva.

Diana, la grande,  si avvinghiava alla mia mano. Coperta sotto il piumone (anche in questi giorni) quasi come se quel piumone la proteggesse da chissà cosa.
Eva, teneva la mano per un secondo, poi me la spostava dal suo letto e mi mandava via. Completamente scoperta, a testa in giù, non stava fermo neppure quando stava per crollare.

Passavo in camera loro dai venti minuti, all'ora intera prima che si addormentassero.

In piedi, in mezzo a loro.

In questi giorni, causa anche il peso del pancione, la cosa iniziava a pesarmi un po’.
Tutto quel tempo in piedi, non ce la facevo più.

Quindi, quasi per caso, un pomeriggio di qualche giorno fa,  Diana mi ha chiesto di portare fuori casa un gioco.
Inizialmente le dico di no, non volevo che portasse quel peluche per strada e che si sporcasse.
Poi ci ripenso.
Ok, io ti vado prendere Pisolotto e ci puoi giocare qui, però questa sera tu provi ad addormentarti da sola. Tanto c’è Eva in camera in con te, c’è la lucina e la mamma e il papà sono nella stanza vicino, ok?’
Va bene mamma!’

La risposta mi lascia stupita. Non me l’aspettavo. 
Però mi ha anche reso felice.
Lei in genere se dice una cosa la fa, le sua parola ha davvero un valore. Mantiene sempre ciò che dice, sempre. 

Ero certa che l’avrebbe fatto, e così è stato.

La sera, le ricordo la promessa e lei, anche se non molto entusiasta, accetta di buon grado.
Le lascio la luce accesa anche nel pianerottolo che collega la loro cameretta con la nostra.
Le dico che mi può chiamare quando vuole, anche solo per un bacino.

E lo fa. Vado in camera loro 4 o 5 volte, ma alla fine si tranquillizza e si addormenta.
La piccola, si alza un paio di volte, va prima nel letto della sorella, poi viene in camera nostra, ma le dico di tornare in camera sua.
E miracolosamente le piccole si addormentano.

Non ci credo, non è vero. 
Per la prima volta dopo cinque anni e mezzo, si è addormentata da sola! 
E pensare che la piccola lo fa già tempo! J

La seconda sera purtroppo non va così liscia.
Piange un po’, ma decido di non cedere. Vado in camera sua ogni volta che mi chiama, ma poi torno sempre in camera. Anche se a malincuore, non mi piace sentirla piangere. Ma dopo un po' si calma.
E anche questa sera si addormentano.

E infine ieri sera, la terza sera,  è andata benissimo!
Le porto in camera e lei inizia:
Mamma, ho paura del buio! Non mi lasciare sola.
Diana, non c’è buio.  Vedi che c’è la lucina e c’è la luce fuori? Ho lasciato anche la porta aperta! E non sei sola, c'è Eva. Ti prego, non avere paura. Facciamo una cosa, ti porto qualcosa di mio, di speciale, che tieni con te tutta la notte e ti fa dormire tranquilla???

Si, se mi porti qualcosa di tuo, dormo tranquilla’.

Ok, vado in camera ma non trovo nulla da darle, provo con qualche pupazzo.
No mamma, mi devi dare qualcosa di tuo! Non un pupazzo

Torno in camere e frugo un po’ nei cassetti. Alla fine trovo una vecchia giarrettiera rossa che mi era stata regalata tantissimi anni fa da un amico ad  un capodanno.
Decido di provare con quella.

Diana tieni questa, è della mamma e ti protegge la notte’.

La bambina la prende, mi chiede cos'è, poi se l'abbraccia, si copre e mi dice buona notte…
E chiude gli occhietti serena.

In tutto questo, neppure a dirlo, la piccola continua a saltare nel suo letto!

Io e il papà diamo la buona notte ad entrambe e andiamo in camera.

Sento la piccola che inizia a cantare e a muoversi (non so cosa stia facendo!), ma sta comunque nel suo letto.

Dopo un po’ non sentiamo più nulla.

Le bimbe dormono, entrambe, serene e in camera loro!

Che dire, traguardo raggiunto!!!
Brave le mie bimbe!!!

martedì 24 giugno 2014

Come una calamita



Beh, la mamma è sempre la mamma. 
Ma dicono che le bambine siano più legate al papà.

Ma quando Diana viene nel lettone e ha voglia di coccole, non c’è verso, è letteralmente attratta da me, come una calamita.

Questa notte era una di queste. 
E' venuta da noi, nel cuore della notte.

E nonostante il caldo,  nonostante la sensazione di appiccicaticcio, mi cerca e si abbraccia a me.

Aspetto che si addormenta e provo a spostarmi un pochino ma nulla, sembra che mi fiuti, si sposta e mi abbraccia di nuovo.

Il lato del mio letto è ormai esaurito, sono sul bordo.

Ma per fortuna suona la sveglia, sono le 5.30 del mattino.
 Il papà si alza presto oggi, ha un aereo da prendere.

Benissimo! Ne approfitto e mi sposto al suo posto.

Ah.. quanto spazio, ho più di mezzo lettone tutto per me.


Ma neppure due minuti e Diana, completamente addormentata, prima mi cerca con il braccio e quando finalmente mi trova, si sposta e mi si abbraccia di nuovo!

E va beh, non avrò spazio, ma il suo abbraccio non ha prezzo!


PS: Se provo di notte ad accarezzare o abbracciare Eva, nonostante dorma, mi tira i calci!!!

mercoledì 4 giugno 2014

I bambini sono tutti perfetti per le loro mamme

Ogni tanto provo ad immaginare come sarai.
Ma non ci riesco, sei ancora un’esserino senza sembianze.
E la curiosità si fa sempre più forte.
Non vedo l’ora di vederti, di vedere il tuo musetto rugoso, la tua pelle stropicciata, le tue manine minuscole.

Provo a capire come sarà con te, ma non ci riesco.
Non so come potrà ancora cambiare la mia vita.
Ma potrà solo migliorare.

Provo ad immaginare come reagiranno le tue sorelline quando ci sarai, ma non è possibile.
Devo solo aspettare, ancora qualche mese e tutte queste domande avranno una risposta.

Anche con loro avevo queste curiosità.

Diana, non avevo idea di come sarebbe stata.

La immaginavo scura ed aveva la pelle bianca.
La immaginavo con gli occhi nocciola e aveva gli occhi blu.
Ma è stato amore, amore puro.

Eva, neppure di lei avevo idea. Però, essendo la seconda, pensavo assomigliasse a Diana.


La immaginavo chiara, e aveva la pelle più scura.
La immaginavo con gli occhi chiari, e aveva gli occhi nocciola.
Ma è stato amore, amore puro.

Le immaginavo in mille modi e solo quando sono nate ho capito com'erano e come è cambiata la mia vita.
E adesso aspetto pure te a portare qualche altro cambiamento nelle nostre vite.

Ma ti aspettiamo e non vediamo l’ora di conoscerti.
Non importa come ti immagino, sarai perfetto come lo erano Diana ed Eva.




I bambini sono tutti perfetti per le loro mamme.

mercoledì 21 maggio 2014

Gravidanze a confronto.

Gravidanze a confronto.

Questa per me è la terza gravidanza, ed è proprio vero chi dice che ogni gravidanza è una gravidanza a se.
Mi ricordo la prima gravidanza, avevo 34 anni. Mille ansie, mille paure.
Stavo attenta a tutto, al mangiare, verdure lavate con amuchina, zero alcool, caffè al massimo uno al giorno.
Per paura che la pancia prendesse freddo mio marito mi portava addirittura l’accapatoio quando uscivo dalla doccia!
Controlli ogni 3 settimane dal ginecologo, attenta a sollevare pesi, ogni doloretto saliva un’ansia pazzesca.
In compenso ero in esatasi, rilassata, fisicamente stavo benissimo, pelle bella, nessun fastidio!
Ogni visita veniva mio marito. Eravamo super attenti a tutto.

La seconda un po’ più faticosa, a 36 anni. Ma d’altronde avevo la bimba piccola, Diana aveva poco meno di due anni.
Mi alzavo di notte, la prendevo in braccio, lavoravo e avevo una casa e una bimba da gestire.
Sempre attenta al mangiare, ma uno o due caffè li prendevo, qualche controllo in meno dal ginecologo e un po’ meno ansie.
Il fisico era un po’ più stanco, tanto che gli ultimi periodi facevo fatica a camminare ma nonostante questo mi sono messa a spalare la neve al nono mese con un marito con la spalla operata e la bimba in braccio!  E il giorno che ho partorito, prima ho portato la bimba al nido..

E adesso arriviamo a questa.
Sollevare pesi? Quotidianamente! Prendo in braccio sia la grande che la piccola, sposto panni, casse d’acqua, etc.
La mattina mi alzo, faccio colazione con il papà e  porto le piccole all'asilo.
Alle visite vado da sola. I controlli, uno al mese ..anche ogni due.
Alimentazione? Un po’ di birra ogni tanto la sera, 3 caffè al giorno – a volte …anche 4, verdura lavata ma in modo normale e …mangio il prosciutto crudo! 
Di notte mi alzo quando le piccole mi chiamano, di giorno ho una casa e loro da gestire.
Questa volta i dolori ci sono, la pelle è brutta, le occhiaie ormai fanno parte del mio look, le gambe gonfie. La pancia dura e la fatica a camminare è già presente, ma non per questo corro ogni volta allarmata dal medico.
Ormai so che fa parte di noi, so che il piccolo sta bene perché scalcia come un matto. So che questi acciacchi sono dovuti all’età (ormai …39) e alla stanchezza.

La cosa che però  le accomuna?
La gioia infinita di sapere che metterò al mondo una creatura meravigliosa e che queste gravidanze sono il dono più bello che una donna potesse mai avere in vita sua.
Donare la vita è un miracolo.
E per questo ringrazio anche il papà!


Ho una famiglia meravigliosa 

venerdì 2 maggio 2014

I bambini e le verdure.

Ed eccoci qui, affrontiamo un altro problema tipico dei bambini.
I bambini e le verdure.

O meglio, nel mio caso, questo problema ce l’ho solo con Diana.
La piccola ovviamente mangia tutta, fagioli, piselli, pomodori crudi, tutto.
Diana no.

Diana già mangia poco. Da quando è arrivata la sorella ammetto che la sua alimentazione è migliorata molto e ha iniziato a mangiare molto di più.
Non è sottopeso, non è patita, non ha problemi. E questo è un bene.
Ma non mangia verdure.

Ogni volta che Diana che deve mangiare legumi o verdure sono scenate.

Giusto oggi l’ultima. Pasta e fagioli.
Per fargliene mangiare due cucchiai, forse meno, scenate come se l’avessimo torturata.

Ma qual è la cosa giusta?
Forzarla a mangiarle? 
Ignorare? Aspettare che cresca?

Abbiamo provato a camuffarle, a fare polpette di verdure, a sminuzzarle ma nulla.

Come verdure mangia solo il sofficino agli spinaci, la torta di zucchine e la pasta al ragù o pomodoro.
Direi non molte…
Ah, a volte una carota cruda.

Chi come me ha questo problema? Come si risolve?

Io sono per non forzare la bimba a mangiarle perché ho paura di ottenere l’effetto contrario, ma il papà è piuttosto preoccupato.

D'altronde è una cosa risaputa che i bambini odino le verdure..
Voi come fate?


Vi prego, accetto consigli!

giovedì 24 aprile 2014

Una vacanza senza soste


Una vacanza senza soste
(post con recensione su Hotel e parchi tematici in Romagna)

Eccoci di ritorno da una vacanza Pasquale in Romagna, io, il papà, le due bimbe e la pancia!
Partiamo il sabato, viaggio in coda e sotto il diluvio, non proprio i migliori auspici per una vacanza al mare!
Va beh. Arriviamo all’Hotel Adephi a Riccione.
Ci siamo fermati 5 notti.
Che dire, una vacanza perfetta!
In 5 giorni in non è mai pioviuto: la mattina di Pasqua ci alziamo con il sole e gli altri giorni con qualche nuvola ma temperature adatte a visitare i parchi tematici limitrofi.
In 5 giorni abbiamo fatto:
-          Oltremare
-          Acquario cattolica e pomerggio mare
-          Italia in miniatura
-          Fiabilandia
 
Devo dire che non ci siamo fatti mancare nulla J
Ma andiamo nell’ordine a dare qualche parere sui vari parchi.

Allora prima di tutto una nota sull’Hotel (http://www.hoteladelphi.it )
La sua scelta è stata strategica, infatti rientravamo per pranzo e tornavamo al parco subito dopo. Era vicino a tutto.
Solo un giorno abbiamo scelto di non tornare a pranzo e ci hanno preparato i panini!
Ogni giorno animazione per bambini, baby dance serale e massima disponibilità per tutto!
Cibo buono e vario, colazione abbondante.
 

Ma torniamo ai parchi.
Molto carino!
Tanti spettacoli durante il giorno, con i pappagalli, con i delfini, con la fattoria, con i rapaci.  Un piccolo acquario all’interno, una zona con animali tropicali, tra cui i coccodrilli e finti dinosauri.
Proprio ben fatto J

Acquario di Cattolica
Proprio no! Se posso a parte il percorso blu che era l’unico degno di essere visto, l’ho trovato poco curato, deludente e …brutto.
Se siete andati all’acquario di Genova, risparmiatevi questo!


Italia in miniatura (http://www.italiainminiatura.com )
Parco grande e ben fatto. Oltre all’Italia in miniatura, da notare anche la riproduzione di venezia visitabile su battellini, l’Europa in miniatura, la monorotaia, il teatro della scienza, e tanti altri giochi!

Unica nota negativa di questo parco è il prezzo. Forse il più caro di tutti gli altri parchi e ha pagato anche la piccolina.
Per il resto, molto carino e adatto a bambini non troppo fifoni J
Tutto molto curato e molto bello! Purtoppo solo tre spettacoli, ma carini.
Il pappamondo molto piccolo.
Direi una piccola Gardaland per piccoli ospiti.


E adesso, la domanda fatidica. Sono adatti ai bambini? Dipende dal bambino!
 
Con Eva – la  piccola, abbiamo fatto tutto: è andata sui tronchi d’acqua, nel castello di Merlino a Fiabilandia, nel Grand Canyon, si è fatta mettere sul braccio un pappagallo Ara Araruna rosso grande quasi quanto lei che strillava a più non posso e lei se la rideva, nel bruco mela e nelle gabbiette volanti … insomma con Eva, ci siamo goduti ogni singola attrazione di tutti i parchi?
Con Diana – la grande, abbiamo apprezzato soprattutto gli spettacoli dei delfini, di Peter Pan e Cenerentola a Fiabilandia, i giochi d’acqua, il trenino e i percorsi nell’Italia in Miniatura, il teatro della Scienza, il battello sul lago, le fontane danzant i… ma siamo stati lontani da tutto ciò che poteva minimamente impaurirla.

Da aggiungere che in tutti i parchi abbiamo trovato l’angolo con scivoli e palline, la giostra con i cavalli e giochi adatti a tutti all’aperto. E questi le hanno sempre messe d’accordo J
 
Ecco, non proprio una vacanza riposante. Con due piccolette che corrono ovunque e una pancia che inizia a pesare.

Però devo dire che ne è valsa la pena!

martedì 25 marzo 2014

Il primo prelievo

Eh beh, si sapeva che sarebbe capitato prima o poi.

E a noi è capitato adesso.
Per motivi diversi, entrambe le mie bimbe oggi hanno affrontato il loro primo prelievo del sangue.

Spevo che sarebbe stato traumatico, almeno per Diana.
Ma forza, dobbiamo farlo!!

Chiedo al papà di accompagnarmi.

Arriviamo, le bimbe abbastanza tranquille.
Avevo detto loro la verità, Eva tutta felice che si faceva il buchino, Diana un po' preoccupata.

Sottovoce mi dice 'mamma io non lo voglio fare...'

Provo a fare l'accettazione ma mi dicono 'Prima faccia il prelievo, poi se ci riescono, facciamo l'accettazione'.
Ok... rispondo un po' intimorita.

Entro io con Diana, Eva aspetta fuori con il papà.

Diana inizia a piangere appena le mettono il laccio emostatico. Quando l'aghino entro nel suo braccino manca poco che mi sento male che la tenevo in braccio.
Le vene sono piccole, il sangue fa fatica ad uscire e l'operazione è più lunga del previsto.
Diana piange tutto il tempo, implorandomi di smettere.
Alla fine termina questa tortura.

La mando fuori con il papà e continua a piangere.

Non c'è modo di calmarla.
Non vuole caramelle, palloncini, nulla.

Entra la piccola, l'infermiera la guarda e mi dice: 'Speriamo bene, se le vene della prima sono piccole con questo scricciolo... proviamo!'
'Proviamo??? ' ...e io sto sempre peggio.

Le mettono il laccio e lei guarda l'infermiera e le dice 'Io non piango!'
Giro lo sguardo e sento che non succede nulla.
Mi rigiro e vedo che l'ago è gia nel suo braccino minuscolo e lei è serenissima.
E' una roccia la mia piccola!!!

Ok, termina anche questo ed esco.
Diana è ancora in lacrime e dalla paura non muove il braccio.

E va beh, decido di tenerle a casa, sono state bravissime e anche questo piccolo traguardo è  passato!

E per premiarle...siamo andate a comprare i trucchi!!! Pessima idea!

giovedì 27 febbraio 2014

Maschio o Femmina?

Maschio o Femmina?

Una volta che una scopre di essere incinta, la prima cosa che vuole sapere è..sarà maschio o sarà femmina?

Allora iniziano le persone, le credenze, i detti…
Ognuno ha la sua ‘verità’.
Appena ti vedono per strada, ti danno il loro verdetto !

Ma vediamo i metodi e le credenze più popolari.

C’è il metodo della tabella cinese. ( http://www.astrocartomanti.it/astrologia/china/baby.htm )
Se si hanno molte nausee, sarà una bambina.
Se la pancia è a punta e alta, sarà un maschietto.
Se la pancia è tonda, una bambina.
Se la pelle della mamma risulta rovinata, acneica o macchiata in gravidanza, sarà una bambina.
Se si preferiscono cibi salati, sarà un maschietto.
Se si preferiscono cibi dolci, una bambina.           
E molti altri ancora…

Allora, secondo le credenze, vediamo dove mi colloco:
-          Secondo la tabella cinese, dovrebbe essere Femmina.
-          Secondo la conta delle R, dovrebbe essere Femmina.
-          Secondo le nausee, dovrebbe essere Femmina.
-          Secondo la pancia, dovrebbe essere un Maschietto.
-          Secondo l’aspetto della pelle, dovrebbe essere una Femmina.
-          Secondo la preferenze dei cibi… mi astengo J

Ma l’unico modo per sapere il sesso del nascituro è o aspettare che nasce, o fare qualche esame del sangue approfondito oppure fare un’ecografia.

Ecco, io oggi ho fatto un’ecografia!

Eccoci signora.
‘Allora…mmm…vediamo, in effetti in mezzo alle gambine c’è qualcosa.’
‘Lo vede?’
‘Eh… si direbbe un maschietto’

‘Potrebbe essere un maschietto…però…’
‘Però potrebbe essere anche il funicolo… ‘
‘Quindi, non so, per ora non le garantisco nulla!’


…beh, non mi resta che aspettare la prossima ecografia!!!

martedì 25 febbraio 2014

E' troppo sensibile!

‘Cinzia, ma mettete di nuovo i cartoni durante la giornata?’ – chiedo. ‘Diana mi dice di si’.
Dopo un attimo di esitazione, afferma ‘si, li mettiamo qualche volta, ma non tutti giorni, eh!’
‘Il problema è che tua figlia piange sempre per qualsiasi cosa mettiamo! E’ troppo sensibile!!’

Ok,  premesso che io sono contraria a mettere i cartoni all'asilo, oltretutto un asilo privato delle suore, ma a quanto pare sono l’unica a cui danno fastidio, ma va beh, non è di questo che voglio parlare.

Vorrei parlare dell’affermazione che ha fatto Cinzia, la maestra di Diana, sulla troppa sensibilità di Diana.

E’ vero, Diana lo è.
E’ veramente troppo troppo sensibile.

Ma è davvero una colpa?
Che colpa ne ho se a lei fa tristezza vedere paperino che si prende la martellata in testa invece di farla ridere come tutti i bambini?
Che colpa ne ho se lei piange a vedere Lilly e il Vagabondo (che le fanno vedere all’asilo!) o se le fa paura Kung fu Panda perché i personaggi si picchiano.
Che colpa ne ho se ha paura delle streghe nelle favole?
Che colpa ne ho se piange vedendo una bambina senza mamma in un cartone?

E’ davvero un problema avere dei sentimenti così profondi e delicati?
E’ davvero così strano che se a una bambina non piacciono le stesse cose che piacciono alla maggior parte degli  altri bambini, deve essere considerata ‘strana’?

In fondo, se qualcuno le si sedesse accanto e le spiegasse che cosa sta accadeno, le spiegasse la storia di quello che sta vedendo e che è solo un cartone, che il bene vince sempre (almeno nei cartoni), e come avvengono le cose, lei non si spaventerebbe.
Ha solo bisogno di capire.
Lei è molto razionale, lei deve sapere. E capire.

In fondo lei è molto curiosa.
Non è attratta dai cartoni, ma provate a metterle un filmato che spiega come sono fatte le cose (ultimamente è letteralmente affascinata dal ‘Come è fatto’ su focus tv), come sono fatte le cose  nei dettagli, come sono costruite ed assemblate,  e lei lo guarderà con interesse e inizierà a farvi un sacco di domande.
Senza spaventarsi.

Provate a metterle i cartoni del corpo umano, e provate voi a risponderle a tutte le domande che le derivano dal guardarlo.
Io spesso non so cosa dirle.

Giusto qualche sera mi ha chiesto: ‘Mamma ma i globuli bianchi sono persone?’
‘No amore’. – le ho spiegato. ‘Sono raffigurate così nel cartone per farti capire come funziona, ma sono delle cellule’.
‘E allora chi le muove, chi ci sta dietro? ‘

‘Mamma com'è fatta la gola?’
‘Mamma perché batte il cuore? E’ vero che non si ferma mai? E neppure il sangue.’
E via così.

Oppure, ‘Mamma, come funziona il suono? Come si crea?’

Fa spesso domande su come siamo fatti noi, sul perché delle cose, sul funzionamento del sole e della luna-

Ma questo non è stato notato dalla maestra, che vede solo la sua troppa sensibilità e la sua estrema lentezza.

E’ vero anche questo, la bambina è molto lenta nel fare le cose. Ma le fa tutte e con estrema precisione.
E’ molto lenta nel vestirsi, nel mangiare, nell'allacciarsi le scarpe, ..in tutto.
E questo invece le suore, ci tengono a sottolinearlo!
‘Mamma, mi dispiace, sono sempre l’ultima a finire il lavoretto. La suora mi ha detto che ci metto dei secoli’.
Però il lavoretto l’ha finito e l’ha finito nel tempo che le era stato assegnato.

Insomma, è così giusto sottolineare i suoi difetti e non esaltare i suoi pregi?


Vorrei capire, e chiedo anche a voi,  è davvero un problema che la mia Diana sia così sensibile?